mercoledì 1 agosto 2012

Resoconto di un primo agosto

Tutti abbronzati, quasi tutti che partono e mettono blog e visite in stand by, molti a parlare delle mirabolanti vacanze che hanno fatto o faranno e pochissime anime vive in brughiera.
La piscina è da ripulire, BonTon è da proteggere da "un Fulmine a ciel sereno".
In onore delle Olimpiadi ho issato due bandiere: quella italiana e quella del Regno Unito: la prima sventola e garrisce magnificamente, la seconda si smuove di tanto in tanto, quasi a testimoniare le deludenti prestazioni degli atleti che la rappresentano.  
Io ci sono, come potrei non esserci? E sono qui per augurarvi: buon agosto!
Che la bontà vi accompagni e vi... spalanchi la mente, dovunque voi siate e qualunque cosa facciate!

giovedì 26 luglio 2012

L'amore va oltre

Oggi il mal di testa mi avvolge come un turbante troppo stretto, gli occhi mi dolgono e vorrei solo una stanza buia per riposare. Il cielo coperto, a tal proposito, è una benedizione.
Non ho neppure molta voglia di mandar giù qualcosa.
Non pensiate, però, che il mio umore sia in qualche buca in mezzo alla brughiera, al contrario, è tra le fronde degli arbusti, vola insieme ai calabroni.
Il mio cuore si libra felice: è vivo, rispetta e ama.
Profondamente ama.

lunedì 23 luglio 2012

Silenzio


Nessun frinire di cicale,
solo io e la pioggia.
La piscina trabocca piegandosi da un lato.
Peperoni e patate immobili attendono cottura.
I miei capelli, lunghi come velo vermiglio di sposa inquieta.
Silenzio. Silenzio. Silenzio.

domenica 22 luglio 2012

venerdì 20 luglio 2012

Penso

Penso che il mare sia bellezza allo stato puro, penso che "alla bisogna" anche una piscina gonfiabile con acqua di fontana sia una benedizione. Penso che sentirmi guscio sia frustrante, ma sentirmi aria immota sarebbe peggio. Penso che sarebbe molto gratificante essere perfetta, ma penso anche quanto sarei infelice se mi vedessi sempre imperfetta.  Penso che oscillare nel silenzio non mi aiuti e che il suono di risate, violini, tuffi e pagine sfogliate mi conduca invece su sentieri ombrosi e senza erbacce.
Penso, dunque sono. Ed è moltissimo.

lunedì 16 luglio 2012

Grazie mille... o quasi

Già, per l'esattezza 984, quanti sono stati quelli che nell'anno 2011 hanno deciso di acquistare Il segreto di Isabel. Come al solito mi stupisco e come sempre vi sono profondamente grata per aver scelto il  mio romanzo. Spero che molti di voi lo consiglino o lo regalino a figli e nipoti, amici e amiche perché attraverso la mediazione di una storia si possono spezzare silenzi, omertà, paure e ritrovare legami, amore e fiducia.
Vi abbraccio uno ad uno. 

sabato 14 luglio 2012

Distanze

- Vedrai, tutto cambierà?
- Che cosa cambierà?
- La nostra vita, e compreremo una casa qui in collina.
- Ma io non voglio una casa qui, la voglio vicino al mare, svegliarmi la mattina e vedere l'azzurro che si muove, la spuma bianca, l'argento dei riflessi in superficie, l'oro rosso del tramonto...
- Il mare non mi attira, no, se vuoi facciamo una casa all'estero e dove vuoi tu...
- Che sogno sarebbe vivere all'estero!
- Ma mica per viverci viverci! Una casa è bella qui, non c'è un posto più stupendo di questo! ...Una casa solo per starci quando ne abbiamo voglia, quando io sono fuori per lavoro e tu magari hai voglia di cambiare aria.
- Ah... prenderemo un cane, vero?
- I cani piacciono anche a me, lo sai, ma tutti quei peli dopo un po' rompono... e poi ti comprerò una macchina, una macchina splendida!
- Ne voglio una piccola col cambio automatico...
- E che te ne fai di una macchina piccola? Te ne faccio una grande e spaziosa, che possiamo guidare tutti e due.

Lei lo guardò e capì che tutto era cambiato già da un pezzo.

venerdì 13 luglio 2012

Sono terra e carne ma...

