giovedì 25 agosto 2016

Scrittura terapeutica / Therapeutic writing

Ieri sera, con alcuni avventori (fuori dalla locanda a causa del terremoto, nelle tende) si è parlato di “scrittura terapeutica” che a mio parere, e a quello di tre avventori su cinque, non deve essere la trasposizione su carta (o computer) di eventi traumatici autobiografici ma, al contrario, la creazione di mondi e vissuti mai sperimentati dall’autore, in modo tale che questi possa essere chiunque desideri senza l’assillo ingombrante della realtà poco allettante che lo circonda (soprattutto oggi).
Perciò, visto che siamo alla fine di agosto, tutto sta per ricominciare e il desiderio di evadere dalla realtà almeno con i pensieri diventa più prepotente che mai, vi invito a buttarvi in una piccola avventura: dovrete sviluppare una storia (la lunghezza la decidete voi) in modo coerente con l’incipit e il finale che IO vi indicherò. 

INCIPIT: Guardò la sveglia. Erano solo le 2.40 del mattino. Chi poteva chiamarla a quell’ora?

FINALE:  Buttò via la chiave e si allontanò sotto la pioggia.

Tutto chiaro? E allora, chi di voi accetta la sfida?


Last night, with some patrons (outside the inn because of earthquake, in the tents) I talked about "therapeutic writing" which, in my opinion, and in the opinion of three out of the five patrons, shouldn’t just be a transfer to paper (or computer) of personal traumatic events but, on the contrary, should be a creation of worlds and experiences not actually experienced by the author, so he can be whoever he wants to be, separate from reality (above all today).
Therefore, since we are at the end of August, everything is about to start and the desire to escape from reality at least in our thoughts becomes more imperative than ever, I invite you to throw yourself into a little adventure : you'll have to develop a story (you can decide the length) in a manner consistent with the starting point and the ending that I will give you.

THE INCIPIT : He looked at the alarm clock . It was only 2:40 in the morning. Who could call at this hour?

THE ENDING: He threw away the key and walked away in the rain.

All clear? So, do you accept the challenge?

6 commenti:

katia cuicci ha detto...

Sarebbe bellissimo se solo ne fossi capace

Sonia Ognibene ha detto...

Cara Katia, non è importante scrivere capolavori, ma solo provare a ricreare nuovi mondi attraverso la scrittura. Con delle linee-guida è più facile inventare storie! Dai, provaci anche tu! Ti abbraccio!

Nella Crosiglia ha detto...

Mi piacerebbe molto partecipare a questo incipit, è allettante perchè soffrendo di insonnia qualche collega o amico, sapendolo, mi invia dei messaggi o telefonate ad ore impensabili...quindi avrei tutti gli elementi in mano, anche perchè per me la stagione delle vacanze se inizia , inizia a fine settembre -ottobre...quindi...
Se trovo qualche minuto di pace , mi piacerebbe partecipare ..tutto grazie alla benevolenza dei " grandi"
Un abbraccio fortissimo!

Sonia Ognibene ha detto...

Sarebbe molto bello, cara Nella, ma ricorda, c'è anche il finale obbligatorio! Tu devi scrivere il corpo centrale. Buttati! :-D

azzurrocielo ha detto...

Credo molto nel potere terapeutico della scrittura, scrivendone pure su un blog.
Io ci provo! A presto

Sonia Ognibene ha detto...

Provi a fare l'esercizio? Sarebbe molto bello! Ovviamente spero che vorrai pubblicarlo tra i commenti a beneficio di noi tutti! Ciao, cara!