venerdì 31 dicembre 2010

Per voi...


Vi lascio un sorriso,
un sorriso che sa di muschio,
di cioccolata calda e zucchero a velo.
Portatelo con voi nel nuovo anno,
vi terrà compagnia quando gli eventi poco lieti
potranno rattristarvi.

Con immensa gratitudine.
Sonia

giovedì 30 dicembre 2010

Romanzo in autogenesi... che sorpresa!

Scrivere questo romanzo a quattro mani mi diverte moltissimo: la protagonista sta assumendo uno spessore che non avevo previsto e anche i personaggi di contorno sembrano appropriarsi autonomamente di uno spazio a loro negato!
Questo dimostra ancora una volta quanto la scrittura si autogeneri nonostante i paletti della trama e della caratterizzazione dei personaggi.

Non trovate pure voi che tutto ciò sia assolutamente elettrizzante?
Torno a scrivere...

martedì 28 dicembre 2010

Chick lit, ma non chiamatemi pollastrella

In locanda oggi sono passate a trovarmi quattro giovani donne dall'abbigliamento molto trendy e dalle calzature glamour nonostante i tacchi tutt'altro che vertiginosi (in brughiera, si sa, le chanel tacco 12 sono bandite).
Mi hanno abbracciata come fossi loro amica da tempo, donandomi una pashmina verde bosco davvero deliziosa!
Tra una tazza di tè e un vassoio di biscottini al burro è venuto fuori se fossi un'appassionata del genere chick lit (cioè di letteratura per "pollastrelle", per ragazze insomma).
Ho risposto che in effetti non lo sono perché il mondo descritto in questi romanzi è così diverso dal mio che non riesco a sentirmi trascinata dalla trama... però però, lo confesso, è necessario che mi faccia una "cultura" al riguardo. Perché? Beh, vi ricordate di quel progetto per un libro "ironicomico" da scrivere a quattro mani? Ebbene, il romanzo ha avuto inizio e da come si sta evolvendo sembrerebbe classificabile (che brutta parola) in questo genere. Di certo non ricalca i cliché tipici dei chick lit anglosassoni ma, per alcuni aspetti -le disavventure della protagonista e gli amori non corrisposti- lo accomuna ad essi.
Da domani, quindi, mi butterò sulla Kinsella, una vera esperta del genere, ma navigando in rete ho trovato interessanti anche certe trame della nostrana Federica Bosco.

E voi, siete delle appassionate del genere e che cosa mi consigliate?
Io intanto comincio ad esplorare...

lunedì 27 dicembre 2010

Viaggio all'orizzonte

Due giorni di estrema pigrizia non ritemprano le forze ma fiaccano il fisico, almeno nel mio caso.
Ma la mente è più che mai in agitazione: non riesco a vivere senza progettare e quando progetto non posso fare a meno di leggere e quando leggo non posso fare a meno di scrivere e quando scrivo non posso fare a meno di sognare... ergo, ho un gran mal di testa.
Ma sto bene, anche se vorrei fare le valigie e sparire per un po' e chissà che nel nuovo anno non lo faccia davvero.
Intanto preparo il terreno...

giovedì 23 dicembre 2010

Ho attraversato il ponte...Buon Natale

Quest'anno sta giungendo al termine, portando con sé disillusioni e lasciandomi certezze, verità che fanno meno male, che non hanno più l'olezzo della colpa, della rabbia, del vuoto.
Sono verità oggettive e le guardo come un archivista che cataloga d'ufficio ciò che ha davanti.
Il tempo delle interpretazioni è finito e la follia, le aberrazioni le lascio agli altri.
Io vivo di accettazione e speranza riempiendo i miei occhi di bellezza pur vivendo nel reale.
Molti miti sono crollati e neanche me ne curo, perché in fondo so che l'uomo è fallace e di creature speciali il mondo ne ha soli pochi, inestimabili esemplari.

Io vado avanti nel mio percorso con pochi vestiti o scarpe, nulla di sfavillante o inutile, nessun gioiello, pochi viaggi reali e infiniti fatti con la mente.
La mia anima è in questa locanda. La locanda è la mia anima.
Il vostro sorriso il mio nutrimento. Questo mi basta.

