venerdì 18 aprile 2014

Resurrection


Strada tortuosa la via della salvezza: strada di inciampi, cadute, strada di rinunce, accettazioni, sentieri poco visibili da percorrere. Strada che alla fine conduce alla rinascita. Se la vogliamo, ovvio, perché nel mezzo di ogni cammino c'è sempre la nostra volontà. Senza di essa ci lasceremmo condurre a caso fino a sfiorare la follia. Il problema però è scegliere bene, consapevolmente.

Da gennaio ho intrapreso un "viaggio" differente da quello che gli eventi prospettavano. 
Non ho avuto scelta. Quando la vita strappa via quanto abbiamo di più caro, quando dall'empireo delle nostre immaginazioni veniamo scagliati giù tra il nulla, non possiamo essere così sciocchi da pensare che ciò non implichi un cambiamento.
Io ne sono stata travolta e stravolta, pur mantenendo parvenza di normalità.
Ho preso decisioni su cui tergiversavo da anni per mancanza di volontà, e le ho attuate.
Sono cresciuta. Sicuramente sono più donna oggi di quanto non lo fossi lo scorso anno. 
E il mio viaggio è solo all'inizio... 
Buona Rinascita a tutti, quindi! E per chi crede, attraverso Gesù Cristo.

domenica 30 marzo 2014

Cerca, lasciati ispirare e cambia!

Mentre il sole inonda la cucina della locanda e rimbalza sul tavolino accanto alla finestra della sala, mi ritrovo a fare una riflessione (spicciola, se volete): a volte si può trovare la propria strada nella vita del tutto casualmente. Sì. Un giorno, per esempio, trovi dei colori, ti metti a dipingere pur non avendoci mai provato, esprimi il tuo mondo e ciò colpisce qualcun altro; un giorno di pioggia, prendi una penna, cominci a scrivere e ne viene fuori un racconto straordinario; trovi della stoffa e del filo, ne fai vestiti per bambole, poi ti lasci ispirare e cominci a creare una collezione di abiti; vai a teatro, resti ipnotizzato da un'attrice, decidi che vuoi recitare, ti iscrivi a un corso di teatro e ti ritrovi magari alla cerimonia degli Oscar; ascolti un musicista che suona per strada, inizi anche tu a suonare uno strumento e alla fine crei una band... insomma, la vita ci offre innumerevoli input, ma dobbiamo avere antenne sensibili per captare il cambiamento, cogliere la bellezza che ci circonda, le OPPORTUNITA' (da coltivare e proteggere per poterne raccogliere i frutti). 
E tu, mio caro avventore, quali input sei disposto ad assecondare affinché ti rendano una persona diversa e migliore?

mercoledì 26 febbraio 2014

Italian style


Qualche giorno fa leggevo "Codice della vita italiana" di Prezzolini e ho preso ancor più coscienza dei "vezzi" che ci appartengono e, di sicuro, non ci fanno onore. Nulla è cambiato, anzi, era così allora ed è ancor più vero adesso. Vi lascio qualche stralcio, e ditemi voi se il grande Prezzolini non avesse ragione da vendere: 

"10. L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono... 

16. L’Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all’ammirazione di chi se ne serve a suo danno... 
18. Non è vero, in modo assoluto, che in Italia, non esista giustizia. E’ invece vero che non bisogna chiederla al giudice, bensì al deputato, al Ministro, al giornalista, all’avvocato influente ecc...
19. In Italia non si può ottenere nulla per le vie legali, nemmeno le cose legali. Anche queste si hanno per via illecita: favore, raccomandazione, pressione, ricatto ecc...
40. In Italia nulla è stabile fuorché il provvisorio..." 
E via via altre perle di saggezza... poveri noi.

