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sabato 15 aprile 2017

Con l'amore possiamo vincere la paura

Scusate il lungo silenzio, ma vi ho pensato molto e ho avuto molte cose da fare e alle quali pensare.
Ma fra pochi giorni ritornerò qui alla locanda, ve lo assicuro.
Per il momento, però, non potevo non augurarvi buona Rinascita in Lui, per chi crede, o in voi stessi. Lasciatevi ispirare dal senso di amore e di giustizia (non mi stancherò mai di dirlo) e continuate a credere nel Bene e a fare il Bene, soprattutto.

E mi sento di dire solo un'ultima cosa a me stessa: se Dio è in me, non ho paura più di niente.

lunedì 25 aprile 2016

La grande illusione

“Quando il ricco rapina il povero si chiamano affari, quando il povero reagisce si chiama violenza”. Ecco, questa frase racchiude tutto, ed anche se non sembra inerente al 25 aprile, lo è. Perché la sopraffazione dei potenti (sempre ricchi) è da sempre l'arma usata per ledere la dignità e la libertà dei popoli (sempre poveri). Siamo stati liberati dal fascismo un tempo, ma è tutta una grande illusione: i fascisti sono ovunque ed è fascista chiunque si ritenga superiore a un altro essere umano e, in virtù di questo, si muova in tutti i modi per annientarlo. Il fascismo non è un retaggio del passato, è l'odio che sento uscire dalle bocche per strada e nei commenti che leggo sui social, ogni giorno.

mercoledì 23 dicembre 2015

L'incosciente ricerca della gioia

Vado in giro e noto che viviamo come se tutto intorno a noi fosse normale, come se ci fosse un sereno domani, una luce di speranza. L'aspetto positivo è che per molti quella luce è Gesù che nasce e l'aspetto negativo è che questo, purtroppo, non renderà migliori né noi né il mondo. Grosse nubi si profilano all'orizzonte e Dio solo sa quanto vorrei ignorarle. Allora mi viene alla mente un passo de "La donna giusta" di Sándor Márai che trovo assolutamente calzante per i tempi che stiamo vivendo: "A quell'epoca si era ancora in tempo di pace... anche se forse non si poteva parlare di vera pace... Gli uomini, spinti da uno straordinario ottimismo e da una beata incoscienza, chiedevano prestiti a lungo termine - non soltanto i singoli, ma anche le nazioni - e, cosa ancora più straordinaria, riuscivano anche a ottenerli, costruivano case grandi e piccole, e in generale si comportavano come se un'epoca dolorosa e terribile della storia umana si fosse definitivamente conclusa e ne fosse seguita un'altra in cui ogni cosa era tornata al suo posto, si potevano nuovamente fare tanti bei progetti, allevare bambini, guardare lontano...". 
Concludo augurandovi, quindi, consapevolezza, coraggio e forza, quella vera. 
Restiamo umani anche quando l'oltraggio supererà la misura, restiamo uniti. 
L'odio lasciamolo a chi ne ha fatto da tempo la sola ragione di vita. Vi abbraccio tutti, amici miei.

martedì 27 gennaio 2015

Historia magistra mortis


Nel 2006 andai a Dachau e quel silenzio, i volti in bianco e nero nelle testimonianze fotografiche, le latrine, il piazzale delle esecuzioni mi sono rimaste incollate addosso come una seconda pelle. Non posso dimenticare e non voglio dimenticare. Poi osservo il mondo e vedo che le atrocità di un tempo si perpetuano ancora ai giorni nostri, dove i figli delle vittime di un tempo hanno obliato a loro volta l'umana pietà, dove ognuno, con tanto di etichetta, è contro qualcun altro solo perché di religione, nazionalità, orientamento sessuale, colore della pelle, sesso, cultura, ceto diverso dal proprio. Non impareremo mai. 

Storia maestra di morte.

venerdì 18 aprile 2014

Resurrection


Strada tortuosa la via della salvezza: strada di inciampi, cadute, strada di rinunce, accettazioni, sentieri poco visibili da percorrere. Strada che alla fine conduce alla rinascita. Se la vogliamo, ovvio, perché nel mezzo di ogni cammino c'è sempre la nostra volontà. Senza di essa ci lasceremmo condurre a caso fino a sfiorare la follia. Il problema però è scegliere bene, consapevolmente.

Da gennaio ho intrapreso un "viaggio" differente da quello che gli eventi prospettavano. 
Non ho avuto scelta. Quando la vita strappa via quanto abbiamo di più caro, quando dall'empireo delle nostre immaginazioni veniamo scagliati giù tra il nulla, non possiamo essere così sciocchi da pensare che ciò non implichi un cambiamento.
Io ne sono stata travolta e stravolta, pur mantenendo parvenza di normalità.
Ho preso decisioni su cui tergiversavo da anni per mancanza di volontà, e le ho attuate.
Sono cresciuta. Sicuramente sono più donna oggi di quanto non lo fossi lo scorso anno. 
E il mio viaggio è solo all'inizio... 
Buona Rinascita a tutti, quindi! E per chi crede, attraverso Gesù Cristo.

lunedì 27 gennaio 2014

69 anni di vergogna


Il 27 gennaio del '45 
furono aperti i cancelli di Auschwitz 
e il mondo non fu più lo stesso. 
La barbarie ancora ci avvolge. 
La follia insensata resiste a quegli orrori 
e tenta di negarli o di esaltarli. 
Mi sento solo di dire: silenzio e tanta vergogna.

mercoledì 31 ottobre 2012

Le zucche sono andate a farsi un giro

Niente zucche quest'anno, basta la mia, quella che mi fa frullare indefessamente un milione di pensieri al secondo. Niente ragni e ragnatele appiccicose, ho già il cuore che mi invischia la vita di emozioni. Niente sangue finto, quello vero aiuterà chi ne ha assoluto bisogno per restare tra i vivi. Niente fantasmi appesi, quelli del passato si presentano già a sproposito in ogni giorno dell'anno. Niente Halloween, insomma. Stasera vi abbraccerò tutti semplicemente davanti al camino. Sgranocchieremo noci, biscottini al burro e ci scalderemo con tè o punch al mandarino.
Altro che paura, stasera solo sorrisi e amore.