lunedì 29 marzo 2010

FAI di una domenica qualcosa di speciale

Ieri, in occasione della giornata del FAI, ho lasciato la brughiera per un paio d'ore in compagnia di due care amiche, E. e G.
Ci siamo ritrovate, così, sotto l'imponente facciata della Chiesa di San Giovanni dopo l'avvenuto restauro e l'abbiamo visitata grazie all'aiuto dei volontari (un po' impacciati, in verità, ma informati).
Poi ci siamo incamminate verso l'annessa biblioteca e... ammutolimento, stupore: mi sono sentita del tutto frastornata nel vedere volumi del 1300 e 1500 in scaffali del 1600, in quelle sale con volte a crociera riccamente affrescate sulle tonalità del verde.
Che dire? Avrei voluto metterci una tenda e farne la mia nuova dimora.
All'ultimo piano del palazzo, poi, enormi finestroni su ogni lato ci hanno regalato una visione a 360° della città illuminata e scaldata dal sole.
Neanche una nuvola di passaggio, solo la consapevolezza della ritrovata primavera e un desiderio irrefrenabile di cantare a diaframma spiegato: "Vissi d'arte, vissi d'amore...".


4 commenti:

Viviana r ha detto...

Oserei dire che sei capitata nel paradiso di uno scrittore.
Sbaglio?
Buona vita, Viviana

Sonia Ognibene ha detto...

Bravissima, hai colto nel segno!
Un vero paradiso...
Buona vita anche a te, ti penso spesso.
Sonia

Miriam ha detto...

Ieri anch'io ho goduto in pieno della giornata organizzata dal FAI, è stata l'occasione giusta per accontentare mia madre...era da tempo che desiderava visitare un'antica villa monumentale della fine del 1700, con stanze ricche di affreschi e quadri di rara bellezza, camere con letti a baldacchino, tappeti e arazzi da rimanere a bocca aperta.
Tutto questo ad una manciata di kilometri fuori città, lontano dal caos e dalla frenesia cittadina, un pezzo di storia preziosissimo, ricco di storia e testimonianze di una bellezza sorprendente,il tutto immerso in un giardino vastissimo stile all'italiana divenuto attualmente vagamente selvaggio ma ancora stracolmo di immagini suggestive e profumi di fiori d'arancio che provengono dai frutteti, mentre un inaspettato sentiero con alberi e palme , conduce fino al mare dove si respira il profumo inebriante della salsedine marina....
Confesso che ho fantasticato!
Hai ragione...una domenica davvero speciale!!!

Sonia Ognibene ha detto...

Che bello... e tu hai fatto fantasticare me con le tue descrizioni.
Il bello e il verde ci rendono sempre migliori, il brutto e il cemento, invece, fanno di noi degli esseri incivili e rozzi.
Io dico: se proprio siamo costretti a vivere nel brutto tutti i giorni, prendiamoci almeno una pausa ogni tanto per vivere di bellezza.
Un abbraccio forte, Miriam.