Ieri invito a cena, stasera altro invito a cena a base di pesce, domani chissà. E' sempre un piacere la condivisione, la certezza di sorrisi e cortesie. Il tutto in compagnia di cani che intorno al desco ci faranno sentire più umani.
Scrivo, leggo durante il giorno e, nonostante il caldo eccessivo e sfiancante, passeggio al riparo delle fronde smosse dal vento.

Sono carne e vorrei essere spirito, terra e vorrei essere aria... acqua nel deserto.
Voi cosa vorreste essere? 

domenica 8 luglio 2012

Evoluzione e follia

E mi scopro in continua evoluzione, forse perché sono donna e le donne sono onde di spuma bianca e calma piatta. Osservo gli altri e, più che prestare attenzione ai loro roboanti discorsi o cicalecci, ne afferro i sottotesti, il non-detto insomma. E mi accorgo delle invidie taciute, delle superbie latenti, del disinteressamento strisciante. Troppi si ammantano di parole non proprie, spesso fintamente caritatevoli o seguono la corrente insensata e malevola.
Poi penso alle regole, alle regole in tutti i campi e in ogni dove, quei precetti sciocchi che non insegnano nulla e conducono al niente. Quando sono troppe e insensate, le regole schiacciano personalità, creatività, economie, società intere.
E ancora, penso ai bambini che per ansia e dabbenaggine degli adulti si abituano a stressare già oggi corpo e psiche in milioni di attività, in modo tale che siano il più possibile lontano da casa e che pensino sempre meno... non ne hanno il tempo materiale, del resto.

Ma che razza di individui, educatori, genitori siamo diventati? Ma perché non ci fermiamo a riflettere un istante sul come e il perché adottiamo certi comportamenti?

Ieri ho visto E. che era a pancia in giù sull'erba e gli ho chiesto: "Amore, che fai?", "Guardo l'erba. Lo sai che è tanto bella, ti fa sentire libero.", "E' vero... c'è qualcos'altro che ti fa sentire libero?", "Sì, quando mi tuffo nell'acqua: è come andare nel paradiso del nulla!", "Paradiso del nulla, bello!", "Cioè, che io mi sento davvero libero e felice... in un mondo fresco e senza rumori."

A tutti voi avventori (ma se venite alla mia locanda lo sapete già) un solo consiglio: imparate ad ascoltare la vostra anima, allontanandovi dai frastuoni e dalle attività a tutti i costi. Lasciate che i vostri figli imparino ad interiorizzare gli eventi intorno a loro. Non potranno mai farlo se occuperete ogni singolo secondo della loro giornata.
La campagna, il mare, gli animali, la lettura, i giochi condivisi, gli abbracci e le conversazioni sono gli unici modi per far crescere in modo sano e completo i nostri figli.

Diciamo basta alla follia del dissennato, falso e stressato agire umano.
Le grandi evoluzioni non avvengono all'unisono, ma partono dai singoli per estendersi ai molti.
Evolviamoci senza follia.

venerdì 6 luglio 2012

Calura e relax in brughiera

Altra giornata di calura asfissiante qui in brughiera. Il sentiero è invaso dalle erbacce e il sole picchia troppo perché io possa avventurarmici per liberarlo. Qualche avventore si fa strada comunque e mi dice: "Ma quando mette su la piscina gonfiabile?", poi la vedono stagliarsi bella gonfia accanto alla locanda e cominciano a esultare. "Purtroppo devo darle la disinfettata finale e dopo si riaprono le danze!" dico. "Sto già scegliendo e sistemando i tascabili sui tavolini e mi sto organizzando anche con le bibite fresche e analcoliche da sorbire sotto i tigli ancora vischiosi."
Per trascorrere il tempo senza che sopraggiunga la noia chi vuole può portarsi il cavalletto per dipingere,  l'uncinetto, i ferri, il portatile per scrivere o un semplice taccuino con penna. Io ho deciso che realizzerò una borsa per le uscite mattutine e serali. Non sono brava con ago e filo ma è una borsa per me, perciò sarò orgogliosa di qualunque risultato.
Vado adesso: i coniugi D. mi hanno affidato il compito di occuparmi dei loro animali a due e quattro zampe.
Al mio ritorno mi aspetto di trovarvi all'ombra dei tigli.

giovedì 28 giugno 2012

Dio, Stato, Ragione

Credo che, spesso, trincerarsi dietro una fede dichiarata OSTENTATAMENTE -religiosa, politica, intellettuale- sia solo un modo per eludere la nostra superbia morale e psichica,  i nostri errori, i limiti che ci rendono inetti.
In altre parole, spesso ci troviamo davanti (o lo siamo noi stessi) non delle persone di forte statura religiosa, politica o intellettuale ma semplicemente degli ottusi, dallo sguardo unidirezionale e impermeabili a qualunque critica altrui.
Me ne convinco ogni giorno di più. Ed è così triste.

martedì 19 giugno 2012

Squarci


Siamo sedimento di dolore
gioie a sprazzi
malinconie del non vissuto.

