venerdì 25 giugno 2010

Domani sarà un giorno migliore?

Non ho ritirato il tricolore dalla mia locanda (come hanno fatto molti) anzi, l'ho messo nel punto più battuto dal vento, affinché svolazzi libero e fiero di sé.
Non perché sia una fanatica del calcio, ma per ciò che l'Italia rappresenta: le mie radici, la mia lingua, le abitudini culinarie, l'arte, la storia, la bellezza... così deturpata purtroppo dall'incivilità dell'ignoranza, della corruzione, della megalomania.
L'asta curva leggermente in avanti mentre i colori si spiegano brillando al sole del mattino e non posso trattenere una lacrima... Italia mia, sei fuori dal Mondiale e ci può stare, ma hai un'altra sfida più importante da affrontare, e su tutt'altri campi: e questa non puoi perderla affatto.

16 commenti:

Miriam ha detto...

Sono tante e di natura ben diversa le sfide che la nostra Italia deve affrontare....mi riferisco al sociale ormai calpestato da chiunque senza nessun ritegno, all'aspetto politico fin troppo martoriato-corrotto-marcio dove gli ideali e i leader sono diventati un'utopia o roba per ingenui, molti come me...inguaribili nostalgici di una giustizia sociale, umana e politica sognata e combattuta dai nostri padri. Mi riferisco anche ai rapporti umani e interpersonali sempre di più basai e fondati su basi effimere puramente consumistiche, e mi riferisco a noi comuni mortali senza nessun privilegio nè immunità parlamentari che dobbiamo combattere per non farci schiacciare dal vortice istituzionale che sembra impazzita e gira senza sosta nei circuiti malati e burocratici dei colossi mangia-soldi che ci trita il cervello e l'anima, mentre per arrivare a fine mese dobbiamo fare salti mortali e poi chiedere le ferie come una carità o peggio ancora come l'elemosina per poterci riposare un po' dalle menti contorte di chi ci dovrebbe coordinare e invece non sa neanche dove diamine sono loro stessi!
Scusa, sto solo dando i numeri, colpa della stanchezza, viva l'Italia, peccato che non è riuscita neanche a salvarsi con i Mondiali!
Viva l'Italia, nonostante tutto...

Sonia Ognibene ha detto...

No, cara Miriam, non stai dando i numeri. Quello che dici purtroppo è tutto vero.
W l'Italia, sempre e nonostante tutto quello che vediamo.
Un abbraccio forte.

happy runner ha detto...

Ehi ragazze, ma vi siete date la mano?
Miriam non dà i numeri, declina la tavola pitagorica dei nostri mali e la conosce ben oltre il dodici per dodici.
E tu, Sonia, spes ultima dea, a darle ragione e... purtroppo è tutto vero.
Ho capito!
Ma è pure venerdì, questa notte sarà luna piena sui campi dove i papaveri occhieggiano e i grilli, sentite sentite, suoneranno l'inno alla gioia.
Voi dite quello che volete, io metto le trail running da 290 grammi e mi fiondo in brughiera per un allenamento su media distanza.
Vabbè Sonia, se proprio vuoi che faccia il patriottico, metterò al collo il foulard tricolore.
Buon we e naturalmente l'abbraccio consueto
:-D

Sonia Ognibene ha detto...

"Corri, Forreeest!"
;-D

Miriam ha detto...

Uuuuuh, luna piena, è vero, peccato che mi sono lasciata trascinare dall'onda buia della notte e dai malanni che pesano sulla nostra bella Italia...i giorni scorsi stavo seguendo l'evoluzione della luna crescente e mi son detta , "non devo perdermi lo spettaccolo della luna piena di questo mese"...
Ma per fortuna ci ha pensato happy runner con la sua frase azzeccatissima e gradevolmente poetica..."questa notte sarà luna piena sui campi dove i papaveri occhieggiano e i grilli, sentite sentite, suoneranno l'inno alla gioia", quasi quasi ci farei un post con tanto di papaveri rossi e grilli catastorie!!!
Ciao Sonia, ti mando un caro abbraccio e invio un saluto al tuo lettore h.r.,(ha per caso un blog?)

adamus ha detto...

Ciao,hanno giocato male tutte le 3 partite..chi gioca male deve andare a casa.
In quanto alla situazione politica..ancora qualche anno di questo governo e si toccherà il fondo.

Buona domenica

Sonia Ognibene ha detto...

Per Miriam: non credo che happy runner abbia un blog, ma te lo saluterò senz'altro!
E' molto simpatico!
Un abbraccio a te, carissima!

Per Adamus: come posso non concordare su quanto dici?
Grazie per la tua visita e il commento. Ti auguro una meravigliosa domenica di riposo e divertimento!

Mao ha detto...

Buon giorno Sonia, mai ritirare una bandiera in caso di disfatta anzi bisogna farla svolazzare di piu e continuare ad essere fieri di quella bandiera che oggi ci ha dato un dispiacere ma ieri ci ha dato tanta gioia. Buona settimana, Mao

happy runner ha detto...