La vostra locandiera è molto, troppo, eccessivamente sfiduciata.

mercoledì 29 gennaio 2014

E siamo 50.000

E così, pian pianino, sono arrivata alle 50.000 visite. Gli anni passano, la mia vita da un lato si è arricchita e dall'altro ha subìto perdite, in un continuo saliscendi mi sono aggrappata a nuovi sogni e affetti. Sono stati anni in cui ho toccato col cuore la verità di alcune anime, nel bene e nel male. Grazie a tutti voi.
Ed ora riparto da queste 50.000 visite ritornando in brughiera.
Fuori è tanto freddo...

lunedì 27 gennaio 2014

69 anni di vergogna


Il 27 gennaio del '45 
furono aperti i cancelli di Auschwitz 
e il mondo non fu più lo stesso. 
La barbarie ancora ci avvolge. 
La follia insensata resiste a quegli orrori 
e tenta di negarli o di esaltarli. 
Mi sento solo di dire: silenzio e tanta vergogna.

giovedì 23 gennaio 2014

giovedì 16 gennaio 2014

Solo la verità

C'è che ho fatto pulizia. Ho cominciato ad eliminare tutti quei  blog che da tempo non esistevano più, testimonianze inermi di commenti lontani. C'è che non ho più voglia di frasi inutili e sguardi di commiserazione da chi cela sorrisi vittoriosi per  presunti meriti personali o semplicemente per un destino non toccato a loro. C'è che sono amareggiata, più vuota del nulla cosmico. C'è che le parole sono carte di caramelle portate via dal vento e di esse non avverto più neanche il fastidioso, scricchiolante rumore. C'è che sono qui, ma distante da ogni cosa migliaia di chilometri. C'è che non ho nessuna voglia di ricominciare, ma dovrò farlo alla svelta. C'è che alcune cose cambieranno per sempre: amicizie, affetti, priorità, obiettivi; e di me resterà solo la verità.

venerdì 10 gennaio 2014

Perché?

Oggi tutto ha il sapore dell'inutilità: facebook è un concentrato di sterco, i blog generano conversazioni autoreferenziali che girano intorno al nulla e le chiacchiere della gente hanno il sapore sciapo del qualunquismo ridondante. 
Di fronte a una vita che si spegne, tutto è nulla. Perché muore pure la speranza.

mercoledì 8 gennaio 2014

Siate come soffioni

I dolori ai muscoli e alle articolazioni, i mal di testa e agli occhi, la tosse, l'astenia e la nausea non riescono a fermare la mia mente. Studio inglese, leggo e prendo appunti per il prossimo romanzo (storico) che ho in mente e prevedo scenari futuri, non sempre rosei. Mi sento sospesa e in attesa. Perché di notizie imminenti e fondamentali ne aspetto a breve e vorrei che illuminassero di speranza la mia esistenza. Una cosa ho compreso bene: che non mi sarà mai concesso una gioia piena e senza ombre. A nessuno è concesso. Alcuni sembrano esser privi di tangibili dolori, ma vivono vite di "quieta disperazione". Allora preferisco la mia di vita, dove un sorriso mi ripaga di un "dono" poco gradito, dove conquisto una risata grazie ad abili gimcane, dove un Dio in cui credo è sempre là a tirarmi fuori dai "guai".  Lui, invisibile, ma più reale e concreto di qualunque essere su questo pianeta. 
Guardo e leggo storie di uomini e donne colme di rabbia, angoscia, insensatezza e vi leggo l'assoluta mancanza di Dio o di un valore che trascenda la materialità dei corpi. Se solo fossimo più "aerei", leggeri come soffioni che turbinano nel vento, se solo guardassimo al di là dei muri sporchi e neri delle  nostre città, al di là dei tablet, iphone e ipad attraverso i quali postiamo inutili idiozie, al di là dei musi imbronciati sulla metro o delle fuorvianti e menzognere informazioni su giornali e TV. Al di là delle mode, delle auto, dei tradimenti per appagare effimere passioni. 
Afferrare l'eterno attraverso la CONOSCENZA, questo dovremmo a noi stessi. 
E l'esistenza avrebbe una luce straordinaria.

venerdì 3 gennaio 2014

In cammino


Verso la primavera, verso il divenire, 
un passo alla volta,
un giorno alla volta.
Rimanendo sul sentiero.



martedì 31 dicembre 2013

Ricettina per il Nuovo Anno

Nessuna frenesia, quest'anno. 
Nessuna rabbia, ansia, frustrazione, 
angoscia che paralizza sentimenti, pensieri e azioni. 
Molto amore, serenità nei limiti del possibile, 
tanta speranza e lavoro (inventandoselo) 
per superare il 2014 e quelli a venire. 
Perciò, non correte troppo 
e battete tutte le strade percorribili. 
Rilassatevi e sognate, 
le idee migliori vengono fuori con la calma...
 perciò, scusatemi, vado a rilassarmi un po'... 


