martedì 31 gennaio 2012

Col naso all'insù, guardando le nubi

Vorrei poter attendere l'arrivo della neve dietro la finestra, con una tazza colma di cioccolata calda  e panna, ma non è ancora giunto il suo momento. Devo andare, adesso. Lei mi fermerà quando vorrà, e allora non ci saranno impegni, incombenze, urgenze e necessità che potranno scioglierla.
Buon martedì, che vi sia dolce insieme a un buon libro.

martedì 24 gennaio 2012

Emanciparsi

Emanciparsi: ecco il mio motto di questi ultimi giorni. Emanciparsi dalle circostanze, dagli eventi, dai bisogni affettivi e da quelli materiali.
In poche parole: bastare a se stessi, amare se stessi, coltivare se stessi come virgulti bramosi di acqua e sole.
Oggi sono un germoglio felice.

venerdì 20 gennaio 2012

Che gioioso tormento gli uomini che fanno coccodé e mangiano frollini a colazione...

Finalmente, dopo mesi e mesi di attesa, ho ordinato i romanzi di alcuni blogger che seguo con piacere. Sto parlando (in ordine rigorosamente alfabetico)  di "Frollini a colazione" di Sandra Faé , "Anche gli uomini fanno coccodè" di Chiara Moltoni e "Il gioioso tormento" di Riccardo Uccheddu.
Man mano acquisterò anche quelli di altri blogger che stimo (purtroppo le mie finanze sono esigue e devo ponderare ogni piccola spesa... perciò non me ne vogliate).
Unica nota dolente: dovrò aspettare 3 settimane prima di averli a casa e buttarmici dentro anima e psiche...
C'est la vie!

lunedì 16 gennaio 2012

Amore amore amore

Sono tornata nella mia città d'origine per un paio di giorni durante le vacanze natalizie e, come faccio sempre, rovisto in un mobile dove sono custoditi alcuni miei ricordi (solitamente libri... come sono prevedibile).
Allora ho ripreso in mano un volume regalatomi taaaaanto tempo fa e ne ho riassaporato la dolcezza. In "Slogans d'amore" c'è l'amore coniugato in tutte le sue forme: l'amore mistico, l'amore umano imbrigliato nella passione e quello che si eleva, diventando legame sublime ed eterno.
Per voi, miei cari avventori, ho scelto un brano estratto dal "Diario di un convertito" di Pieter van der Meer, che stigmatizza con lampante lucidità il miracolo di un incontro.
"Era necessario che noi ci incontrassimo. Non ti pare meraviglioso? Io non ti conoscevo, tu ignoravi la mia esistenza. Pensa: e se le strade della vita sulle quali noi camminiamo non si fossero mai incontrate? Una inezia, un ostacolo qualunque, e noi saremmo rimasti lontani, non ci saremmo conosciuti mai. Sono talmente convinto che era necessario che noi ci incontrassimo che questo pensiero mi fa paura. Dovevamo incontrarci perché qualcuno ci guidava.".
Buon Amore a tutti.

giovedì 5 gennaio 2012

Concluso...

Conclusa la trascrizione della sceneggiatura, concluso il libro di Magris, concluse ormai le festività, conclusi i rapporti, concluse le attese. Conclusa me stessa. Mi restano solo delle melodie in cuffia sotto le lenzuola... ma finiranno, finiranno a breve anche quelle.

domenica 1 gennaio 2012

Un nuovo anno in brughiera

Che silenzio... è una benedizione andare in giro con BonTon senza udire neppure il minimo tramestio umano. Non vedo neppure scie di fumo venir fuori dai camini. Tutti sono ancora immersi nel sonno. Sarebbe davvero bello se quest'anno fosse silenzioso e sereno come questo risveglio... senza pretese, senza "commercio umano", senza rincorse o affannati traguardi. A noi tutti, quindi, auguro di scoprire o riacciuffare l'autentico senso della vita. Un abbraccio illuminato dal sole.

lunedì 26 dicembre 2011

Feste natalizie in locanda

Al di là degli auguri di serenità, prosperità e gioia che molti dispensano senza alcuna reale convinzione, mi auguro davvero che nei giorni a venire (quando le luci si spegneranno e gli addobbi rimossi faranno tornare le nostre case spoglie come i nostri cuori) possiate avere sempre un pasto caldo, un tetto sulla testa, energie e coraggio per affrontare le asperità del cammino, la solidarietà delle persone vicine e lontane, il sorriso di un amico e anche l'aiuto materiale di un amico, perché le parole senza le opere valgono ben poco. 
A voi tutti, che penso sempre, visito e commento quando mi è concesso, auguro la Luce della Speranza.
La vostra fedele locandiera

lunedì 19 dicembre 2011

Ne ho indossata una sola...

