lunedì 30 aprile 2012

L'amico Ulrich

Ho trascorso giorni insensati, a volte inconcludenti, a tratti iper-produttivi; giorni di fermento, di paure, di amore per me stessa, di sogni implosi nella realtà. Ho trascorso giorni in cui la solitudine non ha voluto fare solo due chiacchiere, ma si è intrufolata dalla finestra per attaccarsi a me e impedirmi di scaraventarla fuori dall'uscio.
Scrivo, leggo, lavoro, mi ammalo, piango e aspetto, poi ancora scrivo, leggo, mi ammalo, piango e aspetto. Aspetto. Già... l'attesa. Che dire di lei? Di sicuro non è mi è molto congeniale, è una compagna scomoda, una vecchia grassona silenziosa e imperturbabile, sempre pronta a fagocitare tutto e a fingere di non procurar danno.
Ulrich mi fa compagnia, un nuovo amico, il protagonista de "L'uomo senza qualità" di Robert Musil. Romanzo straordinario: un condensato di verità e introspezione ad ogni riga, un miracolo dalla prosa vivace e coinvolgente. Vi riporto degli stralci:

"...se di dentro la stupidità non somigliasse straordinariamente all'intelligenza, se di fuori non si potesse scambiare per progresso, genio, speranza, perfezionamento, nessuno vorrebbe esser stupido e la stupidità non esisterebbe. O almeno sarebbe molto facile combatterla... Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio."

 Come dargli torto?
A voi, cari avventori un consiglio: se potete, leggetelo.
Se da un romanzo si impara qualcosa è sempre tempo ben speso. Molto ben speso.
...E non si resta soli.

18 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

Hai scritto parole nelle quali, spesso, mi riconosco anch'io. Musil? Un narratore autentico, un profondo scandagliatore dell'animo umano.
Buona giornata

Sonia Ognibene ha detto...

Le anime affini si incontrano sempre, prima o poi. Felice che tu abbia già avuto il piacere di leggere la musica di Musil in parole. Ti abbraccio, caro Massimo.

Elio ha detto...

Ciao Sonia, sinceramente non lo conosco, ma lo stralcio che hai pubblicato è sufficiente per dare la voglia di approfondire la lettura. Prendo nota e vedo se è stato tradotto in francese, perché qui testi in italiano non è facile trovarli. Altrimenti aspetterò di essere in Italia. Noto che l'hai ben accompagnato con un quadro di Magritte, che è uno dei pittori favoriti di mia moglie. Buon 1° Maggio.

Sonia Ognibene ha detto...

Credo ci sia una versione francese, è un romanzo famosissimo e pluritradotto. Tua moglie è proprio un'intenditrice e (detto tra noi) anch'io adoro Magritte. Un abbraccio forte, carissimo Elio... sempre graditissima la tua presenza.
:-D

Roberto ha detto...

día del trabajador, día de la poesía
un saludo
Roberto

Sonia Ognibene ha detto...

Un saludo para ti, Roberto, la poesía es la música del universo!
Gracias por el paseo.

chiara moltoni ha detto...

Letto. Parecchio tempo fa. Come ogni libro che mi tocca, prima o poi lo rileggerò. Perchè i momenti della vita sono sempre diversi e, le stesse parole, secondo i contesti, quando chi scrive è qualcuno di grande, riescono sempre a lasciare nel cuore qualcosa di più.
Baci e cestini di frutta

Sonia Ognibene ha detto...

Eh già, Chiara, proprio così. A me piace rileggere romanzi a distanza di tempo e ci trovo sempre qualcosa di diverso, qualcosa che improvvisamente mi diventa comprensibile. Un romanzo come questo di Musil è uno scrigno da cui attingere il sentire universale... (che poi è lo scopo dell'arte).
Baci e cestini di fiori.

Bartel ha detto...

Letto molto tempo fa. In questi giorni, per puro caso,sto cambiando guardaroba. Ci sono alcuni capi che non riesco a buttare via...anche se molti mi consigliano di farlo...che ci sia qualche verità scomoda tra questi?
Un caro saluto
Bartel

Sonia Ognibene ha detto...

Una verità scomoda ma che ti riporta a tempi felici, suppongo. Io di ciò che mi ha ferita mi sono sbarazzata: vestiti, carte, regali...
Bartel è sempre un piacere averti qui in locanda. Buon fine-settimana.

Antonella ha detto...

Sono capitata qui per caso e mi sembra un segno del destino , è parecchio tempo che rimando la lettura di questo romanzo...evidentemente adesso è arrivato il momento! qui da te è bellissimo, a partire dal nome del blog, mi unisco ai tuoi lettori fissi. Se hai voglia ti invito a passare da me: iltemporitrovatodiantonella.blogspot.com A presto, ANTONELLA

Carolina Venturini ha detto...

Come non riconoscersi nelle tue parole? Un abbraccio

Sonia Ognibene ha detto...

Cara Antonella, felicissima di entrare a far parte dei tuoi lettori! Non conoscevo il tuo blog, ma vedo che sei una donna piena di passioni, e io adoro le persone che non si lasciano appiattire da ore e ore passate davanti alla televisione.
Sì, ti consiglio di leggere questo romanzo, perché più si va avanti nella lettura e più si scopre la natura umana. Un abbraccio forte. A presto!

Sonia Ognibene ha detto...

Ciao, cara Carolina! Sì, in fondo il dramma individuale non è altro che il dramma universale racchiuso nel singolo!
Un abbraccio forte a te!

nella ha detto...

Lo leggerò senza dubbio...anch'io sono in una attesa non voluta, involuta e irrisolta...

Sonia Ognibene ha detto...

Capita nella vita di avere questi cicli, cara Nella, l'importante è non farsi trovare impreparati... un abbraccio!

Andrea ha detto...

Transito per un saluto e accetto il consiglio ... nella lista libri per l'estate ci finirà anche questo da te suggerito.
Quanto tempo che non passo di qua ... quanti colori la locanda in questa stagione.
Un abbraccio
Andrea

Sonia Ognibene ha detto...

E' un romanzo impegnativo, ma anche molto piacevole, vero. Un classico che non si può non leggere per capire gli altri e se stessi con maggiore consapevolezza.
Ti abbraccio, a presto! Belli i tuoi ultimi post (come tutti del resto)!