lunedì 7 settembre 2015

Uomo imbecille, mi ripugni

Nelle ultime ore ho letto che la foto di Aylan è stata scattata ad hoc per smuovere l'opinione pubblica e quindi (quasi) tutti, in perfetto stile "gregge di pecore", ha cominciato a pubblicare la foto incriminata, proclamando immoralità e bla bla bla, perché lo ha sentito da qualche salomone in tv. 
Beh, io posso dire solo una cosa: ogni giorno si falsificano foto, si urlano menzogne leghiste orripilanti, si enfatizzano solo i reati di extracomunitari (tacendo su quelli italiani) per spostare l'opinione pubblica verso un fascismo/nazismo della peggior specie e io,  ora, dovrei sentirmi indignata per il contrario? 

Voglio ricordare che per Aylan c'è una differenza sostanziale: Aylan è MORTO! MORTO come tanti altri bambini! E NIENTE potrà cambiare QUESTA REALTA' (non menzogna)! 

Perciò, chi preferisce fare dibattiti su foto false o presunte tali ("Era più spostato di là", "No, si trovava di qua") piuttosto che muoversi davvero affinché nessun altro innocente muoia in mare, su una spiaggia o su un camion, è solo un altro sepolcro imbiancato che non sa cosa significhi battersi davvero per la giustizia e la verità!

Uomo imbecille, quanto mi ripugni.

8 commenti:

*** ha detto...

sono spaesata lo ammetto..non vedo una soluzione a breve termine e intanto persone bisognose provate muoiono ogni giorno solo per avere quello che noi tutti abbiamo diritto : libertà e vita. Non so che dire perchè qualunque cosa sarebbe superflua. :)

Sonia Ognibene ha detto...

Sì, cara (non conosco il tuo nome), ogni commento è superfluo. Libertà, dignità, vita, felicità. Perché ad altri dovrebbero essere precluse?
A presto!

riccardo ha detto...

Carissima Sonia, come sempre hai detto le cose come stanno!
Un antico detto cinese recita: "Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito."
Questo vale anche per la foto del povero Aylan: che importano certe rilevazioni o anche certi rilievi di tipo fotografico? Niente e nessuno potrà ridargli la vita.
E quanti altri Aylan dovranno morire perché la solidarietà non sia solo un fatto emotivo, destinato per sua stessa natura a spegnersi, col passare del tempo?
Il cd Terzo mondo è pieno di armi che vende il "civile" Occidente ed è vuoto di risorse che gli vengono sottratte dalle nostre corporations, multinazionali o come vogliamo chiamarle.
Smettiamo di vendere armi e di depredare questi popoli così non dovranno più venire a morire su queste rive.
E non dovremo più sentire certi sproloqui razzisti e passami il neologismo, "bestisti."
Un abbraccio
Riccardo

Sonia Ognibene ha detto...

Ah, Riccardo, sapessi che consolazione è di questi tempi poter parlare e confrontarsi con persone illuminate come te. Sono davvero stanca di tanta crudeltà e imbecillità.
Ti abbraccio forte!

Daniel ha detto...

Cara,
viviamo in un periodo di grande barbarie in cui sopraffare il vicino, prosperare a scapito del prossimo, battersi per il proprio trionfo a scapito di altri, sono i massimi valori.
Viene voglia di lottare. Oppure di chiudersi in se stessi.
Embrace
D

Sonia Ognibene ha detto...

A volte mi viene voglia di mollare, ma poi il profondo senso di giustizia che c'è in me, mi provoca una rabbia tale, che non posso stare zitta e ferma a guardare! Un abbraccio a te, Daniel.

UIFPW08 ha detto...

E' un vento di forti emozioni e spesso non riuscimo a chiudere gli occhi..
Un abbraccio
Maurizio

Sonia Ognibene ha detto...

C'è chi li chiude...
Un abbraccio, Maurizio.