sabato 22 giugno 2013

Con gli occhi al cielo

Grata, perché quel "chi vivrà vedrà" si è tramutato in "io vivo e ho visto" e ciò che vedo mi riempie di gioia. E' certezza, concretezza, speranza. 
Il lavoro è sempre certezza, concretezza, speranza.
Allora non mi resta altro che alzare gli occhi al cielo e dire: GRAZIE!

10 commenti:

riccardo ha detto...

Quel che dici sul lavoro, carissima amica, è SACROSANTO!
Nessuno potrebbe dirlo e saperlo più di me, che continuo purtroppo a rimanere in attesa...
E la maledetta (intendo appunto l'attesa) continua a cuocermi a fuoco lento!
Ma sono felice di leggere che almeno tu sia andata a meta. L'amarezza per i propri "casi" (concedimi un termine demodè) non deve mai renderci indifferenti a quelli degli altri.
Un caro saluto e buon fine settimana!

Sonia Ognibene ha detto...

Mio caro, pensare che un uomo della tua levatura debba ancora restare in attesa, è una vergogna indicibile! Grazie sempre della tua presenza, tanto lontana eppure così vicina.
Sei grande!

Lorenzo Mussuto ha detto...

È il Dio - l’invisibile, l’incomprensibile, L’incommensurabile che si rende sensibile: non come Dio, non può Dio rendersi sensibile come Dio, ma si traduce in una presenza, in una realtà presente che io incontro, una realtà perfettamente umana. Uno, se è fedele e se è continuo su questa strada, in questo incontro, diventa diverso, diventa un altro come mentalità, come sensibilità e come energia di vita.Il Mistero che si riconosce presente, cui si chiede di entrare dentro la carne e le ossa e in ogni azione, del Dio cui si chiede di entrare, di mettersi dentro le proprie azioni, dentro la propria vita, che si accoglie e a cui si chiede di entrare sempre di più nella vita): per esempio, la fedeltà nell’amare; per esempio, l’amore alla verità; per esempio, l’impossibilità ad arrestarsi, l’impossibilità che tutto ciò che accade diventi un ostacolo, uno scandalo e fermi sul cammino; soprattutto, la capacità della continuità, non di una continuità astratta, ma della continuità della ripresa indomabile, la continuità della vita sempre presente, la continuità della vita realisticamente sempre presente.

Sonia Ognibene ha detto...

Quello che tu affermi, caro Lorenzo, è Realtà anche per me. L'Invisibile è Visibile e il Cammino è sempre proteso nella Sua direzione. Grazie per esserti incamminato nella brughiera.
Quando vuoi...

Patalice ha detto...

alle volte la capacità di un grazie, è un dono essa stessa

Sonia Ognibene ha detto...

Benvenuta in locanda, Patalice! Già... dire grazie è diventato piuttosto difficile negli ultimi tempi.
Un abbraccio!

riccardo ha detto...

Cara Sonia, troppo buona: finirai per farmi arrossire!
A proposito di "rossori": oggi sono tornato, debitamente abbrustolito, dal mare.
Buona domenica!

Sonia Ognibene ha detto...

Buona domenica anche a te! I complimenti nei tuoi riguardi sono tutti motivati. Arrossisci pure.
;-)

happy runner ha detto...

Senza dimenticare i consigli della nonna:
" Aiutati che il ciel t'aiuta ".

ps: Nuovo look estivo eh?
Di look in look vai scalando la classifica di Miss Locandiera e stella della Brughiera.
Poi sarà dura farti impastare ancora uova e farina :))

Un abbraccio da Vigata beach.

Sonia Ognibene ha detto...

Addirittura Stella della Brughiera! Non preoccuparti: uova e farina si possono impastare sempre, con qualunque look!
Oh, Vigata beach... fantastic! Che fai, mi tenti con Montalbano? ;-D
Un super abbraccio!