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lunedì 8 aprile 2019

In una torre

Miei cari avventori, da alcuni mesi il mio umore non è dei migliori. Pensieri foschi, tanto foschi, mi balzano e rimbalzano davanti, mi ronzano intorno, mi assediano da ogni lato per stremarmi. Non riescono a fiaccarmi del tutto, ma non li tollero. Bramo energia, sapere, silenzio, gratificazione, libertà. Ormai scrivo in macchina per edificare uno spazio che mi separi dal reale, una sorta di torre senza tempo dove sono solo io.
Ho freddo. Sembra che nulla riesca a scaldarmi, neppure la dolcezza di un sorriso.
Percepisco falsità in ogni dove. Ma dov'è finita la purezza di intenti? Dov'è l'onestà intellettuale, dove l'educazione, la comprensione, la pazienza, il  garbo?
Merce rara, mi dico. Rarissima.
Se passate per un tè al bergamotto questa sera, lo troverete ad aspettarvi insieme a dei biscottini al burro.
Godete almeno voi... che potete.

lunedì 24 dicembre 2018

Pungoli natalizi


Vigilia di vento in brughiera, col sole che la illumina tutta. Io devo ancora carburare e prepararmi ad uscire. Devo ancora cercare ricette vegetariane da fare per il mio Natale, anche se di mangiare, in verità, non me ne importa molto. Sento già da settimane il pungolo della riflessione: degli eventi non piacevoli mi hanno catapultata nel mondo delle incertezze. Eppure, mai come quest'anno trovo che abbia senso il Natale, perché ce ne riempiamo la bocca ma senza comprenderlo. 
I poveri e gli stranieri, come la Sacra Famiglia,  sono sempre rifiutati, è una realtà. Ma anche noi un giorno potremmo trovarci ad essere poveri e stranieri in terra altrui. Una terra che dovrebbe essere di tutti. Senza confini.
Ah, umanità perduta.
E allora vi auguro che quel Gesù Bambino ci illumini tutti, perché senza il suo Amore e Discernimento siamo destinati a non ritrovare più la strada maestra. 
E se non siete credenti, operate comunque il Bene, si può essere giusti anche senza Dio.
Un abbraccio a ciascuno di voi.

mercoledì 19 dicembre 2018

E' così

Pulita la locanda, ogni cosa al suo posto, cartacce buttate via, spazzato, spolverato, lavato. 
Il minestrone è sul fuoco, il polpettone (non per me) è nel forno. 
Sto meglio ora, ma sono stanca... e una sensazione di vuoto mi accompagna. 
So cos'è, ma è così. Non posso cambiare ciò che non mi piace o ciò che non c'è più.
Chiudo gli occhi per un po'. Forse un giorno non farà più male.

giovedì 15 novembre 2018

Silenzio

La mia vita pare una corsa ad ostacoli, con siepi e buche ricoperte d'acqua poste a brevissima distanza. Ogni giorno mi faccio coraggio, provo a riempirmi testa e cuore di entusiasmo, energia, io respiro, combatto per superarli e non restare impantanata, ma le buche, quando ormai penso siano superabili, si trasformano invece in voragini da cui mi è difficile riprendere lo slancio. 
Mi chiedo, ma perché?
Oggi la locanda resterà chiusa. Ho voglia di silenzio.

giovedì 26 luglio 2018

Nuove idee, nuova vita / New ideas, new life


E non ho più voglia di aspettare... cliccate qui per il mio nuovo articolo su Medium in inglese e in italiano.
Che il cambiamento mi conduca altrove!

lunedì 7 maggio 2018

La lumachina ha messo le ali

Tutto sta andando molto velocemente, per me che sono sempre stata una lumachina, come mi definivo alcuni anni fa. E mi sento sempre più distante dalle cose, da cui in verità avevo già un certo distacco. Ho capito da un po' dove voglio andare e cosa voglio fare, quindi da circa un anno e mezzo ho intrapreso con determinazione e consapevolezza la mia strada. Insomma, non scherzo più. Non ho più forza, voglia e stupidità per starmene ferma a guardare che il mondo vada via senza di me. 
No, non mi farò più sfuggire ogni cosa pensando che non possa raggiungerlo, che mi sia precluso tutto. Proprio no!
Allora partirò presto, non per molto, ma tanto quanto basta per appagare occhi e cuore.
Ma prima porterò a termine il libro a cui sto lavorando. La prima stesura, chiaramente. Oggi ho un capitolo da completare e non c'è nulla che me lo impedirà.
Voi, comunque, siete sempre qui perché la locanda è il luogo dell'anima e io vi porto ogni istante con me.
Un giorno, amici miei, questo luogo diventerà reale.

