martedì 9 febbraio 2016

Pensierino faceto del giorno


"Tutto è puro per i puri"... 
per cui chi riesce sempre a vedere 
il marcio negli altri, 
qualche domanda dovrebbe farsela.

domenica 31 gennaio 2016

Diamine, che assurdità!


Ma un po' di moderazione, buonsenso, onestà, lungimiranza da entrambi gli schieramenti PRO e ANTI Family Day può esserci?

Innanzitutto è doveroso fare una precisazione: il DDL Cirinnà non ammette la "compravendita di bambini" (la maternità surrogata è illegale in Italia) ma vuole solo estendere diritti alle coppie omosessuali di fatto e che hanno figli naturali da precedenti relazioni. Diciamo quindi le cose come stanno, senza mistificazioni o demonizzazioni. 
Assodato questo, io mi chiedo: ma i bambini, vero nodo della questione per quanto mi riguarda, sono stati interpellati sulla questione in modo sereno? Insomma, cosa pensano questi bambini dei loro genitori omosessuali? Vorrebbero una famiglia diversa, una tradizionale? Stanno davvero così male o potrebbero avere turbe psicologiche in futuro come dicono i detrattori delle famiglie arcobaleno? E questi bambini/ragazzi sono vittime di bullismo fisico o di cyberbullismo da parte dei loro coetanei razzisti? Come reagiscono a tutto questo? Ecco, io ritengo che si stia perdendo di vista l'essenziale: come al solito il RISPETTO verso chiunque. Assistiamo tutti i giorni allo sfacelo delle vite di tanti bambini, ragazzi, giovani per via delle loro disastrate famiglie tradizionali, perciò come potrei affermare che solo la famiglia tradizionale è in grado di dare equilibrio e serenità emotiva? D'altra parte, come si può pensare che unirmi in matrimonio con una persona dello stesso sesso possa darmi in futuro il DIRITTO di diventare genitore comprando un figlio, strappando un individuo senziente a sua madre, negandogli quelle radici che ognuno avrebbe il diritto di conoscere? Eppure questa "compravendita" viene definita "Atto d'amore". No, credo sia solo egoismo, e ciò vale sia per le coppie omosessuali che per quelle etero. Un figlio è un dono prezioso: non si butta via, non si compra, ma può essere accolto, supportato, AMATO davvero. Non rintaniamoci, quindi, in fazioni da stadio perché non esiste la perfezione nelle coppie eterosessuali, così come non ne esiste in quelle omosessuali. Siamo tutti imperfetti, ma possiamo imparare ad amarci e rispettarci.


Buona vita a tutti!

venerdì 1 gennaio 2016

Buon cambiamento

Miei cari avventori, che sia un anno all'insegna del cambiamento, ovviamente positivo. Ne abbiamo bisogno, e non soltanto per noi ma per il mondo intero.
Per quanto mi riguarda, mi sono lasciata alle spalle 365 giorni in cui apparentemente (per gli altri) non è cambiato tanto, ma molto è cambiato in me. Sono rinata e ho realizzato cose che negli anni passati non avrei mai ipotizzato. Frutto delle contingenze, opportunità ma anche strade che io ho cercato e percorso con determinazione e impegno. E ora sono felice e grata, per quello che ho ricevuto e ottenuto, a Qualcuno lassù, a me stessa e alla mia famiglia. 
E via, si riparte ancora e con tanta, infinita voglia di fare per raggiungere altri obiettivi. 

