domenica 23 dicembre 2012

Attesa...

Finalmente sono qui. Seduta a scrivere.
Ciò che voglio adesso è dedicare un po’ del mio tempo a voi, miei avventori, e a tutti quelli che per svariati motivi si riposeranno da me… anche per un solo istante e non arriveranno alla fine di questo post.
Ve lo dico: scrivo lentamente, faticosamente. Non perché sia affranta, no… svuotata.
Trascorro le mie giornate vivendo soltanto per alcune persone speciali. Ne assaporo le smorfie, i sorrisi, le risate. Per loro i miei pensieri, le mie energie, tutto il mio tempo.
Perciò che resta di me?
Domani ci sarà la Grande Attesa e mi auguro (anzi, credo fermamente) che quel Bambino pensi al mio e a tutti quelli che nel mondo sono orfani pure di speranza. Che quel Bambino mi conduca alla pace del cuore, illuminando la mia strada e quella di chi è con me. Che quel Bambino abbia pietà di ciò che sono e siamo. Che quel Bambino mi faccia ritrovare le parole e la gioia della condivisione.

Stringendovi virtualmente (ma sinceramente) vi auguro, dunque, un Santo Natale.
Amate! E non lasciate che l’odio e l’egoismo vi trasformino in esseri senza Luce.



martedì 20 novembre 2012

Restare o andare?

Mi chiedo se occorra più coraggio per restare o per andarsene via.  Il senso di straniamento, l'afasia da fallace comprensione di una lingua aliena, il dover cominciar tutto come a vent'anni: studio, lavoro, casa, burocrazie da assolvere, usi e costumi da cucirsi addosso.
Mi chiedo se ho ancora la forza di scambiare la precarietà sul suolo italico con la precarietà in terra straniera.
Io che non ho mai paventato il cambiamento. Io che ho sempre guardato le valigie come scrigni di felicità.
Sono tempi strani questi. Tempi irrequieti. Tempi dispersi in balia dei flutti.
...In balia dei flutti.

mercoledì 7 novembre 2012

martedì 6 novembre 2012

Squilibri in equilibrio



Noi due
sospesi tra tagli 
di vento ancestrale.
Essenza di radici tranciate
zolle da svellere.

Sonia Ognibene

giovedì 1 novembre 2012

40.000 battiti di ali in brughiera

40.000! Ebbene sì, sono giunta anche a questo traguardo! Grazie a voi, ancora una volta, che insistete nel venirmi a trovare con la speranza di trovare un mio scritto. Se non è fedeltà questa!
Lo so, scrivo pochi post negli ultimi tempi, ma preferisco dire qualcosa che abbia un senso piuttosto che riempire di "vuoto" verbale questo mio rifugio.
E ora vi lascio facendo gli auguri di buon onomastico a ciascuno di voi: oggi è la Festa di Ognissanti, no? Auguri, dunque!
Persino la pioggia e il freddo vi siano graditi!

mercoledì 31 ottobre 2012

Le zucche sono andate a farsi un giro

Niente zucche quest'anno, basta la mia, quella che mi fa frullare indefessamente un milione di pensieri al secondo. Niente ragni e ragnatele appiccicose, ho già il cuore che mi invischia la vita di emozioni. Niente sangue finto, quello vero aiuterà chi ne ha assoluto bisogno per restare tra i vivi. Niente fantasmi appesi, quelli del passato si presentano già a sproposito in ogni giorno dell'anno. Niente Halloween, insomma. Stasera vi abbraccerò tutti semplicemente davanti al camino. Sgranocchieremo noci, biscottini al burro e ci scalderemo con tè o punch al mandarino.
Altro che paura, stasera solo sorrisi e amore.

martedì 9 ottobre 2012

Libri un tanto al chilo

E mi sorprendo ogni volta nel constatare che se il mondo va di là io vado nel senso opposto e che le dinamiche economiche fluttuano verso il basso laddove è presente la riservatezza, l'onestà intellettuale e il lavoro svolto nel silenzio (benché condiviso).
Già, non sono tagliata per questo genere di commedie (che per me si tramutano in drammi).
Tanto per farla chiara e breve, gli scrittori  (e gli artisti in genere) non possono essere tutti venditori all'ingrosso e al dettaglio. 
Se lo fossero avrebbero scelto un altro mestiere, non vi pare?