sabato 21 aprile 2018

Sul dolore... about pain


Durante la settimana
l'umore cupo
ha dato vita a queste elucubrazioni. 
Se avete voglia di leggerle, fate pure.
Odio questo mood,
ma devo accettarlo 
perché mi appartiene.  

sabato 31 marzo 2018

Colombe in brughiera


Pioggia battente in brughiera, ma l'erba almeno è di un verde così brillante da scaldare lo spirito! Le colombe sono pronte, non quelle vive ma al cioccolato e ai frutti di bosco, la pulizia della casa in fase di ultimazione, così come la strutturazione dei capitoli del  libro che sto scrivendo. 
Scrivere riesce sempre a portarmi a galla e a farmi superare le piccole delusioni o le ferite che il mondo inevitabilmente mi provoca. 
Avventori, mi allontanerò dalla brughiera solo per un po' ma la lascerò in buone mani: delle colombe saranno in veranda (vive e non di cioccolato) perché vi ispirino la pace e vi conducano ad essa.
Buona Pasqua a ciascuno di voi!

sabato 24 marzo 2018

Metafora della vita? A metaphor of life?


Miei cari, che il mio cane fosse una metafora della vita non l'avrei mai detto. Fino a ieri, almeno, quando giocando con lei ho capito tutto: "La mia cagnolina Luna continua a portarmi il suo pollo di gomma preferito, ormai ridotto quasi a brandelli dalle sue fauci. Io, davanti alla tastiera, sono costretta a scrivere con una mano sola per accontentarla, quindi afferro ciò che resta del pollo e comincio a tirare. Più tiro io, più tira lei. Poi lancio il pollo e andiamo avanti così...". Il resto della storia potete leggerla cliccando QUI.
Che questa giornata vi veda sereni... il sole in brughiera c'è e non è poco di questi tempi.

giovedì 1 marzo 2018

Più tempo con la nostra anima


Oggi è il 1 marzo e anche questa notte la neve ha ammantato la brughiera. Il silenzio è innaturale. Nessuna attività. Nessuna macchina. E io sento più forte il bisogno di Dio.

domenica 25 febbraio 2018

Come un fiocco di neve


Oltre le finestre, minuscoli fiocchi scendono senza sosta. La brughiera si sta imbiancando. Ho tutto ciò che mi occorre in locanda, perfino il mascarpone per il tiramisù. Non voglio muovermi e spero di non doverlo fare per nessuna ragione. 

Gli uccellini cercano riparo e briciole da mangiare. Una mosca volteggia intorno al tavolo e non riesco ad immaginare che lungo viaggio abbia fatto per essere qui adesso e scampare al freddo polare. La lascio volteggiare: se è riuscita a mettersi in salvo dopo tante peripezie, chi sono io per negargli la vita? 

Bene, visto che non credo che qualcuno passerà a trovarmi oggi per evitare di restare intrappolato qui o sulla strada, farò ogni cosa con calma. Per una volta lascerò che il tempo scorra senza tentare di fermarlo. 
Vi abbraccio con la stessa leggerezza di questi fiocchi candidi.

giovedì 15 febbraio 2018

Scrittori autentici cercasi


A più di qualche avventore sarà sfuggito, perciò lo pubblico QUI su Medium, in inglese e in italiano come sempre.
Che sia un fine settimana ricco di letture ed emozioni per tutti. 

martedì 13 febbraio 2018

Il mondo in cui vivo /The world I live in


Non riesco a fermarmi. Scrivo, scrivo continuamente, in qualunque momento della giornata, quando ho tempo a disposizione e tra un impegno e l'altro. E se non posso, ci penso e prendo nota. Ecco QUI un altro articolo (inglese/italiano) pubblicato su Medium. Buona giornata, avventori.

