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sabato 27 dicembre 2014

Capita di smarrirsi, no?

Ho trovato questa foto sul web ed è troppo carina: è la risposta alla poesia di Frost, quella che da sempre ispira la mia vita e che mi ha spinto a pubblicare questo blog.


"Ho scelto la strada meno battuta 
e ora
non so 
dove diavolo sono..."

venerdì 20 settembre 2013

Absentia


"Su unghie iridescenti trascorrono le ore a battere tasti; 
svogliatamente m'imploro 
di dare un senso a questo tempo. 
Tu ci sei. Sempre. Tra quei tasti, 
gli sbuffi per noia e disperazione. 
Quanto si può amare 
e quanto si può odiare il tempo dell'assenza?"

(S. Ognibene)

giovedì 11 luglio 2013

Immersa nella pioggia prepotentemente odo


Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione...

(La pioggia nel pineto - Gabriele D'Annunzio)

mercoledì 8 maggio 2013

Luce


Frammenti di infinito
nascosti nella polvere.
E io lontana dalle tenebre,
immersa in te
che mi vesti di luce. 

S. Ognibene

mercoledì 7 novembre 2012

martedì 6 novembre 2012

Squilibri in equilibrio



Noi due
sospesi tra tagli 
di vento ancestrale.
Essenza di radici tranciate
zolle da svellere.

Sonia Ognibene

lunedì 23 luglio 2012

Silenzio


Nessun frinire di cicale,
solo io e la pioggia.
La piscina trabocca piegandosi da un lato.
Peperoni e patate immobili attendono cottura.
I miei capelli, lunghi come velo vermiglio di sposa inquieta.
Silenzio. Silenzio. Silenzio.

domenica 22 luglio 2012

sabato 31 marzo 2012

Come ti amo? / How do I love thee?



Come ti amo? Lascia che ti dica i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità, di altura e di estensione
che l’anima mia può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia.
Ti amo con la stessa purezza con cui essi rifuggono dalla lode.
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede.
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti.
Ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita!
e, se Dio vuole,
ancor meglio t’amerò dopo la morte.

 
How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of every day's
Most quiet need, by sun and candlelight.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love with a passion put to use
In my old griefs, and with my childhood's faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints, -- I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life! -- and, if God choose,
I shall but love thee better after death.
Elizabeth Barrett Browning




lunedì 5 marzo 2012

Tra fronde e nuvole

Scusate l'assenza, ma la vostra locandiera è stata ed è ancora in balia di alti e bassi. Vogliamo dirla tutta? Più di bassi che di alti. Neanche la torta con mega strato di crema ha alleviato il mio umore decisamente "down". Se poi a questo aggiungiamo anche tosse, raffreddore, mal di gola e mal di testa, beh... la situazione si complica ulteriormente.
Sono silente, però, non assente: lavoro, studio, scrivo, leggo e... ascolto musica. Già, la musica... e intanto penso che se n'è andato un angelo.
Ed io non so più neanche dove sono.
Forse sospesa tra fronde e nuvole.

"...Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche
copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.
Molte volte levandomi ho visto le nuvole
trasparire nell'acqua limpida di un catino.
Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra..."

(Canzone - Cesare Pavese)

venerdì 18 novembre 2011

La nuova setta dei poeti estinti in locanda

Miei cari avventori, come state tra crisi economica, precariato e paura del futuro?
Io ho deciso di non lasciarmi abbattere da nulla; vivo giorno per giorno, portando avanti progetti e malumori e accarezzando piccole gratificazioni.
Purtroppo ho covato molto nervosismo in questi giorni per l'incapacità di scrivere come avrei voluto e dovuto, ma mi sono sbloccata e forse oggi completerò il capitolo 25 di quel romanzo a quattro mani di cui siete tutti a conoscenza. Io e il mio collega siamo a metà percorso e non so se alla fine ciò che andremo a revisionare ci piacerà del tutto. Per quanto mi riguarda so già che qualche capitolo dovrà essere riscritto quasi totalmente, che uno sarà soppresso del tutto, annientato... voilà, e qua e là molti dialoghi dovranno acquisire linguaggio e toni più marcati. 
Domani preparerò il tiramisù, se volete passare a trovarmi in locanda sarete i benvenuti.
Unica richiesta: venite con un libro a scelta dei vostri poeti preferiti e ricostituiremo "la setta dei poeti estinti", per succhiare come Thoreau "tutto il midollo della vita".
Caaarpe diem!

martedì 10 maggio 2011

Mondi lontani


Speravo ci fossi
tra gli abiti lisi
che ti butti addosso
da attore silenzioso,
e io spettatrice
dispensatrice di sogni
e di incertezze.