Allora buon Natale a tutti voi: oggi più che mai è necessario che il Cristo rinasca per portare un po' di luce a tante menti dissennate.
Siate voi le Sue fiammelle!

domenica 19 dicembre 2010

Ecco i vincitori: Il segreto di Isabel andrà a...

Come promesso, ho messo tutti i vostri nomi in una ciotola e li ho fatti estrarre da un bimbetto rubicondo di sette anni.

Le due vincitrici sono... rullo classico di tamburi e... ta-taa:




Simo

e
nonna lui!

E' incredibile che abbiano vinto le mie copie proprio due amiche dell'ultima ora che si siano sentite incuriosite dal mio libro.
Grazie a tutti voi per aver partecipato, siete stati molto carini!
Buone Feste! (...mi sento tanto Mamma Natale ;-D )

venerdì 17 dicembre 2010

Affrettatevi... domenica sta arrivando


Domani 18 dicembre è l'ultimo giorno per partecipare al concorso e vincere "Il segreto di Isabel".
Domenica 19 (al mattino) metterò tutti i vostri nomi (ben piegati per non essere visibili) in una grossa ciotola e poi estrarrò personalmente, o con l'aiuto di qualche inaspettato avventore, i due nomi fortunati.
In bocca al lupo a tutti.

lunedì 13 dicembre 2010

Regali in arrivo per voi: non è un segreto, ma è Il segreto...

Ci conosciamo da più di un anno e ormai vi considero tutti miei amici, giusto? E gli amici si scambiano i regali, giusto? Allora quale momento più adatto del Natale?
Io non ho molto da offrirvi, a parte la mia presenza, le mie puntuali risposte ad ogni vostro commento, il mio giro tra i vostri blog e i commenti lasciati quando il tempo me lo permette.
Ma c'è anche un'altra cosa che posso regalarvi: il mio romanzo.
Se avete voglia di leggerlo (che siate blogger o semplici visitatori) o vi fa piacere giocare, rispondete con un commento a questo post e io estrarrò tra di voi due nomi ai quali invierò "Il segreto di Isabel".
Chi non volesse rendere pubblica la propria e-mail (necessaria in caso di vincita) può inviarmi ugualmente un commento con l'indirizzo di posta elettronica, segnalandomi però di non pubblicarlo ed io rispetterò la vostra privacy.
Non mi aspetto folle oceaniche di blogger pronte a svenarsi per queste due copie in palio, perciò le possibilità di vincerle, per chi vorrà partecipare, saranno altissime.
Buona fortuna!

domenica 12 dicembre 2010

Luci, tisane e messaggi d'amore


Salute altalenante alla locanda, con gli avventori che a turno sorbiscono la portentosa tisana balsamica portata dai gentili ospiti Nicla, Enrico e allegra combriccola canina.
Io alterno momenti di necessario riposo per "esaurimento forze", agli inevitabili momenti di altrettanto necessario lavoro fuori.

Dal giorno dell'Immacolata, la mia locanda risplende di lucine intermittenti che si riverberano per la brughiera e l'umore ostile si stempera, lasciando spazio alla pace dei preziosi momenti e affetti quotidiani. I viaggi stellari in località esotiche e le spese a tre-quattro zeri per abiti da sfoggiare a Natale e Capodanno li lascio a chi non ha ancora compreso il calore del vero amore che di nulla ha bisogno, se non di sé stesso.

Alzate gli occhi e osservate: ogni lucina è il mio messaggio di fratellanza per ciascuno di voi.

domenica 5 dicembre 2010

Lo straniero

Oggi in locanda è passato un signore di colore con una borsa piena di calzettoni di spugna, mollette, fazzolettini di carta e tovagliette.
Mi ha sorriso e salutato con un calore di cui non credo d'aver mai avuto memoria. L'ho invitato ad unirsi a noi, ma lui è rimasto rispettosamente fuori dalla locanda, chiedendo solo se volessi comprare qualcosa. Ho chiesto allora se avesse dei fazzolettini di carta e lui mi ha offerto la confezione a 2 euro e 50. Era disposto a scendere, lo si leggeva perfettamente dagli occhi.
Gli ho detto che sarei andata a prenderli. Lui non mi ha seguita in locanda ed è rimasto ancora di fuori. Al ritorno gli ho dato 3 euro dicendo che poteva tenerli tutti.
Il suo volto si è illuminato. Mi ha ringraziato diverse volte con un inchino della testa, baciando quei soldi come per baciare la mano che glieli aveva dati.
Poi ha salutato me, chiamandomi amica, e tutti gli altri avventori con un sorriso pieno di riconoscenza.