lunedì 25 dicembre 2017

Auguri tra le note


La brughiera è illuminata e scaldata dal sole! Gesù è nato ancora una volta per noi, per me. Non posso non pensare a chi sta male, perché c'è troppa gente e ci sono troppi bambini che non sanno cosa voglia dire essere amati e rispettati. Posso sentire il loro dolore perché io l'ho conosciuto, l'ho sentito sulla mia pelle, in ogni recesso della mia anima. Ma ora ho lasciato andare tutto quel dolore, tutta quella disillusione. Dio è qui e voglio lasciarvi un po' di dolcezza e farvi gli auguri sulle note di Perfect di Ed Sheeran grazie a un video registrato ieri da Tiziano per noi "fan" (che brutta parola), per noi che con lui piangiamo, sorridiamo e in fondo diventiamo tutti un po' più buoni.

venerdì 22 dicembre 2017

Negatività, pussa via!

Ultimi giorni di lavoro fuori dalla locanda. Ho una strana sensazione dentro di me: una sorta di tristezza mista a malinconia, speranza, voglia di andare via o verso le persone che fanno parte di me. Sento che il tempo è tiranno, che devo affrettarmi, che non c'è tempo per le chiacchiere insulse. E mi dispiace per chi non lo capisce e vive perennemente fermo a lamentarsi ogni secondo dei suoi giorni.
Sul serio, non tollero più le persone negative perché cercano di distruggere il mio sempre altalenante equilibrio. 
Dicono che la tendenza alla tristezza sia qualcosa di insito nel DNA, per cui per me è molto più difficile che per altri trovare la gioia fuori e dentro di me. Comunque negli ultimi anni ci sto riuscendo e vado molto fiera di me. 
Bene, restano ancora alcuni giorni prima della fine di questo 2017, che è stato per me un anno davvero speciale e importante sia per crescita personale sia per svolta consapevole come scrittrice. Ma non è il momento di tirare le somme. Vediamo cosa accadrà più avanti.
Ah, è spuntato il sole, il gelo della brughiera sulla mia auto si sta sciogliendo. E' ora di andare.

venerdì 8 dicembre 2017

giovedì 7 dicembre 2017

Io ringrazio e non mi fermo... manca poco

Ho spalancato le persiane in brughiera. Ancora notte, poi pian piano in lontananza il cielo si colora di rosa, giallo, celeste. 
Ringrazio Dio per un'altra alba, ringrazio Dio per ogni piccola cosa che ho qui ed ora. 
BonTon si posiziona accanto alla sedia per i soliti biscotti mattutini, poi decide finalmente di andar fuori e fingere di inseguire i gatti intorno alla locanda.
Io continuo a vivere anche per chi non c'è più, perché in fondo so che c'è ancora ed è in pace. 
Sorseggio la tisana fragola e cioccolato e penso che devo incontrare una cara amica e collaboratrice oggi pomeriggio per un altro progetto che si realizzerà a breve... mancano pochi giorni ormai e questo mi dà la forza sufficiente per sorridere e sognare ancora.
Non ho alcuna intenzione di fermarmi.
Voglio vivere pienamente.