Mondi lontani.

Sonia Ognibene

lunedì 7 marzo 2011

Sei lontano da me...

Dalla finestra della locanda ho visto aggirarsi una donna stretta al suo cappotto. Aveva i capelli scarmigliati per via del vento freddo e sferzante e un volto pallido attraversato da un turbamento visibile perfino da lontano. La donna ha proseguito il suo cammino e io l'ho vista scomparire dietro i cespugli di erica.
Dopo un po' qualcuno ha bussato alla porta e io l'ho invitato ad entrare: era proprio lei. Con un sorriso timido ha accettato di scaldarsi accanto al fuoco. E' rimasta lì per qualche minuto, poi ha preso qualcosa dalla tasca e mi ha detto:
"Tenga! La mia anima sta urlando e devo farla tacere. Ne faccia quello che crede".
Poi, così com'è arrivata, è scomparsa da me e dalla brughiera.
Questo è tutto ciò che mi resta di lei:
Sei lontano da me...
Calma, pace, quiete, non chiedo altro.
Il frastuono che ho dentro ha il peso dei pensieri e dei ricordi;
delle parole non dette e di quelle pronunciate.
Ha il sorriso di occhi neri come il fondo di un pozzo,
ha il profilo di una montagna scolpita nel cuore,
ha il colore del cuoio e il profumo del mare.
Lacrime, di dolore, solo di dolore, per la paura, per la voglia di averti,
per il desiderio di un bacio, per il battito del cuore che lascia senza respiro.
Sei passato e in un attimo hai sconvolto tutto,
hai lasciato dentro di me tutto l'amore di cui avevo bisogno.
E in punta dei piedi te ne sei andato...

domenica 6 marzo 2011

La vita è... Life is...


Fuoco, acqua, fuoco.
Vita che scalda, vita che strazia, rimbomba e m'affanna,
vita che dondola appesa a una corda,
a una tela di ragno,
a un pane raffermo, a una pagina bianca.
Vita che stringo, respiro e perdono.
Vita che accolgo facendone dono.
Aria, Terra, Aria.

Sonia Ognibene

mercoledì 16 febbraio 2011

Ma "quelli" hanno mai letto questi versi?


E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri
e degli inviti
fino a farne una stucchevole estranea.

Konstantinos Kavafis

martedì 1 febbraio 2011

E tu, renderai la tua vita un poema di bellezza?

Il romanzo a quattro mani continua. Accumulo stanchezza, accompagnata da euforia e pacatezza. Ho diversi impegni in sospeso ai quali devo ottemperare assolutamente.
Ma le giornate in brughiera sono lunghe e scure in queste ultime settimane: pioggia e fango ovunque e pochi avventori decisi a farmi compagnia nelle ore pomeridiane e serali, a discutere di qualche romanzo, ad assaporare l'incanto di un verso.
A volte mi sento anch'io lo stralcio di una poesia: vago nella memoria di un ricordo lontano o recente, senza colmare il richiamo del cuore e come dice Susanna Tamaro in Ascolta la mia voce, sono "come un viandante che aspetta un autobus seduto a una fermata nel deserto, senza sapere che quella linea è stata soppressa da anni."

Voglio diventare poesia piena, compiuta, non accozzaglia di singoli versi.

lunedì 24 gennaio 2011

Oltre il tempo


Ornami con i tuoi sguardi come sposa,
siano le tue parole mio cibo e mia bevanda,
cullami fino a che il tempo non si fermi
e ci sorprenda addormentati.
Sonia Ognibene

martedì 4 gennaio 2011

Sono acqua


Sono ruscello intorbidito dal fondo,
pesce guizzante di acqua immota,
schiuma d'onda infranta sugli scogli,
pioggia che asciuga sui vetri lasciando un'orma.

Sonia Ognibene

martedì 23 novembre 2010

Celeste corrispondenza d'amorosi sensi


Sei profumo di pane appena sfornato
graffio di barba ispida
tocco di lino grezzo.

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Sonia Ognibene