Anche questo è uno straniero e questa non è una favola.

venerdì 3 dicembre 2010

Locanda-park

Dovevo andare dal dottore e invece sono qui in locanda con i bambini del vicinato che stanno ciarlando, ridendo e correndo da un'oretta buona tra una stanza e l'altra brandendo improbabili fucili e pugni di Hulk con voce incorporata leggermente inquietante!
Stasera non aspetto nessuno in locanda, così mi metterò a scrivere di buona lena.
A proposito, anche qualcuno di voi è impegnato a scrivere una storia?
A tutti auguro una serata calda e avvolgente, fate i bravi e ... non fatemi arrabbiare ;-)

martedì 30 novembre 2010

Se rinasco divento violino, sassofono, pianoforte...

Ah la musica, la musica che inchioda, strazia, spiazza, esalta, sommuove e commuove!
Beh, questa ho avuto modo di ascoltare oggi a scuola: c’è stata, infatti, una lezione-concerto tenuta da un professore esterno, alquanto arguto e coinvolgente, che ha guidato un’orchestra di 20 elementi, tra accenni di ballo, battute verbali e a tempo di musica con mani e piedi.
Il tema è stato il ritmo che, coinvolgendo i sensi, ci porta a muoverci, a danzare.
Siamo partiti dal ritmo puro delle percussioni, per poi passare a quello della musica rinascimentale, ai ritmi più recenti delle ballate dell’area baltica, francese, alle danze irlandesi fino a quelle degli stati americani e poi… e poi sono dovuta andar via: le mie ore erano finite e il dovere mi chiamava altrove.
Ma sono felice, pienamente appagata che almeno per un po’ il tempo si sia fermato e che la melodia abbia inebriato corpo e anima grazie a quell’afflato magico che solo le note sanno produrre in modo tanto immediato e travolgente.

domenica 28 novembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

Romanzo a quattro mani: e perché no?

Ebbene sì, ieri sera sono arrivati in locanda alcuni avventori per scaldarsi al fuoco del camino e mangiare qualche tartufo al cioccolato fatto con le mie mani.
A. mi ha chiesto se stessi mantenendo la promessa di qualche giorno fa, contenuta nel motto Di tutto un po' e io ho risposto entusiasta:
-Ma certo!
-Bene, anche un po' al giorno e vedrai che alla fine dell'anno il tuo libro sarà a buon punto.

A. sta adottando il mio stesso metodo e abbiamo deciso anche di scrivere un romanzo insieme: l'idea generale della trama è mia, ma A. mi aiuterà a sistemarla, poi ciascuno di noi avrà un personaggio da delineare. Avremo una tabella di marcia da seguire per evitare lungaggini e incastrare al meglio i nostri personaggi.
In due, se c'è feeling, si lavora meglio e soprattutto non ci si perde, non ci si abbatte, si superano gli ostacoli e si trovano le soluzioni.
Speriamo che venga fuori qualcosa di bello e soprattutto di divertente, sì, perché il romanzo vuol essere, perdonate il neologismo, "ironicomico".

Mi sento piena di energia ed entusiasmo. Sento che ce la farò.

martedì 23 novembre 2010

Celeste corrispondenza d'amorosi sensi


Sei profumo di pane appena sfornato
graffio di barba ispida
tocco di lino grezzo.

