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mercoledì 31 luglio 2019

Vita, che fai? Ti sorprendo!


Sono seduta in locanda col desiderio di andar fuori, ma braccata dal calore, e il restar dentro, ma incatenata alla tediosa immobilità. 
Ormai da troppo tempo, mal sopporto le catene. 
A maggior ragione adesso, dopo essere stata a Catania, nell'isola di Ortigia e a Ragusa e dintorni; dopo essere capitata a Scicli nel bel mezzo delle riprese di Montalbano; dopo che Luca Zingaretti (verso cui nutro una venerazione sconsiderata) si è avvicinato, ha appoggiato il SUO dito sul MIO smartphone per scattare un selfie (foto che io, inutile dirlo, conservo come una reliquia); dopo che mi sono fiondata a Punta Secca e ho visto e toccato la casa del commissario Montalbano; fatto il bagno nel mare antistante; aver visto il ristorantino celeste e giallo di Enzo a Mare dove il commissario si gode il suo spaghettino con le vongole.
E poi, finalmente, dopo due anni sono tornata a Bologna, dove ho trascorso cinque giorni MERAVIGLIOSI con la mia amica del cuore di sempre.
Non posso lamentarmi: questa prima parte dell'estate è stata un dono.
E, in realtà, per quanto riguarda la scrittura si è presentata anche un'altra bella opportunità (e che solo qualche mese fa non avrei mai neppure immaginato). Ma è prematuro parlarne, perciò attendo solo fiduciosa.
Ora devo solo focalizzarmi sul prossimo libro ed essere prolifica quanto lo sono stata lo scorso anno. 
Le idee, però, non mancano mai. E questo non ha davvero prezzo.
Bene, ora vado a riordinare la locanda, cucinare le lenticchie e poi mi rimetto all'opera... la scrittura mi reclama a gran voce!
Vi abbraccio tutti. E scrivetemi, sono felice di risentirvi, avventori miei.


venerdì 29 giugno 2018

New York, un'altra tappa del divenire


E potrei continuare all'infinito, 
ma New York è il mondo: 
cruda e splendida, generosa ed egoista.
Spietata, nel bene e nel male,
ti rovista nelle membra e nei pensieri.
Mi ha condotta lontano 
e al centro più profondo di me.
Dovrò tornarci.
E con maggiore consapevolezza.







venerdì 8 dicembre 2017

mercoledì 20 settembre 2017

Zaino in spalla e libri da scrivere

Benché pochissimi se ne siano accorti, chiedo scusa per l'assenza. In realtà col pensiero e l'intenzione ci sono sempre stata ma ero e sono occupata a vivere, a "concretizzare" diciamo, nonostante i pazzi furiosi in giro per il mondo o forse proprio per quei pazzi furiosi in giro per il mondo. 
Sì, perché quando ogni cosa è sul filo della precarietà non perdi mica tempo a pensare "faccio questo e metto da parte quest'altro per il futuro", no, stai lì e cerchi di fare ciò che puoi per succhiare tutto il midollo della vita, provare, godere e conoscere quanto di più bello c'è al mondo. Così, dopo anni di recriminazioni e sguardi rabbiosi al passato, ho deciso di darmi una mossa, pensare e fare hic et nunc, e adesso sto cominciando a raccogliere i frutti. 
È stata un'estate così strana questa, così poco prevedibile, toccata da avvenimenti poco piacevoli (di cui uno del tutto tragico) e da altri a dir poco meravigliosi. Ma la vita è così: crudele, beffarda ma, a volte, inaspettatamente e straordinariamente generosa.
Ed è per questo che dopo un non programmato viaggio in Friuli dove ho conosciuto persone magnifiche e un viaggio di alcuni giorni in Croazia dove BonTon ha sperimentato il suo primo bagno in mare in completa libertà, mi sono ritrovata in California! Il mio primo viaggio al di fuori dei confini europei, il mio secondo viaggio da sola, sebbene là sia stata in compagnia di un'amica dal cuore immenso, la donna che mi ha regalato questo sogno. Forse farò un post a parte sulle emozioni vissute in America, ma sappiate che non passa un giorno senza che io non mi ci soffermi col pensiero. 
Al di là di questo, il mio ultimo libro sta andando molto bene e l'altro, che è ancora in fase di prima stesura, prosegue speditamente. E di tutto questo non riesco ancora a capacitarmene. 
Quindi il lavoro, l'onestà, l'amore per il prossimo valgono a questo mondo!
Ora vi lascio, non perché vorrei ma perché ho un terrificante dolore alla spalla e al braccio da mesi per cui scrivere al PC è una sorta di tortura cinese, comunque, se siete curiosi o non avete proprio nulla di meglio da fare, qui potete trovare un'intervista fatta a me dalla scrittrice Roberta Marcaccio, nella sua carinissima rubrica "L'ora del tè".
E a proposito di tè, ho appena sfornato un pan di spagna che ho farcito con crema pasticcera. Non occorre che bussiate, servitevi pure, è sul bancone.

mercoledì 13 luglio 2016

Ricongiunta all'altra ME


Cari avventori, giugno è un mese speciale in cui quasi tutto finisce ma, paradossalmente, le cose da fare aumentano e allora capita di vagare fuori dalla brughiera per molte ore al giorno con la smania di restare all'ombra dei tigli o chiudere la locanda per immergersi in luoghi che si bramano da troppo tempo. Ed ecco che ho organizzato il mio viaggio a... LONDRA!


Sì, a Londra (brexit o non brexit) e DA SOLA! Sì, perché viaggiare da sola in Italia non è mai stato un problema ma fuori le cose si complicano e io volevo dimostrare a me stessa che tutto è possibile se lo si vuole veramente. Un pizzico di fortuna l'ho avuta, certo, ma è stato tutto pressoché perfetto. 

Ho organizzato ogni cosa nei minimi dettagli perché sapevo cosa avrei voluto vedere  e quali altri luoghi avrei voluto scoprire. Ed è così che mi sono tuffata nella "tradizione futuristica" di Londra 









e nelle architetture gotiche di Cambridge 






ed Oxford...




Le parole non possono minimamente ricreare le emozioni, lo stupore, la commozione provata attraversando il Tower Bridge...


o fissando l'attracco delle punts sul fiume Cam a Cambridge...



o ancora passeggiando nelle sale e cortili del Christ Church College (tra le altre cose set dei film di Harry Potter)...





Chi mi conosce sa (e voi mi conoscete bene) quanto io ami  il Regno Unito e quanto sia innamorata dell'inglese, perciò proverò da oggi in poi a scrivere qui anche in questa lingua. Ne ho bisogno per migliorare, ne ho bisogno per ricongiungermi all'altra ME, quella donna, per molti versi un po' bambina, che non ha mai smesso di sognare. 
A presto!

So my trip to London, Cambridge and Oxford was unbelievable!  I spent 4 days travelling around the city acting like a carefree English girl!  I didn't have any trouble getting around and it was great finally being able to use my English to talk with real English speaking people. I was a little intimidated at first, but quickly gained confidence when I realized I could both understand almost everything and also make myself understood rather easily!  My many years of study really (finally) paid off. English food is good, of course not as good as ours, but not bad. I went to my first Starbucks. It's like a combination of our bars and a small restaurant. I had a tea, since, after all it was the U.K. And the guy who was showing me around (a student of mine) had a frappuccino, which is like an ice cream sundae. It was an amazing trip, although it was fun coming home and giving everyone the gifts I had bought for them. You better believe I'll be going back, hopefully next year. See you soon!