sabato 29 settembre 2012

Locandiera sì, locandiera no

La pioggia sta per scendere. Entrate se volete. Ho lasciato sui tavoli i dolcetti di pastasfoglia ripieni e sul fuoco l'occorrente per il tè e la cioccolata calda.
Non me ne vogliate se non sarò lì ad accogliervi: al chiuso e rannicchiata sul mio letto mi infonderà gioia il vostro tramestio nella stanza accanto.
Vi amo e vi seguo come sempre, ma non ho forza e voglia di parole.

venerdì 7 settembre 2012

Treccine e buona educazione

Questa mattina sveglia puntata alle 6.45... già, comincio a riabituarmi alle alzatacce invernali e l'effetto su di me adesso è quello di un pugno in testa con stordimento generale. Insomma, ho sonno.
E sono anche un po' "inquietata" (diciamo così) per l'episodio occorsomi in ospedale due ore fa.
Vado per il solito controllo del sangue di E. e mi dirigo al solito sportello dove trovo la solita impiegata.
Oggi, la suddetta mi fa in maniera spiccia: "Se ha qualche problema la faccio passare, ma se non ce l'ha deve fare la fila."
E io: "Questo è lo sportello per chi i prelievi non li fa qui, ma in reparto, e non sono per me visto che non sono un maschio e neppure un bambino."
"Ah... non l'avevo visto."
Sapete cosa, cari avventori, mi è sorto un sospetto: sono tre anni che la tale impiegata non ha mai battuto ciglio su di me e la fila, evidentemente le treccine l'hanno spiazzata un po' e forse, dico forse, ha pensato subito o ha dato per scontato che fossi una straniera inconsapevole o incurante delle regole di educazione civile. Sono troppo maligna? Non so, ma di sicuro questo spiacevole inconveniente mi ha fatto riflettere ancora una volta su quanta strada dobbiamo ancora fare nell'accettazione di chi è diverso da noi... persino per una banale pettinatura.

sabato 1 settembre 2012

Niente unghie rosse, oggi

Un mese è passato quasi intonso di parole.
Ma sono stata lontana dalla locanda solo quattro giorni, giorni in cui un'amica molto speciale, L., ha aperto la sua casa, la dispensa, l'anima per accogliermi, curarmi le ferite, donarmi il silenzio, il tempo, la pace. Tra le sue botti trasformate in letti, le caprette, i ciuffi di lavanda, la salvia in pastella fritta, gli amici dagli occhi limpidi mi ha rifocillato corpo, anima e psiche.
Mi sono depurata col succo di sambuco e ho gustato una marmellata di pesche unica al mondo.
Tornata alla mia locanda ho osservato i miei affetti e mi ci sono tuffata con la consapevolezza del saggio e l'entusiasmo del neofita, e ho deciso che alla mia trasformazione spirituale dovesse seguirne una fisica. Per questo motivo ho cambiato pettinatura e mi sono riempita di lunghe treccine color mogano. Il mio viso non si è ancora abituato al cambiamento, ma a volte occorre spezzare senza pietà gli schemi fisici e mentali per ricominciare a sentirsi vivi.
Anche il secondo tomo de "L'uomo senza qualità" si approssima alla fine. A breve, quindi, ricomincerò ad assaporare nuove trame, nuove vite.
Il romanzo a quattro mani prosegue ed è entrato finalmente nel vivo.
Non ho voglia di unghie rosse oggi. Mi sento bianca, anestetizzata e avulsa.
Se ce la faccio, metterò via per sempre l'inutile. Persone e cose a volte giungono alla stessa, medesima fine.