********
Sonia Ognibene

domenica 21 novembre 2010

venerdì 19 novembre 2010

Di tutto un po'

Dunque, dove eravamo rimasti? Sì, che erano giorni concitati e che anelavo alla pace perfetta. Beh, ho finalmente preso alcune decisioni, diciamo che mi sono riappropriata un po' più della mia vita acquistando la chiara consapevolezza di una cosa: se aspetto di avere dei pomeriggi liberi, anche una sola ora libera, per poter scrivere, posso star sicura che non scriverò mai più nulla; se mi aspetto di scrivere in maniera perfettamente strutturata e con i sinonimi al posto giusto, posso tranquillamente dire addio alla mia passione.
Allora? E allora devo fare ogni giorno un passettino, anche ridicolo, ma un passettino... che ne so... riesco a scrivere solo 5 righe? Va bene, saranno solo 5 righe. Il paragrafo è scritto da far piangere? Va bene, farà piangere... MA... la mia storia sarà andata avanti e arriverà a una conclusione. D'accordo, il lavoro di revisione sarà di quasi totale riscrittura MA... avrò concluso la mia storia.

Da ieri pomeriggio, quindi, ho proclamato un nuovo motto: Di tutto un po', perché, udite udite, non solo mi dedicherò alla scrittura tutti i giorni, ma anche a tutte le altre attività, incombenze e doveri che ho l'abitudine di procrastinare a tempi migliori.
Fatemi un sonoro in bocca al lupo e... vi aggiornerò sull'andamento del romanzo e della riconquistata pace.
Ah, dimenticavo, la locanda resterà aperta comunque!

lunedì 15 novembre 2010

Lontana dal mondo, lontana da me

Sono giorni concitati questi, giorni di insalate col tonno, di macchina senza ripresa in seconda, di sorrisi da lontano, di panni stesi e ondeggianti al vento, di spuntini ignorati e di libri condivisi.
La mente che vaga senza meta e i sogni ancor più confusi del reale.
E io che anelo alla pace perfetta.

Chiudo la locanda questa sera: ormai è tardi e nessuno mi farà compagnia.
La brace nel camino è sopita, come le mie forze.

sabato 13 novembre 2010

Castagne, polenta e vino novello

Sarà la sinusite, sarà la cervicale, sarà che ho bisogno di mettere tutto in stand by, ma stasera andrò via dalla locanda per un po' perché le cantine sparse per la brughiera stapperanno vino novello e spargeranno caldarroste dal profumo sublime.
Chi vorrà potrà mangiare polenta al caldo, oppure fuori, sotto le stelle, imbacuccati in soffici piumini.
E poi ci sarà la musica... il rock che scalda e fa vibrare le anime.

Sarà una serata diversa: di condivisione, semplicità.
Buona serata a tutti voi, amici miei.

mercoledì 10 novembre 2010

10.000 in mezzo alla brughiera

Solo l'anno scorso scrivevo nel mio primo post:
"Giungere alla mia locanda non è semplice.
Non la troverete in nessuna mappa,
in nessuna guida stradale.
Neppure il navigatore satellitare potrà dirvi dov’è.
Quando nel vostro percorso raggiungerete purezza di cuore,
leggerezza di spirito e vastità di vedute,
allora, e solo allora, ve la ritroverete davanti.
Qui il tempo si ferma.
In mezzo alla brughiera riassaporerete la vita."
Vi siete fermati e alcuni tra voi mi hanno scelta
come amica e confidente,
altri si sono fermati solo per un tè
e poi hanno ripreso il cammino.
Ora posso dire che in tanti avete scelto
di farvi strada in mezzo alla brughiera
per condividere sapere e sensazioni:
10.000 visite e non mi sembra ancora vero.
Grazie, e alle prossime 10.000
se deciderete di restarmi accanto.

martedì 9 novembre 2010

Il potere della biro e del fango

Scusate, ma devo ancora riprendermi dopo aver ascoltato Saviano ieri sera.
Di solito quando le parole di qualcuno mi scavano dentro una voragine non ho neppure frammenti di parole da bisbigliare. Solo silenzi.
Ero inchiodata, ieri. Immobile tra agonia , rabbia e... speranza.
Sì, nonostante tutto, speranza, perché fin quando ci saranno individui coraggiosi come Saviano ed eterei come Benigni potrò ancora credere nella dignità e nell'intelligenza degli uomini.

