Sono in locanda e penso agli imperscrutabili misteri dell'esistenza: chi ha creato l'universo? Dio esiste? E c'è vita dopo la morte, ma soprattutto, come mai la sindrome da personalità multipla sta investendo un gruppo ristretto (ma ben nutrito) di individui nel centro di Roma?
Sorseggiando del tè, trovo risposte illuminanti ai primi tre interrogativi ma, giunta al quarto, non riuscendo a reperire una spiegazione che appaia quantomeno plausibile, decido di andarmene a letto. Ed è a quel punto che BonTon comincia a ringhiare.
- BonTon, che ti prende? - le dico.
Un istante dopo, tre colpi al portone mi fanno sobbalzare.
Guardo dalla finestra e vedo un uomo vestito in doppiopetto scuro. Il viso è coperto da una mano, sembra che l'uomo si stia strofinando la fronte -una fronte piuttosto alta, vista la chierica sfavillante sotto il riverbero della luna- nell'altra ha un mezzo sigaro.
- Chi è?
- Mi faccia entrare, la prego! Ho bisogno di un whisky, di qualcosa di forte, insomma.
Trovo il soggetto davvero provato, così il mio lato compassionevole lo invita ad entrare.
- Una cosa soltanto: spenga quel sigaro. Lo trovo ributtante. - gli faccio.
A malincuore lo spegne e poi si butta sul divano.
- Non ho whisky, le va bene un po' di cherry?
A malincuore accetta il liquore di ciliegie.
Poi comincia a farfugliare frasi del tipo: "evviva, ce l'abbiamo fatta", "mi dimetto... o no?", "abbiamo salvato il Paese".
Ed è allora che ho un'illuminazione:
- Ma lei non è per caso quel famoso zoologo che voleva smacchiare i giaguari?
- Già, sì, proprio io! Sa, io davvero volevo smacchiarli però, non so come, ho confuso la candeggina con l'ammorbidente, perciò le macchie sono rimaste e il giaguaro è diventato ancora più bello... e pure profumato. A quel punto come potevo dargli addosso? Lei capisce...
- No, veramente no. In compenso poteva rifarsi con gli ortotteri.
- Oh no, la prego, ho provato a studiare grilli -e cavallette- ma quando poi me li sono trovati davanti con la possibilità di averli davvero al mio fianco, ho avuto un tale ribrezzo che ho deciso di buttarmi sui mammiferi. Io ho una terribile fobia degli insetti, lo sa?
- Ne ho avuto il sentore... beh, senta, signor zoologo, raccatti il suo mozzicone e se lo porti via con la sua puzza. E' tardi e voglio andare a letto.
- Tardi, dice?
- Sì, soprattutto per lei. A quest'ora le pecore sono a nanna già da un pezzo.