(Sonia Ognibene)

domenica 17 giugno 2012

Ospiti speciali in locanda

Sì, ho avuto ospiti in locanda, tipi strani, scuri, notturni e nottambuli, tipi che entrano senza voler arrecare disturbo (ma ne arrecano tanto), esseri di passaggio dalla mia locanda in cerca di un posto dove vivere e mettere radici. Ma questa volta sono stata ostile perfino io, perciò posso solo aggiungere: “Care (mica tanto) blatte del sottosuolo, scusatemi se non vi ho permesso di installarvi in locanda, scusatemi se non vi ho offerto pasti per rifocillarvi, scusatemi se ho chiamato l’omino in tuta bianca e mascherina, ma ho dovuto scacciarvi come si deve e con la tempestività del caso (considerata la portata delle vostre prossime proliferazioni). No, la locanda non potrà mai essere il vostro luogo ideale e neppure di passaggio. Buone vacanze, allora, dovunque voi siate… e, sia chiaro, molto lontane dalla brughiera”.

domenica 13 maggio 2012

Gioie e "grazie"

Sì, giornata di ringraziamenti perché li ritengo un dovere e anche un piacevolissimo piacere.
Il mio collega/amico scrittore e pittore Alessandro Rinaldi ha ritenuto doveroso spiegare ai visitatori del suo blog http://alessandro-rinaldi.blogspot.com/ che l'ideatore e curatore del suo blog sono io. Sono io a fotografare i suoi quadri, a pubblicare le sue poesie, a stampargli i post interessanti di alcuni blogger e a trascrivere i suoi commenti di risposta lasciati su fogli scritti rigorosamente a mano. Caro Alessandro, sappi che faccio tutto questo con piacere perché credo nel tuo talento e nelle tue opere! Grazie per le belle parole spese nei miei riguardi, non so se li merito ma li accetto con immensa gioia.
E ora un grazie specialissimo a tutti voi, miei carissimi visitatori. Mi ero ripromessa di scrivere un post allo scoccare delle 30.000 visite, ma per impegni piuttosto serrati ci sono riuscita solo adesso che ho oltrepassato le 31.000.
Grazie avventori, grazie perché ogni vostro passaggio è un balsamo per la mia anima un po' malandata in questi ultimi tempi.
Vi voglio bene... e non sono solo parole. E gioia sia!

lunedì 30 aprile 2012

L'amico Ulrich

Ho trascorso giorni insensati, a volte inconcludenti, a tratti iper-produttivi; giorni di fermento, di paure, di amore per me stessa, di sogni implosi nella realtà. Ho trascorso giorni in cui la solitudine non ha voluto fare solo due chiacchiere, ma si è intrufolata dalla finestra per attaccarsi a me e impedirmi di scaraventarla fuori dall'uscio.
Scrivo, leggo, lavoro, mi ammalo, piango e aspetto, poi ancora scrivo, leggo, mi ammalo, piango e aspetto. Aspetto. Già... l'attesa. Che dire di lei? Di sicuro non è mi è molto congeniale, è una compagna scomoda, una vecchia grassona silenziosa e imperturbabile, sempre pronta a fagocitare tutto e a fingere di non procurar danno.
Ulrich mi fa compagnia, un nuovo amico, il protagonista de "L'uomo senza qualità" di Robert Musil. Romanzo straordinario: un condensato di verità e introspezione ad ogni riga, un miracolo dalla prosa vivace e coinvolgente. Vi riporto degli stralci:

"...se di dentro la stupidità non somigliasse straordinariamente all'intelligenza, se di fuori non si potesse scambiare per progresso, genio, speranza, perfezionamento, nessuno vorrebbe esser stupido e la stupidità non esisterebbe. O almeno sarebbe molto facile combatterla... Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio."