Il video, se volete è qui accanto.

lunedì 8 novembre 2010

Quando l'allitterazione... va a nozze

L'allitterazione è una figura retorica che mi ha sempre incuriosita, così l'altra sera io e 8 avventori, mentre ci deliziavamo al tepore del camino, abbiamo ricordato alcuni esempi di allitterazioni famose, tra cui:

"E nella notte nera come il nulla..." (Il tuono - Giovanni Pascoli)

"...ti sien come il fruscìo che fan le foglie" (La sera fiesolana - Gabriele D'Annunzio)

(e quella che in assoluto preferisco) "E caddi come corpo morto cade" (Divina Commedia -Inferno - canto V).

A un certo punto ho detto:
-Ma abbiamo anche lo slogan di un vecchio spot che ricordiamo ancora oggi per la divertente allitterazione ritmica! Sapete dirmi qual è?
-Dacci almeno qualche indizio, di che prodotto si trattava?
- Di una merendina..."
E allora subito hanno cantato in coro:
"Fiesta, ti tenta tre volte tanto!"
"E bravi i miei ospiti, vi siete meritati un'altra fetta di torta all'amaretto!"

Poi abbiamo deciso di inventarci dei versi con allitterazioni di sillabe o lettere iniziali.
Questo qui sotto è il mio esperimento, con allitterazione della lettera v nei versi pari e della lettera s per quelli dispari:

"Vaporosi veli volteggiano al vento,
sul sagrato a sospirar lo sposo
vede la virginea veste
e il sorriso suo suadente.
-Vienimi vicino virgulto di viole
e stenderò su te soffici sete e splendidi smeraldi."

E' il caso di dire che qui l'allitterazione ci va proprio a nozze.

;-D

giovedì 4 novembre 2010

La mia anima come brughiera sconfinata


Non ci sono muri troppo spessi,
né catene troppo grosse
che possano intrappolare i miei sogni.
La mia anima sarà sempre libera.
Sonia Ognibene

martedì 2 novembre 2010

Sbucciare pensieri come castagne

Sono in locanda, accanto al fuoco, con BonTon assopito sul tappeto e un cesto di caldarroste sul tavolino. Mi fa compagnia A.,un avventore di rara intelligenza e profondo sentire.
Sbucciamo pensieri come castagne che scottano le dita, ne assaporiamo il calore e la delicatezza.
Siamo anime affini, potremmo anche trasformarci in tizzoni ardenti, senza orecchi né lingua, e ci capiremmo ugualmente.
Infatti, più sentiamo le pessime boutade di certi politici, i vuoti cerebrali di certi "personaggiucoli" televisivi e vediamo lo squallore di certe strade scambiate per orinatoi o discariche, maggiore è la nostra urgenza di bellezza e interiorità che non ammette proroghe.
Entrambi conveniamo che se continueremo a lasciarci circondare dal brutto, dalla volgarità, dal fasullo, le nostre menti non saranno più in grado di riconoscere la bellezza e di generarla.
Troppi, oggi, reputano bello un corpo scolpito (in modo inumano) da botulino e silicone, bella la posticcia sordidezza delle feste cui partecipa la "bella gente" (cioè quella che si fa di cocaina, mercifica il sesso, scialacqua il denaro senza rispetto per chi quel denaro se lo conquista rischiando la vita tutti i giorni), belle le costruzioni trasudanti eccessi negli arredi al limite del grottesco, bella la fama per meriti inesistenti, ingiustificati, se non riprovevoli.

L'unica consolazione, cari avventori, è che almeno qui in locanda potete abbeverarvi alla fontana della bellezza.
Ed ora vi lascio: stiamo per gustarci una tazza di tè profumata da un goccio di rum, se volete ce n'è anche per voi.
Vi aspetto, amici miei.

