sabato 12 giugno 2010

Prevaricazioni


L'uomo è nato libero e ovunque è in catene.

Jean-Jacques Rousseau da "Il contratto sociale"


11 commenti:

serenella ha detto...

Ho letto questa frase a 15 anni...non l'ho più dimenticata, perchè è verissimo.

Sonia Ognibene ha detto...

Sì, cara Serenella, e la cosa più triste è che da Rousseau ad oggi le cose non sono cambiate affatto...
Buona domenica!

Miriam ha detto...

Pensandoci bene penso che le catene più robuste e dure da spezzare sono quelle che costruiamo con le nostre mani, talvolta in modo inconsapevole!

Sonia Ognibene ha detto...

Purtroppo anche questo è vero, cara Miriam.
Buona domenica!

empty ha detto...

Ciao Sonia, grazie del commento lasciato sul mio blog. Non credevo che la mia storia potesse essere così interessante ma infondo so che sul questo sito si può leggere alla perfezione tutto il mio cammino:
all'inizio la gioia e la inconsapevolezza della malattia, la scoperta della doppia faccia dell'anoressia e il lento declino finale. Arrivata a questo punto la mia vita ha imboccato una fase di stallo senza fuga, so solo che sono anoressica. Non so come affrontare la malattia, i problemi, non so se guarire, non so se sarò in grado di svegliarmi domani, non so come comportarmi coi miei genitori, non so assolutamente nient altro.
Questa cosa ti deluderà (delude anche me) ma non sono scheletrica, soffro di anoressia da due anni e devo dire che sono stata più magra di così di ben 5 kili, poi ho avuto la malsana idea di guarire perchè nonostante le ossa sporgenti non ero felice ma a quanto pare non è così facile come credevo.
Ora dopo un ricovero sono ancora qui che penso "Se pesassi 10 kili in meno..", che mi devo trattenere per non vomitare dopo i pasti e che conto ogni caloria che assumo.
Non so perchè ma l'amore che dovrei avere verso di me lo provo nel distruggermi. Non smetterò mai di ripeterlo: io odio i DCA, questa mia ossessione, ma intanto non riesco a farne a meno. Più tendo ad allontanarmi più ne sono irrimediabilmente attratta (anche dopo la bocciatura causata in parte da questi, il ricovero e altro).
Spero di risentirti presto, il tuo commento mi ha fatto piacere. Davvero.
Saluti.
P.S. Chiedo scusa per il commento lunghezza "poema omerico" e per il suo contenuto confusionario.

empty ha detto...

Non farti problemi a pubblicare i miei commenti, sono totalmente anonima su questo blog, sono empty e basta.
Capisco quello che dici, ma è così difficile credere davvero che la vita possa essere meravigliosa nella situazione in cui vivo ogni giorno, e non parlo solo dell'anoressia ma di tanti altri fattori, dalla famiglia ai problemi di rapporti sociali..
Come ho detto lo scorso commento "io odio vivere così ma non posso farne a meno", non riesco più ad immaginarmi senza questa ossessione, non ricordo com'era prima. Dall'anoressia non si guarisce mai per sempre, per me un piatto di pasta non sarà mai un piatto di pasta e basta, ma sarà un insieme di dolore e frustazioni da buttare giù.

Sonia Ognibene ha detto...

Cara Empty, allora pubblico i tuoi commenti senza problemi.
Ti ho già risposto di là, ma qui ti dico ancora: non sei sola, scegli la vita, scegli di mangiare!
E' il non mangiare, l'autodistruzione a rendere la tua vita invivibile, non il contrario.
Non starò a raccontarti della mia vita ma credimi sulla parola se ti dico che (per usare un eufemismo) non è stata facile. Ora sono forte, però, e posso combattere perché amo me stessa.
Anche tu devi amarti, comincia quindi a farti aiutare, e vedrai il mondo colorarsi di rosa anche il mezzo al dolore, le tue ossessioni e i DCA scompariranno, e poi dirai: Ma come ho potuto odiarmi a tal punto?
Un abbraccio fortissimo, mia cara!

empty ha detto...

Conosco Isabelle Caro. Comunque io ci ho provato e riprovato a riprendermi la mia vita ma sono stati sforzi inutili, ho imparato che ingrassare non vuol dire guarire dai DCA, purtroppo ora come ora non riesco ad avere un minimo di speranza se non nel dimagrire ancora. Non chiedermi il perchè, nemmeno so più perchè voglio dimagrire.

Sonia Ognibene ha detto...

Senza volerlo hai appena toccato il punto nodale di tutta la questione, Empty: devi chiedere aiuto proprio perché non sai più il motivo che ti spinge ossessivamente ad annientarti!
Un esperto potrà far venire alla luce ciò che tu ignori e così potrai guarire.
Scusami se insisto, ma tengo a te in quanto individuo (preziosissimo) e in quanto Empty.
Un bacio.

Daniel ha detto...

Quante volte ho letto questa frase. E altrettante ho sentito rimbombarmi dentro la sua cruda verità. un abbraccio forte e buona domenica

Sonia Ognibene ha detto...

Un abbraccio fortissimo anche a te, buona domenica... anche se gli azzurri hanno pareggiato :-(
Ciao Daniel!