L'allitterazione è una figura retorica che mi ha sempre incuriosita, così l'altra sera io e 8 avventori, mentre ci deliziavamo al tepore del camino, abbiamo ricordato alcuni esempi di allitterazioni famose, tra cui:
"E nella notte nera come il nulla..." (Il tuono - Giovanni Pascoli)
"...ti sien come il fruscìo che fan le foglie" (La sera fiesolana - Gabriele D'Annunzio)
(e quella che in assoluto preferisco) "E caddi come corpo morto cade" (Divina Commedia -Inferno - canto V).
A un certo punto ho detto:
-Ma abbiamo anche lo slogan di un vecchio spot che ricordiamo ancora oggi per la divertente allitterazione ritmica! Sapete dirmi qual è?
-Dacci almeno qualche indizio, di che prodotto si trattava?
- Di una merendina..."
E allora subito hanno cantato in coro:
"Fiesta, ti tenta tre volte tanto!"
"E bravi i miei ospiti, vi siete meritati un'altra fetta di torta all'amaretto!"
Poi abbiamo deciso di inventarci dei versi con allitterazioni di sillabe o lettere iniziali.
Questo qui sotto è il mio esperimento, con allitterazione della lettera v nei versi pari e della lettera s per quelli dispari:
"Vaporosi veli volteggiano al vento,
sul sagrato a sospirar lo sposo
vede la virginea veste
e il sorriso suo suadente.
-Vienimi vicino virgulto di viole
e stenderò su te soffici sete e splendidi smeraldi."
E' il caso di dire che qui l'allitterazione ci va proprio a nozze.
;-D