domenica 31 ottobre 2010

sabato 30 ottobre 2010

L'arte come antidoto alla sconfitta

Oggi, prove generali per Halloween: fantasmini, ragnetti e pipistrellini di carta sparsi per la casa (niente di più biodegradabile, economico e fantasioso).
Domani spuntini e dolcetti in tema con... SORPRESA. Ma vedremo... dipende da che aria tirerà in brughiera.
Devo tirare fuori però quell'energia che nelle ultime settimane è andata sciogliendosi come un cono gelato.
Ma diamine, sono o non sono la locandiera in mezzo alla brughiera?
Vedete, traggo forza da voi, dai vostri pensieri lasciati in locanda, dal nostro comune amore per la scrittura, la lettura, la musica.
Perciò, finché avrò l'arte e qualcuno con cui condividerla non potrò mai sentirmi sconfitta o troppo affranta.
A domani.

giovedì 28 ottobre 2010

Passaggio senza orme


Sostare tra le pieghe del tuo viso
per sapere se piangi o sorridi,
adagiarmi tra le pagine dei tuoi libri
per seguire i percorsi dei tuoi occhi,
accucciarmi sul tuo petto
per danzare al ritmo dei tuoi battiti.

Ma sono solo l'ombra fuggevole di un sogno dissennato,
la pagina bianca che non sarà mai scritta,
coltre immacolata senza orme.
Sonia Ognibene

martedì 26 ottobre 2010

C'è posta per voi... un'amica vi aspetta

Ho accolto l’inaspettato dono di Ivonne (alias Alive2) che mi ha “nominata” per la Staffetta dell’Amicizia. Di solito non partecipo a cose di questo genere, ma l’invito mi ha talmente intenerito per la motivazione addotta che sono entusiasta di parteciparvi!
La Staffetta dell’Amicizia consiste in questo: basta rispondere alle seguenti 8 domande in modo tale da condividere un pezzettino di noi.
Alla fine di questo post io nominerò altri 10 amici blogger e chi vorrà accogliere il mio invito dovrà inserire l’immagine qui sopra, rispondere alle domande e nominare altre amiche.
Per chi non vorrà, non importa. Alla locanda nulla viene mai imposto.

1- Quando da piccoli vi veniva chiesto cosa volevate fare da grandi, cosa rispondevate?
Io la ballerina, cantante e musicista. Dai 13 anni in poi, la scrittrice e la cantante (un lavoro normale, no?)
Da grande canto ovunque (ma non in pubblico), strimpello la chitarra (ma non in pubblico) e sono una scrittrice. Insomma, almeno un sogno si è avverato!

2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
Heidi (lo è anche adesso) Anna dai capelli rossi, passando per Lupin III, Mazinga Z, Spiderman e I Fantastici 4!

3- Quali erano i vostri giochi preferiti?
I giochi con l’elastico (due bambine lo mettevano alle caviglie e una terza ci saltava sopra con abilità, in mille modi diversi, e guai ad inciampare!)

4- Qual è stato il vostro più bel compleanno e perchè?
Quale bel compleanno?…

5- Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
Lanciarmi col paracadute, fare un’immersione in pieno oceano, stare in una gabbia e osservare gli squali che mi girano attorno, andare in Scozia e rimanerci per sempre.

6- Quale è stata la vostra prima passione sportiva o non?
La mia unica passione sportiva: la pallavolo; quella che non ho mai avuto e non ci tengo ad avere: il calcio.

7- Qual è stato il vostro primo idolo musicale?
George Michael: sognavo di sposarlo… (sogno più irrealizzabile di così!)
;-D

8- Qual è stata la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesu' Bambino, Santa Lucia?
A Babbo Natale e Santa Lucia non ho mai chiesto nulla, neppure da piccina… da Gesù Bambino molto ho ricevuto… ma è un nostro segreto.

Ed ora i miei 10 blogger nominati (se non lo sono già stati da altri) sono (in ordine rigorosamente alfabetico):

Bartel: perché ultimamente passa dalla mia locanda per salutarmi e lasciarmi un pensiero.
Danilo: perché è un pazzo profondamente saggio.
EvaQ: perché non si prende mai troppo sul serio.
Iride Libera: perché è stata una delle prime sostenitrici della locanda.
Mariabei: perché è piena di risorse, curiosità e ha un blog straordinario!
Miriam:
perché è una donna piena di slanci!
Occhi di Notte: perché è una giovane donna che crede e lavora con tenacia per raggiungere i suoi obiettivi.
Roberta
: perché è una donna passionale, razional-sognatrice.
Orchidearossa: perché è una donna che ha conosciuto il dolore più dell’amore.
Tocco di Rosa
: perché ama profondamente gli animali e accetta sempre i miei biscottini col tè.
E ce ne sarebbero tanti altri ancora: Chiara, Cinzia, Daniel, Folletto del Vento, Gabe, Irene, Maremè, Maresco, Melina, Riccardo e tutti quelli che di tanto in tanto lasciano qui una scia del loro passaggio.

