sabato 29 gennaio 2011

L'età dell'innocenza... e della falsità


Ora, riandando al suo passato,
vide in quale profondo solco
si fosse sempre lasciato vivere.
Quando uno aveva vissuto facendo il proprio dovere,
c'era un guaio: che non riusciva più a vivere diversamente.

(da L'età dell'innocenza - Edith Wharton)

18 commenti:

Simo ha detto...

quanta saggezza in questo pensiero. Ciao Sonia un abbraccio

Sonia Ognibene ha detto...

Come ho scritto, è tratto da "L'età dell'innocenza", un romanzo che ho amato e continuo ad amare molto. Oggi ne ho riletto qualche stralcio e volevo condividerlo con voi.
Un abbraccio a te, Simo.

Gabe ha detto...

Sonia i tuoi gusti sono molto apprezzabili
bacione

Sonia Ognibene ha detto...

Grazie Gabe! E quali sono i romanzi che ami tu, invece?
Ricambio il bacione :-)

Lily ha detto...

Non ho ancora letto l' età dell' innocenza, ma questa citazione cosi vera mi ha davvero colpita..sarà uno dei prossimi romanzi..
Graze!

Baci

Sonia Ognibene ha detto...

Prego, Lily... è uno dei romanzi che ti resta dentro e Newland, per alcuni versi, mi somiglia molto: il dovere, la razionalità...

Elena ha detto...

Non conosco questo libro! Mi incuriosisce, però. Grazie del dolce pensiero. Buona domenica!

Sonia Ognibene ha detto...

Grazie a te d'esser passata di qui. E' un libro sulla ricca e puritana società newyorkese di fine Ottocento. Davvero molto interessante come romanzo, offre spunti di riflessione validi ancora oggi, ma per altri versi (perché ormai di puritano nelle famiglie ricche non c'è proprio nulla, anzi... vedi Paris Hilton...).
Ciao Elena.

Miriam ha detto...

Questo brano merita notevoli e innumerevoli riflessioni!
Ciao Cara!!!

Sonia Ognibene ha detto...

Infatti... ciao carissima!

Luigi ha detto...

eh già cara Sonia, è quello che ho sempre pensato anch'io: l'agire modifica l'essere.
Ogni volta che facciamo del bene diventiamo più buoni e anche più felici; ogni volta che facciamo del male diventiamo più cattivi e anche più tristi...

TuristadiMestiere ha detto...

e quanto mi piacerebbe vivere qualche giorno senza avere un enorme senso del dovere a guidare ogni mia azione!!! Ma è così...

Sonia Ognibene ha detto...

Turista di mestiere, chi ha un forte senso del dovere (io idem) non può pensare di metterlo a tacere, perché vivrebbe nell'angoscia più profonda. Io non sarò mai istinto, né egoismo.
Ormai è troppo tardi per cambiare.
Comunque, essere così evita disastri e dolori a sé stessi e agli altri. Io sono razionalità e in fondo esserlo non mi ha portata all'infelicità, anzi mi ha protetta dal dolore.
Un abbraccio.

Sonia Ognibene ha detto...

Sì, Luigi, agire per non soccombere e AGIRE BENE per afferrare la felicità autentica.
Buona serata!

phoebe ha detto...

Ma lo sai che ho nominato questo film proprio domenica? Bellissimo e struggente.

Sonia Ognibene ha detto...

Io il film non l'ho visto, cara Phoebe, ma di sicuro sarà meraviglioso... l romanzo da cui è tratto è un piccolo gioiello.
Buona giornata!

phoebe ha detto...

Ciao Sonia,
pensa che non sapevo nemmeno che ci fosse un libro!!!!
Devo proprio leggerlo, ma chi è l'autore?
Io mi sono innamorata del film da ragazzina, lo adoravo letteralmente soprattutto per Michelle Pfeiffer. Se non l'hai visto, rimedia! :):)

Sonia Ognibene ha detto...

L'autrice è Edith Wharton, una scrittrice statunitense, nata alla fine dell'Ottocento.
Cercherò di rimediare col film!
Grazie, Phoebe.