A Miriam :- )) troppo buona, ma…vuoi farmi arrossire come un papavero? No, non ce l’ho un blog, ha detto bene Sonia. Tuttavia posseggo diverse paia di scarpe da corsa, per tutti i terreni e per ogni stagione.
Mica roba qualsiasi, intendimi. Sono specie di neurotrasmettitori, analizzano il suolo, le vicende e l’umanità che vi ha camminato sopra, inviano impulsi al cervello, lo sintonizzano con l’armonia della natura e se qualcosa, come hai ben descritto, stona, aumentano la presa e spingono a guardare avanti.
Per renderti l’idea, fu così che un giorno, fra due strade, scelsi quella che conduceva alla locanda e m’inoltrai sulle distese d’erica che le notti di plenilunio vestono d’argento.
E ti dirò anche che, per scelta personale, corro senza auricolari.
La natura parla a chi l'ascolta e come dice quel film: ogni cosa è illuminata.

A Sonia :- )) Mi fai ridere e lo trovo un complimento quando mi chiami Forrest. Il suo candore ingenuo farebbe del bene se preso per bocca anche dopo l’infanzia.
E grazie a te per l’operazione simpatia, largamente condivisa.
:-D

Sonia Ognibene ha detto...

Per Mao: Ciao, da quanto non ci si sente, anche se ho letto il post che hai scritto sul blog di Viviana!
Sì, Mao, la penso anch'io come te: la lascerò svolazzare sempre più in alto.
Un bacione a te e alla tua cara sorella. Dille che le sono vicino.

Per happy runner: quel "Corri Forreeest!" era davvero un complimento. Adoro la profonda leggerezza di F.Gump, la sua ingenua bontà che riesce a farlo passare indenne e sereno anche in mezzo alla tragedia, ai lutti.
Perciò, corri Forrest, e quando vorrai riposarti mi troverai sempre in locanda.
;-)

riccardo uccheddu ha detto...

Penso che soprattutto nei momenti di crisi sia importante sapersi e volersi ricollegare alla parte migliore del nostro Paese e comunque, al nostro proprium..
Il che consiste appunto (come dici ottimamente, cara Sonia) nella nostra cultura e nella nostra storia.
E nella nostra lingua, che permette ad italiani/e di regioni pur tra loro diversissime, di comunicare i rispettivi mondi.
Non lasciamo quindi il nostro Paese, che tanto ha sofferto e che tanto ancora soffre, in balia dei facili (ed insultanti) ottimismi di chi ha per cuscino fasci di banconote... ed amicizie potenti di cui però dovrebbe vergognarsi.
Noi siamo il risultato di grandi sogni, lotte, studi e sacrifici immani fatti da innumerevoli "generazioni senza nome", per citare Guccini.
Quanto al calcio, speriamo che finalmente la nostra nazionale possa giocare al calcio come sa e come può.
Abbraccione!

Sonia Ognibene ha detto...

Riccardo, che bello risentirti, o meglio, rileggerti.
Per quanto mi riguarda, è meglio che non ascolto i telegiornali e le dichiarazioni di certi politici altrimenti mi viene l'ulcera (e ultimamente sono sulla buona strada).
Scusa se non ti lascio commenti ultimamente, ma ho pochissimo tempo.
Un abbraccio forte.

gianluca ha detto...

E fai bene a tenere esposto il Tricolore: nonostante tutti i problemi (molti dei quali, del resto, non esclusivamente italiani) dobbiamo essere fieri di essere nati in questa Terra straordinaria.
Ci rialzeremo: ce l'abbiamo fatta dopo ogni invasione, ogni rivoluzione, ogni guerra, ogni calamità, ogni catastrofe, ci riusciremo anche stavolta.
Ti saluto con alcuni versi scritti tempo fa ma sempre di grande attualità (come del resto è attuale ogni grande poesia):
O patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l'erme
Torri degli avi nostri,
Ma la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme,
Nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè quante ferite,
Che lividor, che sangue! oh qual ti veggio,
Formosissima donna! Io chiedo al cielo
E al mondo: dite dite;
Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,
Che di catene ha carche ambe le braccia;
Sì che sparte le chiome e senza velo
Siede in terra negletta e sconsolata,
Nascondendo la faccia
Tra le ginocchia, e piange.
Piangi, che ben hai donde, Italia mia,
Le genti a vincer nata
E nella fausta sorte e nella ria...
(All'Italia - G. Leopardi)

Sonia Ognibene ha detto...

Benvenuto Gianluca e grazie di cuore per aver lasciato su queste pagine virtuali i versi sublimi del mio amatissimo Leopardi!
Voglio essere ottimista e pensare che, sì, ci rialzeremo... ma lo sai qual è il problema? Molti pensano che non siamo neppure caduti (e invece abbiamo cominciato da un pezzo a grattare il fondo, con le bende sugli occhi e i tappi nelle orecchie).
Ti abbraccio.

Un tocco di Rosa ha detto...

azz, a chi lo dici sonia! io che vivo in Germania, ti immagini cosa mi tocca subire in questo periodi dei mondiali, visto che l' italia è uscita così presto ma la Germania continua ancora il suo percorso, e non solo sul campo ma anche sulle nostre radici battono il chiodo ogni volta che vanno verso la finale :)) ma io non mollo, le mie bandierine che misi sul balcone le ho lasciate apposta. Sono fiera di essere italiana! Tanto la soddisfazione che ci ha dato la squadra italiana 4 anni fá, facendo piangere lacrime amare alla germania, quella non me la leva nessuno :)))

Sonia Ognibene ha detto...

E brava la nostra Tocco di Rosa!
Lascia sventolare il tricolore... anche se a me i tedeschi sono tanto simpatici!
Un abbraccio forte!