domenica 26 maggio 2013

Di passeggiate, vento e rifugi

Sotto le fronde a rischiararmi i pensieri, intabarrata in un giaccone di lana che mi lascia scoperti i capelli aggrovigliati dal vento. 
La verdura aspetta d'esser lavata, sminuzzata; la frutta d'essere sbucciata. 
Dentro la locanda, silenzio; in brughiera i lamenti paupulanti del pavone a pochi metri da me. Lo guardo e penso che il mondo può essere così meraviglioso quando lasciamo alla natura di vivere e di avvolgerci. 
Basta solo fermare le corse insensate, buttando via sconforto, pigrizia, mollezza di volontà, zavorre.
Una croce, un campanile bianco svetta in lontananza. Ecco un rifugio. Di questo ho bisogno oggi.

4 commenti:

Antonella ha detto...

Che bello saper cogliere questi attimi!
Ti auguro che ci sia sempre un rifugio che ti faccia stare bene.
Buona serata.
Antonella

Sonia Ognibene ha detto...

Grazie, Antonella cara. Spero ci sia un rifugio anche per te, quando lo desidererai.
Buon "fine domenica". ;-)

Anonimo ha detto...

Che bello tornare qui e rileggerti, con calma, con gioia, con sorriso.
Ti abbraccio forte Amica mia.
Elisa M.

Sonia Ognibene ha detto...

Dolcissima Elisa, che bello per me riaverti qui: con tutti i tuoi impegni, le tue sofferenze, il tuo volontariato hai pure il tempo di passare a farmi visita! Ma quanto è grande il tuo cuore? Sono le persone come te a farmi ancora sperare in questa lorda e insensata umanità.
Ti adoro.