Buon anno. Buon cambiamento.

venerdì 25 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

L'incosciente ricerca della gioia

Vado in giro e noto che viviamo come se tutto intorno a noi fosse normale, come se ci fosse un sereno domani, una luce di speranza. L'aspetto positivo è che per molti quella luce è Gesù che nasce e l'aspetto negativo è che questo, purtroppo, non renderà migliori né noi né il mondo. Grosse nubi si profilano all'orizzonte e Dio solo sa quanto vorrei ignorarle. Allora mi viene alla mente un passo de "La donna giusta" di Sándor Márai che trovo assolutamente calzante per i tempi che stiamo vivendo: "A quell'epoca si era ancora in tempo di pace... anche se forse non si poteva parlare di vera pace... Gli uomini, spinti da uno straordinario ottimismo e da una beata incoscienza, chiedevano prestiti a lungo termine - non soltanto i singoli, ma anche le nazioni - e, cosa ancora più straordinaria, riuscivano anche a ottenerli, costruivano case grandi e piccole, e in generale si comportavano come se un'epoca dolorosa e terribile della storia umana si fosse definitivamente conclusa e ne fosse seguita un'altra in cui ogni cosa era tornata al suo posto, si potevano nuovamente fare tanti bei progetti, allevare bambini, guardare lontano...". 
Concludo augurandovi, quindi, consapevolezza, coraggio e forza, quella vera. 
Restiamo umani anche quando l'oltraggio supererà la misura, restiamo uniti. 
L'odio lasciamolo a chi ne ha fatto da tempo la sola ragione di vita. Vi abbraccio tutti, amici miei.

lunedì 30 novembre 2015

Viaggio al centro di me stessa

Potrei raccontarvi di infiniti mondi, di pensieri e sogni inaffondabili, di utopie e di realtà, di viaggi nella melma e voli d'aquila, ma non ne ho voglia. Oggi proprio no. Sono impegnata a vivere. Ad accettare anche l'orrore che mi circonda. Perché ne ho intera consapevolezza, quindi non lo rifiuto. 
E leggo soprattutto, leggo moltissimo, come mai prima d'ora. Leggo ogni cosa e da ogni cosa mi lascio toccare e rigenerare. 
Non sono ancora ciò che voglio essere e non so se lo sarò mai, ma percorrere la strada del divenire mi rasserena.
Domani un nuovo mese, domani un altro giorno infinito.

martedì 22 settembre 2015

Tiziano Ferro ed io: dialoghi mattutini


"Tiziano, sapessi, ho passato una nottataccia... che dici, ce la faccio a ritrovare un aspetto decente?"
"No no no -no- no no no no..."

"Va bene, non subito, ma dopo una doccia e un bel make up tornerò bellissima! ... Oh, Tiziano, sto parlando con te!"
"Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare..."

"Ok, resto un cesso, però consolami, dammi almeno un abbraccio!"
"Togli le tue mani calde..."

"E allora che devo fare?"
"Ti permetto di sognare..."

lunedì 7 settembre 2015

Uomo imbecille, mi ripugni

Nelle ultime ore ho letto che la foto di Aylan è stata scattata ad hoc per smuovere l'opinione pubblica e quindi (quasi) tutti, in perfetto stile "gregge di pecore", ha cominciato a pubblicare la foto incriminata, proclamando immoralità e bla bla bla, perché lo ha sentito da qualche salomone in tv. 
Beh, io posso dire solo una cosa: ogni giorno si falsificano foto, si urlano menzogne leghiste orripilanti, si enfatizzano solo i reati di extracomunitari (tacendo su quelli italiani) per spostare l'opinione pubblica verso un fascismo/nazismo della peggior specie e io,  ora, dovrei sentirmi indignata per il contrario? 

Voglio ricordare che per Aylan c'è una differenza sostanziale: Aylan è MORTO! MORTO come tanti altri bambini! E NIENTE potrà cambiare QUESTA REALTA' (non menzogna)! 

Perciò, chi preferisce fare dibattiti su foto false o presunte tali ("Era più spostato di là", "No, si trovava di qua") piuttosto che muoversi davvero affinché nessun altro innocente muoia in mare, su una spiaggia o su un camion, è solo un altro sepolcro imbiancato che non sa cosa significhi battersi davvero per la giustizia e la verità!