sabato 2 dicembre 2017

L'ultimo eroe

Lui non era come gli altri: non cercava approvazione né consensi; non badava all'esteriorità ma arricchiva se stesso giorno dopo giorno; studiava ed era colto non per raggiungere posti di comando e stipendi da capogiro, non per vantarsene e farne sfoggio ma per puro amore del sapere; lui donava rispetto, libertà, il suo tempo, la sua musica, le sue conoscenze GRATUITAMENTE, parola strana di questi tempi. 
Alcuni anni fa lanciai una proposta tramite facebook: corsi serali di lingua cinese in paese dove lui sarebbe stato il nostro insegnante. Ne fu contentissimo. Quando gli parlai della modica cifra che avremmo potuto dargli per il suo servizio, mi rispose: "Ma no, Sonia, lo faccio volentieri.". Provai a ribadire il concetto (a pensarci adesso che stupida sono stata, ma ancora non lo conoscevo abbastanza) e lui sorridendo e con molta pazienza mi fece capire che davvero non era necessario, che non era interessato minimamente al denaro. Dopo qualche tempo lo incontrai e gli comunicai che non c'erano state adesioni sufficienti per il corso... questa cosa credo che lo rammaricò un po' (ma fu solo la mia impressione probabilmente) e come al solito fece solo un sorriso. 
Quante volte in questi anni, quando ero particolarmente sfiduciata, nervosa, inadeguata, ansiosa, preoccupata, soprattutto bisognosa di approvazione, mi sono tornate alla mente le sue parole. Le ho lasciate sedimentare e col tempo ho permesso loro di radicarsi in me: dovevo lasciare libere le persone che amavo, perché è nella libertà e nell'esperienza che si cresce e si ama davvero, dovevo abbandonare le tante ansie generatrici di paure perché noi non siamo nati per questo, dovevo vivere con leggerezza che non vuol dire superficialità, non dovevo pretendere l'amore perché l'altro non mi appartiene. 
L'ultima volta che ti ho visto, poche settimane fa, eri seduto sulla panchina e guardavi le montagne in lontananza. Avrei voluto fermarmi, ma mi sembrava un momento sacro per te e non ho voluto spezzarlo con la mia insulsa presenza. Se avessi saputo che sarebbe stata l'ultima volta che ti vedevo, probabilmente mi sarei seduta accanto a te e avremmo contemplato quelle montagne insieme.
Addio, P., e grazie per tutti i tesori che mi hai lasciato.

mercoledì 20 settembre 2017

Zaino in spalla e libri da scrivere

Benché pochissimi se ne siano accorti, chiedo scusa per l'assenza. In realtà col pensiero e l'intenzione ci sono sempre stata ma ero e sono occupata a vivere, a "concretizzare" diciamo, nonostante i pazzi furiosi in giro per il mondo o forse proprio per quei pazzi furiosi in giro per il mondo. 
Sì, perché quando ogni cosa è sul filo della precarietà non perdi mica tempo a pensare "faccio questo e metto da parte quest'altro per il futuro", no, stai lì e cerchi di fare ciò che puoi per succhiare tutto il midollo della vita, provare, godere e conoscere quanto di più bello c'è al mondo. Così, dopo anni di recriminazioni e sguardi rabbiosi al passato, ho deciso di darmi una mossa, pensare e fare hic et nunc, e adesso sto cominciando a raccogliere i frutti. 
È stata un'estate così strana questa, così poco prevedibile, toccata da avvenimenti poco piacevoli (di cui uno del tutto tragico) e da altri a dir poco meravigliosi. Ma la vita è così: crudele, beffarda ma, a volte, inaspettatamente e straordinariamente generosa.
Ed è per questo che dopo un non programmato viaggio in Friuli dove ho conosciuto persone magnifiche e un viaggio di alcuni giorni in Croazia dove BonTon ha sperimentato il suo primo bagno in mare in completa libertà, mi sono ritrovata in California! Il mio primo viaggio al di fuori dei confini europei, il mio secondo viaggio da sola, sebbene là sia stata in compagnia di un'amica dal cuore immenso, la donna che mi ha regalato questo sogno. Forse farò un post a parte sulle emozioni vissute in America, ma sappiate che non passa un giorno senza che io non mi ci soffermi col pensiero. 
Al di là di questo, il mio ultimo libro sta andando molto bene e l'altro, che è ancora in fase di prima stesura, prosegue speditamente. E di tutto questo non riesco ancora a capacitarmene. 
Quindi il lavoro, l'onestà, l'amore per il prossimo valgono a questo mondo!
Ora vi lascio, non perché vorrei ma perché ho un terrificante dolore alla spalla e al braccio da mesi per cui scrivere al PC è una sorta di tortura cinese, comunque, se siete curiosi o non avete proprio nulla di meglio da fare, qui potete trovare un'intervista fatta a me dalla scrittrice Roberta Marcaccio, nella sua carinissima rubrica "L'ora del tè".
E a proposito di tè, ho appena sfornato un pan di spagna che ho farcito con crema pasticcera. Non occorre che bussiate, servitevi pure, è sul bancone.