Ho saltellato qua e là tra i vostri blog, in qualche modo ho scostato le porte delle vostre dimore e affacciandomi ho catturato alcuni istanti che vi appartengono, in altre vi ho trovato ristoro prima di riprendere il cammino. Quasi ovunque fermento e preparativi per il Natale. In locanda, no: poco fermento, qualche decorazione e un alberello con presepe a testimoniare l’avventura di Nostro Signore su questa Terra trafitta e confusa, banalmente deviata dall’orrore e dal brutto estetico, immanente e finanche metafisico. No, non sono affranta e neppure scoraggiata. Tutt’altro.
Ho frugato nelle emozioni e ho rinvenuto perle screpolate dallo scorrere del tempo e annerite dal mio uso maldestro. Avrei potuto riporle, tanto (brutte com’erano) non le avrei indossate di certo. Invece le ho poste davanti a me e, con un panno umido, le ho lisciate pazientemente una ad una; la patina opaca ha pian piano lasciato il posto a un lucore argenteo. Alla fine della mia impresa non le ho infilate per indossarle tutte. Ne ho preso una sola, quella trovata in fondo e che mi è costata più fatica far risplendere. E l’ho indossata.
Proprio come per Griet*, mi costerà dolore e lacrime indossarne un’altra, ma non subito, non ora, e soprattutto non per imposizione di qualcuno.


*Griet è la modella dipinta nel quadro “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, nata dalla penna di Tracy Chevalier.

martedì 6 dicembre 2011

Sssssst... basta parole

Sarà la foschia che incombe sulla brughiera, saranno i vetri cosparsi di gocce e vapore, sarà il suolo viscido di fango e foglie, ma la malinconia mi è saltata addosso come un abito troppo ingombrante. Ho sbocconcellato un po’ di pane e formaggio e mi sono scaldata al fuoco della stufa. Non ho voglia di tornare fuori, a dispensare formalità e conversazioni coatte. Ma devo farlo.
Devo, devo, devo.
Tutti noi dobbiamo sempre far qualcosa e ciò che vorrei davvero è solo il calore di un abbraccio autentico. Sono stanca anche di parole. Il silenzio, a volte, è dialogo profondo, melodia rigeneratrice.

Allora… silenzio. Vi sto abbracciando.

venerdì 2 dicembre 2011

Siamo messi proprio bene...


"La differenza tra la letteratura e il giornalismo?
Il giornalismo è illeggibile
e la letteratura non è letta."

(Oscar Wilde)

domenica 27 novembre 2011

La verità


"Si dice che la verità trionfa sempre,
ma questa non è una verità."

(dai "Quaderni" di Anton Čechov)

venerdì 25 novembre 2011

Ho eretto un muro (di nuovo)

Perché non sono un automa coi codici programmati, perché i sorrisi che regalo a chi mi sta intorno non sono tatuati sulla faccia, perché non posso fingere di non vedere la supponenza, la maleducazione, la furbizia e la malevolenza gratuite.
E cerco di fingere che vada tutto bene (almeno per un po') perché lo so che non viviamo nel mondo perfetto e che il male è dentro di noi come una coniglia perennemente gravida, ma c'è un limite ad ogni cosa.
Perciò ricomincio da me.
La vostra locandiera ha deciso che dispenserà favori, grazie, sorrisi e dolcetti solo a chi li merita davvero (almeno per un po').

martedì 22 novembre 2011

Le trame della vita


La vita è una stoffa
che i giovani vedono dal diritto,
i vecchi dal rovescio.

(da "Fuochi fatui" di Camillo Sbarbaro)


domenica 20 novembre 2011

I'm like Jagger and a candyman

Insomma, basta con la tristezza, la malinconia e la staticità! Ho parlato, mi sono sfogata, ho chiarito, ho pianto, ho sorriso e ora canto! Sì, canzoni gioiose, allegre, dal ritmo incalzante e travolgente.
Quelle dei Maroon 5 e di Christina Aguilera (nella sua versione pin-up anni '50). Se le ascolterete, mi darete ragione da vendere. Inoltre i tizi in questione deliziano anche lo sguardo... e non è poco!
Splendida settimana to everybody... "I got the moooooooves like Jagger..."


