
Ora, riandando al suo passato,
vide in quale profondo solco
si fosse sempre lasciato vivere.
Quando uno aveva vissuto facendo il proprio dovere,
c'era un guaio: che non riusciva più a vivere diversamente.
(da L'età dell'innocenza - Edith Wharton)
Ho letto i vostri post sull'Olocausto e non ho lasciato neppure un commento. Non ne ho avuto la forza.
Ho parlato con l'insegnante che tenne un corso base di inglese alcuni anni fa, al quale partecipai con immenso entusiasmo. Ebbene, la cara F. mi ha detto che per me prendere il PET non sarà affatto necessario perché ho un livello d'inglese tale da permettermi di andare direttamente al FCE. Le ho fatto: "Ma sei sicura?", lei mi ha detto di sì e ha aggiunto che, visti i miei impegni giornalieri e l'impossibilità di frequentare i corsi gratuiti preparatori all'esame all'interno dell'università, l'unica cosa da fare è comprare il testo relativo di ultimissima uscita e prepararmi da sola.
Ecco la meraviglia in cui vorrei trascorrere il resto della mia vita. Qui, miei cari avventori, ci stareste proprio bene, vi sentireste così coccolati da lasciare fuori tutti i vostri affanni.
Ho rimesso le decorazioni natalizie, luci, albero e presepe nelle loro scatole. Ho ripulito tutto, anche negli anfratti più nascosti. Sono quasi pronta per lunedì. Mentalmente intendo.
Ieri notte era l'una e diciotto quando ho messo via il netbook per decidermi a dormire. Non che avessi molto sonno, anche perché con tutte queste feste di avventori in giro per la brughiera non se ne vedono molti e io, non stancandomi, mi "bradipizzo" e basta.
Scrivere questo romanzo a quattro mani mi diverte moltissimo: la protagonista sta assumendo uno spessore che non avevo previsto e anche i personaggi di contorno sembrano appropriarsi autonomamente di uno spazio a loro negato!
In locanda oggi sono passate a trovarmi quattro giovani donne dall'abbigliamento molto trendy e dalle calzature glamour nonostante i tacchi tutt'altro che vertiginosi (in brughiera, si sa, le chanel tacco 12 sono bandite).
Due giorni di estrema pigrizia non ritemprano le forze ma fiaccano il fisico, almeno nel mio caso.
Quest'anno sta giungendo al termine, portando con sé disillusioni e lasciandomi certezze, verità che fanno meno male, che non hanno più l'olezzo della colpa, della rabbia, del vuoto.
Come promesso, ho messo tutti i vostri nomi in una ciotola e li ho fatti estrarre da un bimbetto rubicondo di sette anni.
Ci conosciamo da più di un anno e ormai vi considero tutti miei amici, giusto? E gli amici si scambiano i regali, giusto? Allora quale momento più adatto del Natale?
Oggi in locanda è passato un signore di colore con una borsa piena di calzettoni di spugna, mollette, fazzolettini di carta e tovagliette.
Dovevo andare dal dottore e invece sono qui in locanda con i bambini del vicinato che stanno ciarlando, ridendo e correndo da un'oretta buona tra una stanza e l'altra brandendo improbabili fucili e pugni di Hulk con voce incorporata leggermente inquietante!
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