mercoledì 1 agosto 2012

Resoconto di un primo agosto

Tutti abbronzati, quasi tutti che partono e mettono blog e visite in stand by, molti a parlare delle mirabolanti vacanze che hanno fatto o faranno e pochissime anime vive in brughiera.
La piscina è da ripulire, BonTon è da proteggere da "un Fulmine a ciel sereno".
In onore delle Olimpiadi ho issato due bandiere: quella italiana e quella del Regno Unito: la prima sventola e garrisce magnificamente, la seconda si smuove di tanto in tanto, quasi a testimoniare le deludenti prestazioni degli atleti che la rappresentano.  
Io ci sono, come potrei non esserci? E sono qui per augurarvi: buon agosto!
Che la bontà vi accompagni e vi... spalanchi la mente, dovunque voi siate e qualunque cosa facciate!

giovedì 26 luglio 2012

L'amore va oltre

Oggi il mal di testa mi avvolge come un turbante troppo stretto, gli occhi mi dolgono e vorrei solo una stanza buia per riposare. Il cielo coperto, a tal proposito, è una benedizione.
Non ho neppure molta voglia di mandar giù qualcosa.
Non pensiate, però, che il mio umore sia in qualche buca in mezzo alla brughiera, al contrario, è tra le fronde degli arbusti, vola insieme ai calabroni.
Il mio cuore si libra felice: è vivo, rispetta e ama.
Profondamente ama.

lunedì 23 luglio 2012

Silenzio


Nessun frinire di cicale,
solo io e la pioggia.
La piscina trabocca piegandosi da un lato.
Peperoni e patate immobili attendono cottura.
I miei capelli, lunghi come velo vermiglio di sposa inquieta.
Silenzio. Silenzio. Silenzio.

domenica 22 luglio 2012

venerdì 20 luglio 2012

Penso

Penso che il mare sia bellezza allo stato puro, penso che "alla bisogna" anche una piscina gonfiabile con acqua di fontana sia una benedizione. Penso che sentirmi guscio sia frustrante, ma sentirmi aria immota sarebbe peggio. Penso che sarebbe molto gratificante essere perfetta, ma penso anche quanto sarei infelice se mi vedessi sempre imperfetta.  Penso che oscillare nel silenzio non mi aiuti e che il suono di risate, violini, tuffi e pagine sfogliate mi conduca invece su sentieri ombrosi e senza erbacce.
Penso, dunque sono. Ed è moltissimo.

lunedì 16 luglio 2012

Grazie mille... o quasi

Già, per l'esattezza 984, quanti sono stati quelli che nell'anno 2011 hanno deciso di acquistare Il segreto di Isabel. Come al solito mi stupisco e come sempre vi sono profondamente grata per aver scelto il  mio romanzo. Spero che molti di voi lo consiglino o lo regalino a figli e nipoti, amici e amiche perché attraverso la mediazione di una storia si possono spezzare silenzi, omertà, paure e ritrovare legami, amore e fiducia.
Vi abbraccio uno ad uno. 

sabato 14 luglio 2012

Distanze

- Vedrai, tutto cambierà?
- Che cosa cambierà?
- La nostra vita, e compreremo una casa qui in collina.
- Ma io non voglio una casa qui, la voglio vicino al mare, svegliarmi la mattina e vedere l'azzurro che si muove, la spuma bianca, l'argento dei riflessi in superficie, l'oro rosso del tramonto...
- Il mare non mi attira, no, se vuoi facciamo una casa all'estero e dove vuoi tu...
- Che sogno sarebbe vivere all'estero!
- Ma mica per viverci viverci! Una casa è bella qui, non c'è un posto più stupendo di questo! ...Una casa solo per starci quando ne abbiamo voglia, quando io sono fuori per lavoro e tu magari hai voglia di cambiare aria.
- Ah... prenderemo un cane, vero?
- I cani piacciono anche a me, lo sai, ma tutti quei peli dopo un po' rompono... e poi ti comprerò una macchina, una macchina splendida!
- Ne voglio una piccola col cambio automatico...
- E che te ne fai di una macchina piccola? Te ne faccio una grande e spaziosa, che possiamo guidare tutti e due.

Lei lo guardò e capì che tutto era cambiato già da un pezzo.

venerdì 13 luglio 2012

Sono terra e carne ma...

