
"Mi fissò come se lo stupore e la tenerezza non potessero far altro che traboccare dagli occhi e dall'intero suo corpo: immobile per un istante e in cerca di un appiglio quello seguente. Sorrise, e sentii il suo calore, sebbene non mi strinse a sé. Non lo avrebbe mai fatto. Anch'io me ne rimasi lì, poi indietreggiai e mi sedetti, avevo bisogno che qualcosa mi sostenesse: le emozioni intense, anche se felici, ti sottraggono energia, respiro, discernimento."
(S. Ognibene)
