lunedì 7 maggio 2018

La lumachina ha messo le ali

Tutto sta andando molto velocemente, per me che sono sempre stata una lumachina, come mi definivo alcuni anni fa. E mi sento sempre più distante dalle cose, da cui in verità avevo già un certo distacco. Ho capito da un po' dove voglio andare e cosa voglio fare, quindi da circa un anno e mezzo ho intrapreso con determinazione e consapevolezza la mia strada. Insomma, non scherzo più. Non ho più forza, voglia e stupidità per starmene ferma a guardare che il mondo vada via senza di me. 
No, non mi farò più sfuggire ogni cosa pensando che non possa raggiungerlo, che mi sia precluso tutto. Proprio no!
Allora partirò presto, non per molto, ma tanto quanto basta per appagare occhi e cuore.
Ma prima porterò a termine il libro a cui sto lavorando. La prima stesura, chiaramente. Oggi ho un capitolo da completare e non c'è nulla che me lo impedirà.
Voi, comunque, siete sempre qui perché la locanda è il luogo dell'anima e io vi porto ogni istante con me.
Un giorno, amici miei, questo luogo diventerà reale.

6 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Tu sei brava Sonia, complimenti
Maurizio

Sonia Ognibene ha detto...

Maurizio, grazie di cuore! Volevo segnalarti ancora una volta dei problemi sulla tua pagina web. Un abbraccio.

Luigi ha detto...

prendi il largo Sonia e non aver paura del mare aperto!!!
Un abbraccio

Sonia Ognibene ha detto...

Luigi, ho smesso di aver paura del mare aperto. C'è un sano timore ma è più forte la voglia di mordere la vita! Un abbraccio anche a te!

riccardo ha detto...

Non farti fermare da niente e da nessuno, cara amica!
I limiti che ci poniamo sono la nostra prigione.
Purtroppo, lo impariamo sempre un po' tardi, ma in fondo, questo serve a renderci più consapevoli di noi stessi: dei nostri limiti ma anche delle nostre forze e della nostra fantasia.
Soprattutto, pur senza voler diventare per questo superbi, dobbiamo imparare a bruciare foglie e rami ormai secchi.
Un abbraccio!

Sonia Ognibene ha detto...

Dritta come un treno verso la sua meta, come una freccia verso il bersaglio, caro Riccardo. Ti abbraccio forte!