Ieri invito a cena, stasera altro invito a cena a base di pesce, domani chissà. E' sempre un piacere la condivisione, la certezza di sorrisi e cortesie. Il tutto in compagnia di cani che intorno al desco ci faranno sentire più umani.
Scrivo, leggo durante il giorno e, nonostante il caldo eccessivo e sfiancante, passeggio al riparo delle fronde smosse dal vento.

Sono carne e vorrei essere spirito, terra e vorrei essere aria... acqua nel deserto.
Voi cosa vorreste essere? 

domenica 8 luglio 2012

Evoluzione e follia

E mi scopro in continua evoluzione, forse perché sono donna e le donne sono onde di spuma bianca e calma piatta. Osservo gli altri e, più che prestare attenzione ai loro roboanti discorsi o cicalecci, ne afferro i sottotesti, il non-detto insomma. E mi accorgo delle invidie taciute, delle superbie latenti, del disinteressamento strisciante. Troppi si ammantano di parole non proprie, spesso fintamente caritatevoli o seguono la corrente insensata e malevola.
Poi penso alle regole, alle regole in tutti i campi e in ogni dove, quei precetti sciocchi che non insegnano nulla e conducono al niente. Quando sono troppe e insensate, le regole schiacciano personalità, creatività, economie, società intere.
E ancora, penso ai bambini che per ansia e dabbenaggine degli adulti si abituano a stressare già oggi corpo e psiche in milioni di attività, in modo tale che siano il più possibile lontano da casa e che pensino sempre meno... non ne hanno il tempo materiale, del resto.

Ma che razza di individui, educatori, genitori siamo diventati? Ma perché non ci fermiamo a riflettere un istante sul come e il perché adottiamo certi comportamenti?

Ieri ho visto E. che era a pancia in giù sull'erba e gli ho chiesto: "Amore, che fai?", "Guardo l'erba. Lo sai che è tanto bella, ti fa sentire libero.", "E' vero... c'è qualcos'altro che ti fa sentire libero?", "Sì, quando mi tuffo nell'acqua: è come andare nel paradiso del nulla!", "Paradiso del nulla, bello!", "Cioè, che io mi sento davvero libero e felice... in un mondo fresco e senza rumori."

A tutti voi avventori (ma se venite alla mia locanda lo sapete già) un solo consiglio: imparate ad ascoltare la vostra anima, allontanandovi dai frastuoni e dalle attività a tutti i costi. Lasciate che i vostri figli imparino ad interiorizzare gli eventi intorno a loro. Non potranno mai farlo se occuperete ogni singolo secondo della loro giornata.
La campagna, il mare, gli animali, la lettura, i giochi condivisi, gli abbracci e le conversazioni sono gli unici modi per far crescere in modo sano e completo i nostri figli.

Diciamo basta alla follia del dissennato, falso e stressato agire umano.
Le grandi evoluzioni non avvengono all'unisono, ma partono dai singoli per estendersi ai molti.
Evolviamoci senza follia.

venerdì 6 luglio 2012

Calura e relax in brughiera

Altra giornata di calura asfissiante qui in brughiera. Il sentiero è invaso dalle erbacce e il sole picchia troppo perché io possa avventurarmici per liberarlo. Qualche avventore si fa strada comunque e mi dice: "Ma quando mette su la piscina gonfiabile?", poi la vedono stagliarsi bella gonfia accanto alla locanda e cominciano a esultare. "Purtroppo devo darle la disinfettata finale e dopo si riaprono le danze!" dico. "Sto già scegliendo e sistemando i tascabili sui tavolini e mi sto organizzando anche con le bibite fresche e analcoliche da sorbire sotto i tigli ancora vischiosi."
Per trascorrere il tempo senza che sopraggiunga la noia chi vuole può portarsi il cavalletto per dipingere,  l'uncinetto, i ferri, il portatile per scrivere o un semplice taccuino con penna. Io ho deciso che realizzerò una borsa per le uscite mattutine e serali. Non sono brava con ago e filo ma è una borsa per me, perciò sarò orgogliosa di qualunque risultato.
Vado adesso: i coniugi D. mi hanno affidato il compito di occuparmi dei loro animali a due e quattro zampe.
Al mio ritorno mi aspetto di trovarvi all'ombra dei tigli.