Uomo imbecille, quanto mi ripugni.

lunedì 24 agosto 2015

Un ponte che non voglio attraversare

Ho lasciato la locanda per una settimana. La macchina mi ha portata lontano: Vienna, Budapest, Lubiana, Trieste, Venezia. Ho respirato aria nuova, goduto di bellezze inusitate, ascoltato lingue zeppe di consonanti, gustato cibi saporiti e insoliti. 
Inutile aggiungere che non avrei voluto più riprendere la strada per la locanda. 
Il viaggio è qualcosa da cui traggo linfa vitale, per cui il ritorno è per me una sorta di coma sensibile. 
Forse è per questo motivo che adoro leggere: è come se non smettessi mai di viaggiare. Ben altri giri, certo, ma pur sempre viaggi in metropoli sconosciute, coscienze in disuso.

Bevo un caffè e sono ancora immersa nei ricordi. 
La trappola del lungo inverno è già in agguato.

sabato 1 agosto 2015

Di acqua, doccia e pediluvio


Non c'è acqua in locanda, ma non devo correre a lavorare, perciò alla fine non è una tragedia insormontabile. Se però l'acqua non dovesse far ritorno nelle prossime tre ore, mi toccherà chiedere asilo alla signora Smith per una doccia. Non ho altra scelta.
Ne approfitterò, così, per leggere ancora un po' qualche racconto della mia scrittrice preferita. Ovviamente Alice Munro.

Per chi può, buona doccia e pediluvio a tutti.

venerdì 31 luglio 2015

Leggerezza?

Non appena ho rimesso piede in locanda, le prime gocce di pioggia hanno cominciato a battere sui vetri delle finestre esposte a sud. Nonostante le  nuvole incombenti, io e BonTon ce la siamo presa comoda: non abbiamo accelerato i nostri passi, né le nostre paure. Che ci piovesse pure addosso, diamine! Non ci sarebbe importato alcunché.
Dovrei scrivere oggi, sì, dovrei proprio riprendere. Sono stata di umore altalenante in questi giorni... mah... per diverse ragioni. Però non va così male. Il problema è che detesto i doveri ma non me ne lascio scappare uno; adoro scrivere ma poi soffro da matti quando sono al computer; ho la smania parossistica del viaggio e il tedio del mio lavoro stanziale mi incatena a luoghi e tempi fissi.

Ma come si può vivere divisi in due? 
E perché faccio sempre prevalere il buonsenso? 
Il buonsenso, poi, è davvero la chiave della felicità? 
Infine, rincorrere chimere porta alla realizzazione autentica di se stessi o è solo una mera illusione?

E' una vita che mi pongo domande del genere e non ho ancora trovato risposte esaurienti.
Forse la chiave di tutto è semplicemente la leggerezza.

Vi abbraccio. Corro a prendere un paio d'ali.

lunedì 27 luglio 2015

Because I'm happy...

Dalla mia locanda vedo la brughiera arrostita dal sole. Un vento leggero si insinua dalle finestre schermate dalle zanzariere e nonostante il tanto sole preso tra sabato e domenica e l'obbligo di andare a lavorare fuori oggi, sono serena e di buonumore. 
Perché? Perché ho sostenuto il PET, il Preliminary English Test, livello B1 insomma, nella seconda metà di giugno e pochi giorni fa ho ricevuto l'esito: PASS WITH MERIT!
Ora, passarlo mi avrebbe resa felice, ma passarlo con merito mi ha galvanizzata, ecco perché sto già studiando per il livello successivo, B2, ma il FIRST è davvero complicato per le mie attuali conoscenze. Questo, però, non mi farà di certo desistere. Il mio obiettivo finale è l'ADVANCED. Sarebbe tutto più semplice se potessi frequentare un corso specifico in una scuola di lingue, ma non è alla portata delle mie tasche, perciò farò tre volte più fatica e allungherò i tempi per sostenere l'esame. 
Del resto ogni cosa ricevuta nella vita mi è sempre costata una fatica smodata e questa non farà di certo eccezione. Vado avanti, quindi.
Forse sono più carica anche perché, sempre in questi giorni, ho ricevuto una buona notizia dal "fronte editoriale" e sto terminando un romanzo breve di cui vi parlerò prima di quanto immaginiate.
Vi lascio: BonTon ha arraffato un pezzo di anguria cascato inavvertitamente dalla tavola e sta deliziando il pavimento con un bel succo rosato.