venerdì 18 novembre 2011

La nuova setta dei poeti estinti in locanda

Miei cari avventori, come state tra crisi economica, precariato e paura del futuro?
Io ho deciso di non lasciarmi abbattere da nulla; vivo giorno per giorno, portando avanti progetti e malumori e accarezzando piccole gratificazioni.
Purtroppo ho covato molto nervosismo in questi giorni per l'incapacità di scrivere come avrei voluto e dovuto, ma mi sono sbloccata e forse oggi completerò il capitolo 25 di quel romanzo a quattro mani di cui siete tutti a conoscenza. Io e il mio collega siamo a metà percorso e non so se alla fine ciò che andremo a revisionare ci piacerà del tutto. Per quanto mi riguarda so già che qualche capitolo dovrà essere riscritto quasi totalmente, che uno sarà soppresso del tutto, annientato... voilà, e qua e là molti dialoghi dovranno acquisire linguaggio e toni più marcati. 
Domani preparerò il tiramisù, se volete passare a trovarmi in locanda sarete i benvenuti.
Unica richiesta: venite con un libro a scelta dei vostri poeti preferiti e ricostituiremo "la setta dei poeti estinti", per succhiare come Thoreau "tutto il midollo della vita".
Caaarpe diem!

domenica 13 novembre 2011

Corso di scrittura creativa... completo

Miei cari avventori, citando Monti, oggi posso solo dire: che bella giornata!
Da qui una scarica di energia positiva che mi ha fatto pensare alle diverse richieste avanzate nell'ultimo anno da voi blogger e aspiranti scrittori sulla necessità di avere a disposizione quel corso di scrittura creativa, pubblicato da me su questo blog nel 2009. Ebbene, per facilitare la ricerca dell'intero corso, eccovi i link con la corretta successione delle dieci lezioni. Potete scaricarle senza problemi e stamparvele. 
Non soltanto mi auguro possano esservi utili, ma spero vi regalino anche momenti di distensione e piena consapevolezza del vostro talento:
  










Buon lavoro!

domenica 6 novembre 2011

Quando la malinconia si libra nell'aria...


Ho sentito che
hai trovato una ragazza
e adesso
sei sposato

ho sentito che i tuoi sogni si sono avverati
credo che lei ti abbia dato cose
che io non ti ho dato



Vecchio amico
perchè sei così timido
non è come trattenersi
o nascondersi dalla luce

Odio saltarmene fuori
quando non sono invitata
ma non potevo stare lontano

non ho potuto farne a meno
Speravo che avresti visto la mia faccia

e ti saresti ricordato
che per me non è finita!



Rit:
Non ti preoccupare
troverò qualcuno come te
Ti auguro solo il meglio
anche per te
non dimenticarmi
ti prego
ricordo che hai detto
"A volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male

a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male...

venerdì 4 novembre 2011

mercoledì 2 novembre 2011

Quasi 21.000... e non sentirli

Avrei dovuto farlo ai primi di ottobre, lo so, ma non mi è stato possibile. Così lo faccio ora: un doveroso, quanto lietissimo, ringraziamento a voi tutti, miei adorati blogger-avventori, perché è grazie a voi che posso festeggiare le quasi  21.000 visite alla mia locanda! Sembra ieri quando vi ho ringraziato per le prime 10.000!
E tutto questo nonostante io non possa essere più così assidua nel postare o nel lasciare commenti.
Senza contare, poi, i tanti problemi della piattaforma che non mi permettono di lasciare commenti in molti blog che visito! Alcuni nomi fra i tanti: Simo, Elio, Adriano Maini, EvaQ, Ninfa... 
Spesso mi ritrovo ad inserire commenti per 3-4 volte senza riuscirci e finisco solo per segnalare il post su Google o ad esprimere in versione-lampo il mio indice di gradimento.
E' frustrante, anche perché molti avranno pensato che li ho dimenticati... e NON E' COSI'!
Comunque... a voi un abbraccio immenso. Il mio pensiero scaldi i vostri cuori!
Grazie di tutto.

venerdì 28 ottobre 2011

Sonia Jones e la locanda perduta

Vellutata di zucche per i miei avventori, con bruschetta profumata d'olio, aglio e sale; noci con assaggi di formaggio e intorno ragnetti di cartone e ovatta. Mrs C. ha portato, in un thermos, cioccolata calda per tutti, mentre Mrs F. ci ha raggiunto con una scorta di plaid per intabarrarci a dovere.
E' davvero un dono meraviglioso tale armonia, amplificata dall'incontro con "L'infinito viaggiare" di Claudio Magris, memorie di viaggi, come incontri di luoghi, anime, corpi.
E scopro che per Weininger "l'avventura più rischiosa, difficile e seducente si svolge a casa; è la che si gioca la vita, la capacità di amare e di costruire, di avere e dare felicità, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura" perché "la casa non è un idillio; è lo spazio dell'esistenza concreta e dunque esposta al conflitto... il luogo della passione più forte, talora devastante - per la compagna e il compagno dei propri giorni, per i figli- e la passione coinvolge senza riguardi".
Ebbene, questa prospettiva mi era ignota... e non posso fare a meno di pensare che se il pensiero di Weininger fosse una sacrosanta verità, allora io sarei tra le avventuriere più impavide dell'universo!