ah, AUGURI!!!

lunedì 30 dicembre 2013

Tra cespugli stillanti di pioggia

Il mio risveglio aveva ancora il tepore del piumone e il profumo del latte caldo, quando sul muro della locanda ho visto muoversi qualcosa, due piccole macchie indistinte che si spostavano molto lentamente. Mi sono avvicinata: erano due lumachine. Avevano strisciato parecchio, considerando le strie di bava sul muro. Avrei voluto tenerle con me, ma sarebbe stata una sofferenza per loro, così le ho staccate delicatamente dal muro e le ho deposte tra i cespugli della brughiera, ancora stillanti di pioggia. "Ritornate alla vita." ho detto loro.
E mi sono sentita anch'io una lumachina felice sotto la pioggia rigeneratrice.

sabato 28 dicembre 2013

Di cheesecake e brughiera

Allora, domattina preparo la cheesecake ai frutti di bosco... gli ingredienti sono in dispensa e in frigo, il mixer pronto per triturare e frullare... poi doccia, santa Messa e nel pomeriggio lavoro da sbrigare per la scuola. Salute e fiacca permettendo. Sì, perché oggi la fiacca non si è fatta sentire troppo, ma ieri tanta. Oggi ho perfino vagato per la brughiera con BonTon. Miracolo.
Insomma, se qualcuno volesse fare un giro dalle mie parti, potrebbe beccarsi una bella fetta di dolce.
Io vi ho avvisato.

martedì 24 dicembre 2013

Natività fuori e dentro di me

Allora... il bagno è splendente, i mobili spolverati, i vestiti stirati, i letti rifatti e i pacchetti quasi tutti incartati. Poi nel pomeriggio si procederà a "pasticciare"... in verità sarà la signora Smith a realizzare il grosso! Ogni Natale la stessa storia: dice di voler aiuto, ma poi con l'abilità di un Gordon Ramsey non scurrile relega il nostro contributo ad attività marginali di bimbetti pasticcioni.
Dunque, a presto miei cari! Vi abbraccio come non ho fatto mai! In questi giorni sono stanca ma molto molto felice, e siccome non so mai fino a quando lo sarò, mi godo questo stato che ha del miracoloso. 
Per me quest'anno è davvero Natale, nel suo significato più autentico.
AUGURI e NON PERDETE LA SPERANZA! NON PERDETELA!
Vi lascio, se volete ascoltarla, con una versione di Silent Night dei Bros, il cantante ha una voce angelica e a distanza di anni mi fa ancora venire i brividi.

BUON NATALE!


venerdì 20 dicembre 2013

Sceneggiatura e cortometraggio Rai Educational


In prossimità del Natale, tra liete sorprese, pacchi e pacchetti, mi sono cimentata nella quinta parte della prima sceneggiatura social che diventerà un cortometraggio prodotto da Rai Educational: "L'arredatore dei sogni". Solo venti righe in cui condensare un possibile sviluppo verso il finale. Se avrete voglia di leggere il mio contributo e, previa registrazione (facilissima anche con la sola e-mail o il profilo facebook), votarlo, potete cliccare sul cuore e lasciare un commento sulla nuvoletta.
Non sarà il web a decretare il vincitore, ma gli autori di Rai Educational... ciò non toglie, però, che mi farebbe molto piacere avere la vostra opinione ;-)

Buon link a tutti... basta cliccare qui

venerdì 13 dicembre 2013

Stralcio di un romanzo in divenire


"Mi fissò come se lo stupore e la tenerezza non potessero far altro che traboccare dagli occhi e dall'intero suo corpo: immobile per un istante e in cerca di un appiglio quello seguente. Sorrise, e sentii il suo calore, sebbene non mi strinse a sé. Non lo avrebbe mai fatto. Anch'io me ne rimasi lì, poi indietreggiai e mi sedetti, avevo bisogno che qualcosa mi sostenesse: le emozioni intense, anche se felici, ti sottraggono energia, respiro, discernimento."

