Frammenti di infinito
nascosti nella polvere.
E io lontana dalle tenebre,
immersa in te
che mi vesti di luce.
S. Ognibene
Stavo
leggendo il saggio edito da Marsilio “La lezione di questo secolo”,
un’intervista di Giancarlo Bosetti a Karl Popper e, durante una delle mie
meditazioni “camilleriane”, mi sono
ritrovata a ravvisare una certa assonanza tra Popper e Montalbano. Sì, avete
capito bene.


I tartufini alla ricotta e farina di cocco, passati nel cioccolato sciolto a bagnomaria, sono in frigo a rapprendersi. Aspettano chi vorrà gustarli con un bicchiere di tè fresco. 
Prima di tutto grazie a chi ieri, su altri fronti, mi ha inviato messaggi, video, canzoni, chi ha bussato alla locanda, alla mia porta, chi mi ha accolto nel suo abbraccio.
Niente zucche quest'anno, basta la mia, quella che mi fa frullare indefessamente un milione di pensieri al secondo. Niente ragni e ragnatele appiccicose, ho già il cuore che mi invischia la vita di emozioni. Niente sangue finto, quello vero aiuterà chi ne ha assoluto bisogno per restare tra i vivi. Niente fantasmi appesi, quelli del passato si presentano già a sproposito in ogni giorno dell'anno. Niente Halloween, insomma. Stasera vi abbraccerò tutti semplicemente davanti al camino. Sgranocchieremo noci, biscottini al burro e ci scalderemo con tè o punch al mandarino.
E mi sorprendo ogni volta nel constatare che se il mondo va di là io vado nel senso opposto e che le dinamiche economiche fluttuano verso il basso laddove è presente la riservatezza, l'onestà intellettuale e il lavoro svolto nel silenzio (benché condiviso).
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