Un pensiero e un grazie speciale anche a tutti quelli che non hanno un blog ma seguono comunque il mio.
A voi tutti un abbraccio sincero. Vi voglio bene davvero!

domenica 24 ottobre 2010

L'infinito in singole gocce

Oggi mi sono lasciata la locanda alle spalle e ho cominciato a camminare scompigliando i mucchi di foglie a ridosso dei sentieri, dove il vento le aveva condotte. Erano così tante come i miei affanni, così fragili come la mia anima stanca.
Stanca, sì, perché cerco la pace attraverso la bellezza di un verso che mi regali l'infinito, ma nel momento in cui l'assaporo è tempo già di partire.
L'infinito resta in me, certo, ma venato di malinconia autunnale: so già che mi è precluso goderne a scrosci. Di lui solo singole gocce.


martedì 19 ottobre 2010

Guardandosi in giro...



"Il diavolo è un ottimista
se crede di poter peggiorare gli uomini"

Karl Kraus

sabato 16 ottobre 2010

Il futuro è rosa?

Stavo guardando lo spot di Calzedonia, dove sulle tenere immagini di donne, si snoda una dolce melodia senza aggiunta di parole.
La melodia è la stessa dell'anno scorso, ma le parole si sono dissolte.
Vi ricordate quali erano nella vecchia versione?
Se non le rammentate, ve le rievoco io:

"Sorelle d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma Iddio la creò."

Ora io mi domando: perché all'improvviso Calzedonia abbia deciso di ometterle?
Forse che l'Inno di Mameli avrebbe potuto "disturbare" le eventuali acquirenti dall'orgoglio "padano", viste le sempre più frequenti bieche intolleranze e faziosità di un'Italia del Nord verso una parte del Paese (Centro e Sud)?

Forse no.
Ma il dubbio continuerà a sostare nella mia mente.
Qui accanto trovate il video nella versione che preferivo.

martedì 12 ottobre 2010

Poe, tra zucche e dolcetti

In locanda mi sto preparando per Halloween.
Le zucche sono già pronte per essere intagliate -con buona pace dei miei polsi malandati- e le decorazioni con fantasmini e dolcetti in tema sono in fase di organizzazione.
Sì, lo so che questa festa non fa parte della nostra tradizione, ma a me il "mistero" è sempre piaciuto e per me è solo uno dei tanti modi per passare una serata insolita e tutta anglosassone.
Satolli e appagati, finiremo la serata davanti al camino leggendo alcuni racconti di Edgar Allan Poe e chi vorrà cimentarsi in qualche storia da brivido, sarà il benvenuto!
Tanto poi ai fantasmi... non ci crede nessuno.

venerdì 8 ottobre 2010

Nessuno ci guarda davvero


GUARDAMI

Guardami… guardami
Sono qui…
Non solo gli occhi, ti prego,
non le labbra,
la pelle,
la curva che fa il collo.
Guardami,
lo so, non so chiederlo…
guardami nel profondo,
nell’anima,
in quei silenzi dove forse
saprai scorgere
quello che ho nascosto,

quello che altri non hanno visto.
Guardami… solo questo ti chiedo,
perché forse tu puoi.

Cristina Semprini Cesari – tratto da NESSUNO …MAI

martedì 5 ottobre 2010

Altre missive colorate!

Altre lettere inaspettate di altri giovani lettori! Questa volta ci sono solo complimenti e un'analisi abbastanza particolareggiata delle emozioni provate nel dispiegarsi della trama.
M. mi chiede anche di scrivere il seguito del romanzo perché è curioso di sapere cosa succederà ad Isabel quando altri anni passeranno.
Il più bel complimento è quello di C.: "... il tuo (libro) mi ha fatto crescere e mi ha aiutato a riscoprire come è bello leggere. Un grazie speciale per avermi reso più consapevole delle mie azioni."