(S. Ognibene)

mercoledì 11 dicembre 2013

Croissant, cannoli e Roma eterna

Oggi, attiva come poche volte nella mia vita. Ho anche preparato i croissant alla Nutella e i cannoli con i wurstel e il salame. Il presepe e l'albero occhieggiano dalla finestra con le loro lucette intermittenti. Quest'anno si è aggiunta anche la fontanella che, con il suo scroscio continuo,  metterebbe a dura prova anche la vescica di un defunto. 
BonTon passa giornate intere davanti al fuoco e si risveglia solo quando sente trafficare in cucina. 
Per quanto mi riguarda, invece, non ho molto tempo per leggere in questi giorni: vivo di lavoro, speranze, amore. E' ancora fortissimo il ricordo della gita a Roma: il viaggio in treno, l'abbraccio con i carissimi amici londinesi, l'attesa sotto la pioggia per vedere Papa Francesco, la pioggia che si ferma non appena si aprono le tende della finestra da cui comparirà a breve, il tè nel bar-libreria dopo l'Angelus, la lunga passeggiata fino alle 17.00 dopo aver sbocconcellato panini a Piazza Navona, il ritorno a casa e l'incontro con altri amici cari che mi riportano indietro nel tempo di oltre vent'anni. 
Già, penso che ogni istante sia prezioso da vivere, che sia necessario accoglierlo con gioia quando ci scalda l'anima, affinché possiamo serbarne il ricordo nei momenti di sconforto o dolore. 
Oggi SPERO. Come sempre AMO.

mercoledì 27 novembre 2013

Un'altra me

Sì, nevica, nevica con la grazia di una ninnananna sonnambula e truffaldina. Già, perché questa neve un po' ci ha illusi. Questa mattina, infatti, avrei preferito di gran lunga non lasciare la locanda, accendere un bel fuoco e preparare plumcake salati, invece ho dovuto affrontare fiocchi, a tratti grossi quanto una noce. Tornata a casa mi sono circondata di calore, benedicendo il Cielo di avere un luogo dove stare, un luogo dove potermi rifocillare e riposare. 
Che volete farci, mi sento molto "cucciolo batuffoloso" in questi giorni, nel senso che ho un bisogno insopprimibile di attenzioni, di abbracci, di parole che vadano oltre la mera superficie. Bramo un'emozione che mi tolga il fiato, un libro che mi sconvolga certezze e percezioni, un viaggio che mi conduca al di là dei limiti che so di avere, un'opportunità che mi faccia sentire una cosa sola con il Creato.

Solo così la neve intorno smetterà di congelarmi anima e sogni.

venerdì 1 novembre 2013

Ti voglio semplicemente così come sei

E' bello quando l'amore non chiede all'altro di cambiare ma lo accetta così com'è, nei suoi silenzi, malumori, scarico di conversazioni intelligenti. E' bello, auspicabile, non sempre fattibile.
Quindi lascio che Barry White me lo ricordi con questa sua intramontabile canzone... (grazie, Lena, per avermela riportata alla memoria).





martedì 29 ottobre 2013

Amiche, melanzane e pomodori


Questa mattina la signora I. ha lasciato davanti alla porta della locanda melanzane e pomodori appena colti. Che bel pensiero! Li farò alla griglia o gratinati, e dei peperoni faranno loro compagnia, allietando il mio olfatto oltraggiato dal consueto raffreddore autunnale (ma anche invernale, primaverile ed estivo). 

Stasera cena a casa di R., solo noi due. Ne sono felicissima! Non mi capita mai di cenare con un'amica completamente da sola, c'è sempre qualcun altro e la cosa non mi garba mai al 100%. Perché io sono una da amicizia "esclusiva", non nel senso di "figo" o "cool", ma nel senso che amo dedicare il mio tempo a un amico/amica per volta, escludendo tutto il resto. 
Sarà per questo che le comitive non mi sono mai piaciute e me ne sono sempre tenuta lontana. 
Sono una da brughiera, una che se esce con un libro si sente già circondata da un mucchio di gente -i personaggi di un libro a volte hanno più consistenza degli  individui reali-.
Vado, e che il sole di questa mattina scaldi e illumini i vostri sentieri. Io sto per imboccare il mio...