 Come dargli torto?
A voi, cari avventori un consiglio: se potete, leggetelo.
Se da un romanzo si impara qualcosa è sempre tempo ben speso. Molto ben speso.
...E non si resta soli.

venerdì 13 aprile 2012

E sono viva

E ho corso per doppiare il tempo di asprezze non cercate, ora corro per doppiare i sogni che voglio e che ho voluto. Arretro ancora in certi giorni uggiosi, ma non mi lascio andare. Mi rianimo e proseguo il mio viaggio con passo lesto e speranzoso. La brughiera è là ad aspettarmi, con i sorrisi, le risate e gli abbracci veri di chi sa amare senz'ombra di malizia e di riserva. Vi amo e sono viva.

sabato 31 marzo 2012

Come ti amo? / How do I love thee?



Come ti amo? Lascia che ti dica i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità, di altura e di estensione
che l’anima mia può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia.
Ti amo con la stessa purezza con cui essi rifuggono dalla lode.
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede.
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti.
Ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita!
e, se Dio vuole,
ancor meglio t’amerò dopo la morte.

 
How do I love thee? Let me count the ways.
I love thee to the depth and breadth and height
My soul can reach, when feeling out of sight
For the ends of Being and ideal Grace.
I love thee to the level of every day's
Most quiet need, by sun and candlelight.
I love thee freely, as men strive for Right;
I love thee purely, as they turn from Praise.
I love with a passion put to use
In my old griefs, and with my childhood's faith.
I love thee with a love I seemed to lose
With my lost saints, -- I love thee with the breath,
Smiles, tears, of all my life! -- and, if God choose,
I shall but love thee better after death.
Elizabeth Barrett Browning




giovedì 22 marzo 2012

E scusate...

...se non commento i vostri post, se non vi visito giornalmente, se non scrivo con la frequenza di un tempo, se non vi invito abbastanza a mangiare i miei scones, ma si sono accavallati impegni, lavorativi e non, di diverso genere. Poi, come capiterà a tutti voi, accade l'imponderabile, per cui occorre far fronte alle novità (spesso non positive). La primavera, però, mi scalda con il suo abbraccio fiorito e... vorrei tanto non si tramutasse in una stretta afosa. Stasera cenerei volentieri con mousse al cioccolato e biscottini al burro, ma sto mangiando sano da un po' di tempo -verdura e frutta- perciò dovrò trovare consolazione solo nel mio commissario preferito: Salvo Montalbano. Vi abbraccio tutti virtualmente.
 Se passate in locanda mi troverete in pigiama.

domenica 18 marzo 2012

Diventare scrittori con la S maiuscola

Ieri, in una delle mie consuete passeggiate a passo sostenuto per bruciare, tonificare e produrre endorfine per il corpo e l'anima, ho compreso con lampante lucidità che la bellezza -e il conseguente successo- di una storia non è da ricercare in una trama dagli intrecci complicati, né nell'abbondanza di elementi erotici, gialli o noir che gli editori ricercano negli scrittori e poi propinano ai lettori. La verità mi è stata sempre davanti ma io non l'ho degnata di uno sguardo. Mai. Mi è stata invisibile tutto il tempo. Ora so, però, con assoluta certezza, che devo attingere alle emozioni primordiali, comuni a ogni essere umano, e berne senza temere di sbronzarmi, se voglio avvicinarmi un po' di più ai grandi. Non si può essere scrittori con la S maiuscola, infatti, se si ha paura di scavare in profondità. La scrittura è pensiero masticato, spesso non digerito, è dubbio, consapevolezza, è legame con il Mortale e l'Eterno. Lo so che mi costerà fatica e non so quali saranno i risultati, ma devo almeno provarci. Auguratemi: buona fortuna.

lunedì 5 marzo 2012

Tra fronde e nuvole

Scusate l'assenza, ma la vostra locandiera è stata ed è ancora in balia di alti e bassi. Vogliamo dirla tutta? Più di bassi che di alti. Neanche la torta con mega strato di crema ha alleviato il mio umore decisamente "down". Se poi a questo aggiungiamo anche tosse, raffreddore, mal di gola e mal di testa, beh... la situazione si complica ulteriormente.
Sono silente, però, non assente: lavoro, studio, scrivo, leggo e... ascolto musica. Già, la musica... e intanto penso che se n'è andato un angelo.
Ed io non so più neanche dove sono.
Forse sospesa tra fronde e nuvole.

"...Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche
copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.
Molte volte levandomi ho visto le nuvole
trasparire nell'acqua limpida di un catino.
Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra..."

(Canzone - Cesare Pavese)