Have a great week!

giovedì 23 luglio 2015

I mostri sono tra noi

So a cosa hanno pensato subito molti di voi leggendo il titolo di questo post: l'ISIS, gli immigrati. Eh no, sbagliato. Mi riferisco a tutti quegli esseri che vivendo nell'ignoranza più profonda o credendo a qualunque foto e sproloquio sul web o in tv (sostando non più di qualche secondo sul titolo dell'articolo o sulla didascalia) non sono altro che i prosecutori di quegli aguzzini che hanno perpetrato le più orribili nefandezze durante la seconda guerra mondiale. 
Sappiate, razzisti dell'ultim'ora che spargete continuamente il seme dell'odio e della violenza dalle vostre casette linde e pulite e i vostri smartphone, che siete esattamente come loro. 
Banalmente ma assolutamente mostri. 
Hannah Arendt l'aveva spiegato in modo mirabile.


lunedì 20 luglio 2015

Chi è il più folle?

Considerando gli ultimi post, qualche avventore avrà pensato: "La locandiera ha proprio sbroccato di brutto!". Tranquilli, ora non mi metterò di certo a tranquillizzarvi sulla mia sanità mentale con mille giustificazioni diverse, perché non ne ho (giustificazioni, intendo), e nemmeno vi confermerò la mia irrimediabile insana follia (che in quanto follia non può che essere insana) perché non ho ancora fatto cose davvero folli nella mia vita. Diciamo che, come tutti, alterno momenti di allegria e scherzo ad altri in cui mi occupo di lettura, scrittura, studio e diritti umani. Quando la misura è colma, tendo ad alleggerire il carico per poter ripartire. E in questo periodo, gli omuncoli e le "donnuncole" (permettetemi il neologismo) della scena politica italiana e internazionale sembra facciano a gara a chi procuri più danni. In mezzo a tutto questo bailamme, dalla mia locanda vedo torme di individui che, troppo preoccupati a farsi selfie dalle località vacanziere, nel loro massimo impegno sociale mettono significativi "mi piace" sui facebookiani - twitteriani deliri di Salvini e di altri ignoranti figuri che, su una frase di dieci parole, inseriscono inconsapevolmente quattro parolacce e sei errori di grammatica. 
Ditemi voi, come potrei tollerare tutto questo se ogni tanto non mi regalassi un po' di allegria con Tiziano Ferro? A proposito, il 1° luglio sono andato a vederlo e sentirlo allo Stadio Dall'Ara di Bologna. Chi è venuto in locanda nei giorni successivi sa di avermi trovata almeno con trent'anni di meno sul groppone... e l'eco non si è ancora spenta (sì, ve ne siete accorti, lo so).
Orbene, miei cari, nell'attesa di snocciolarvi altre novità su progetti che spero prendano definitivamente vita (giuro che sto lavorando sodo nonostante i 40° all'ombra) vi abbraccio tutti. Nessuno escluso. 

Ah... oggi in locanda solo tisane e tè freschi di frigo. Non c'è spazio per nient'altro. A presto!

domenica 19 luglio 2015

Della serie: quando il caldo e Tiziano Ferro danno alla testa


- Una bella tisana è quel che ci vuole!



- Forse no, mamma mia che caldo!



- Cucùùù!
- Tiziano, che sorpresa!



- Che fai, cara?
- Nulla, mio caro, solo la demente... 
vabbè, visto che ci sei ti do un bacetto!



venerdì 12 giugno 2015

Misunderstanding

- Sonia, call me?
- D A V V E R OOO ?



- Oh, ce caschi sempre n'tronata!


mercoledì 27 maggio 2015

Fuori dal coro

Il mondo peggiore si divide in tre categorie: i viscidi che tramano e mentono, i pavidi che hanno paura persino di esprimere il loro pensiero e gli opportunisti che, essendo viscidi e pavidi nello stesso tempo, possono saltare sul carro del vincitore o denigrarlo se la situazione lo richiede.
Ovviamente io non farò mai parte di queste tre categorie.