giovedì 28 gennaio 2010

L'insostenibile leggerezza dell'amicizia

Ieri notte mi sono alzata per l’assenza di rumori, non che ce ne siano molti in mezzo alla brughiera, ma anche quei pochi sembravano essersi dissolti.
Mi sentivo come in una bolla, ma non volteggiavo.
Il pavimento era gelido, ho riattizzato il fuoco e ho pensato, per uno scambio avuto con un’amica poche ore prima, all’amicizia vera: forse non so ancora cosa sia. Sarà il tempo a darmi delle risposte. Per il momento me ne ha date tante, eccome se me ne ha date e… quasi tutte negative (di risposte intendo, non di amicizie).
Sì, perché un amico che sta male è noioso, pesante, asociale. E va allontanato.
Se poi è troppo felice e realizzato lo si invidia. Decisamente va allontanato.
Se è sincero e dice davvero ciò che pensa, va allontanato comunque perché “non ci capisce”.

Allora mi sono chiesta: dove sono i veri amici? Dov’è la dolcezza di una chiacchierata rubata, l’incoraggiamento, la schiettezza dei pensieri?
Dove la certezza di una presenza in mezzo al nulla?

BonTon allora mi è saltato in grembo, accucciandosi fra le mie braccia, nasino contro naso.
E una risposta l’ho trovata.

14 commenti:

Miriam ha detto...

Questo pomeriggio ho letto il tuo post, m'interroga moltissimo, per ora accarezzo i tuoi pensieri e le tue domande mentre diventano anche le mie....
Un bacio affettuosissimo!

Sonia Ognibene ha detto...

Ricambio l'abbraccio, cara Miriam. Può sembrare blasfemo per alcuni, ma, ti dirò, l'amore di un cane è ciò che più si avvicina all'amore di Dio.
E chi lo considera blasfemo o esagerato non ha mai provato cosa significhi amare davvero un cane.
Buona giornata.
Sonia

Miriam ha detto...

Io lo so, il mio cane Dylan, è tenerissimo e sa cogliere al volo mille stati d'animo, non c'è
niente di blasfemo nel tuo pensiero! Buon proseguimento, a presto...

Sonia Ognibene ha detto...

Grazie, sapevo che tu avresti capito.
A presto.

Daria ha detto...

Sono pochi, davvero pochi gli amici veri. A volte ne basta solo uno.
Complimenti il blog è davvero carino!
Da.

Sonia Ognibene ha detto...

Grazie Daria, mi fa piacere il tuo complimento. Mi auguro che tu possa passare spesso di qui e farci compagnia.
Ritornando al tuo commento, sì, a volte ne basterebbe almeno uno di amico vero, ma quanto sarebbe migliore la vita circondata dall'appoggio e la sincerità di tanti amici veri?
Io ne sento il bisogno ma non "vedo luce all'orizzonte".
Un abbraccio, Daria.
Sonia

riccardo uccheddu ha detto...

L'amicizia è una delle cose più difficili da trovarsi.
Non a caso (come dico spesso e forse ho già detto anche a te) per Cicerone "amicitia" derivava da "amor".
Perciò, l'amicizia sarebbe in un certo senso una forma d'amore. Probabilmente è per questo, che non la si trova spesso o almeno, essa non dura molto.
Però, tante volte si possono trovare nuovi amici e nuove amicizie e sta a noi saperle "coltivare."
Il che non è comunque facile...
Un salutone!

Sonia Ognibene ha detto...

E' vero: bisogna saperle coltivare le amicizie, ma spesso, anche quando si coltivano bene, ti arrivano inaspettamente delle spiacevoli sorprese.
Perché accade secondo te?
E da attribuire a quella mancanza di valori di cui parlavamo in tuo post un po' di tempo fa?

old runner ha detto...

“ Ne abbiamo ancora tanta marmellata di rosa canina da mettere nei vasetti, Sig.ra Smith? “
“ Eeeeh…!! In Locanda sparano colpi di tosse come fucilate ancora e questo, si sa, è un rimedio potente “.
“ Ora sono impegnati a discutere sull’ amicizia, naso contro naso “.
“ E’ così che si prendono i raffreddori, non lo sapeva? “

ciao Sonia, gli amici tornano sempre.

Sonia Ognibene ha detto...

Bentornato old runner! :-)
Per essere precisi: gli amici non vanno via mai.
Buona giornata!

old runner ha detto...

Infatti.
Per essere precisi.
;-)

Sonia Ognibene ha detto...

:-D

riccardo uccheddu ha detto...

Scusa il ritardo nella risposta, Sonia.
Penso che dipenda da una crisi di valori, indubbiamente.
Ed anche da come si vive oggigiorno. Mi spiego.
Prima c'erano il tempo e la possibilità di STARE con le persone, di parlarci, di incontrarle, anche di lavorare con esse.
Perciò, anche eventuali problemi potevano essere risolti, sia pure dopo molto tempo.
Ora, invece, siamo tutti dispersi, polverizzati.
Chi ha la fortuna d'avere un lavoro, lavora come uno schiavo e non ha tempo per nessuno.
Comunque, la competizione in ambito lavorativo è così forte, che anche chi ha tempo non lo impiega per gli altri.
Chi ha sia il lavoro che una famiglia, ha ancora meno tempo.
Chi ha una famiglia ma non un lavoro, occupa il suo tempo a cercare un lavoro, e spesso è così amareggiato che anzichè chiarire eventuali problemi, può finire per chiudersi nel suo "particulare."
E' un quadro in apparenza pessimistico, ma in realtà realistico. Per come la vedo io, naturalmente.
Buon inizio settimana!

Sonia Ognibene ha detto...

E' vero, siamo tutti presi dalla frenesia, dell'arrivismo o dalla frustrazione che non abbiamo il tempo necessario da dedicare a qualcuno.
... Però qualcuno il tempo lo trova sempre per dispensare cattiveria (sarà perché viene più facile...).
Buon inizio settimana anche a te!