Grazie a te C., e grazie a voi tutti.
Risponderò alle vostre lettere con estrema gioia.

lunedì 4 ottobre 2010

C'è bisogno d'aggiungere altro?


"Quello che avevo da dire l'ho detto.
La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato.
La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito.
Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata.
Punto e basta."

Oriana Fallaci

sabato 2 ottobre 2010

Missive inaspettate

Oggi torno a casa da scuola e cosa vedo nella cassetta della posta?
No, non le solite bollette e pubblicità nauseanti ma 3 lettere vere, colorate, i cui mittenti mi sono del tutto sconosciuti. L'unico comune denominatore è la città di provenienza, non molto lontana dalla mia locanda.
Dalla calligrafia pulita dell'indirizzo presagisco qualcosa e le parole all'interno me lo confermano: sono 3 alunni di una scuola media (due ragazzi e un ragazzo) che hanno letto "Il segreto di Isabel" e vogliono esprimermi ciò che hanno provato nel leggerlo.
Scorro le lettere tutte d'un fiato e realizzo che le parole dei lettori sono la vera ricompensa per uno scrittore. Lo dico non per i tanti complimenti ricevuti, ma anche per i giudizi negativi (pochissimi, in verità) espressi con garbo.
Ragazzi, vi ringrazio di cuore, sappiate che risponderò a ciascuno di voi quanto prima e terrò conto delle vostre opinioni nel prossimo romanzo che scriverò.
Coltivate la passione per la lettura e non abbandonatela mai, le vostre menti si apriranno e voi sarete liberi!
A presto!

giovedì 30 settembre 2010

martedì 28 settembre 2010

Percezioni dell'io

"Una donna molto bella
che guarda la sua immagine allo specchio
può credere facilmente di essere ciò che vede.
Una donna brutta
sa di non essere questo".

Simone Weil - tratto da Quaderni

domenica 26 settembre 2010

Siamo tutti palline matte

Una pallina matta, di tutti i colori dell'arcobaleno voglio essere oggi.
Lasciarmi rotolare lungo il pendio, rallegrando con i miei colori tutta la brughiera, rimbalzare ovunque: su sassi, tronchi, tetti e porte delle case.
Dirò a tutti che ogni giorno possiamo essere qualcuno o qualcosa di diverso, che possiamo regalare gioia al nostro passaggio.

Ecco, sto uscendo dalla mia ciotola... corro a regalarmi il mondo.

venerdì 24 settembre 2010

Il cinema che "conta"

Ero assorta nella contemplazione dell'alba, rosa dalle venature fucsia questa mattina, e ho pensato a quanti la stavano contemplando nello stesso istante, vicini o lontani da me.
Che emozioni stavano provando o quale assenza albergava nella loro anima. Con quali e quante parole avrebbero descritto quel momento.
Da lì, mi sono ritrovata a pensare al talento artistico, quell'afflato prodigioso che trasfigura le cose cogliendone l'essenza.
Quanto ce n'è in me? Davvero se ne può possedere in percentuale oppure è un dono che si ha dalla nascita o non lo si avrà mai?
Io non posso giudicarmi e in verità NON SO giudicarmi (se non per demolirmi) ma quando leggo, osservo, ascolto l'opera di qualcuno e un'onda di meraviglia, palpito, riconoscenza mi si para dinanzi e mi travolge, allora capisco di averlo trovato.
Un avventore mi ha fatto leggere una sua sceneggiatura e ho capito senza dubbio alcuno che il suo è un talento vero, di quelli su cui è inutile discettare. Un talento oggettivo.
Le sue parole... melodia, i suoi pensieri là dove molti di noi non arriveranno mai, la costruzione narrativa un avvincente "adagio" che continua a risuonare anche dopo aver messo giù la bacchetta.
Eppure lui non è là dove dovrebbe essere.
Le parole, le immagini sul grande schermo servono solo per stupire, trasgredire, annacquare cervelli già sfatti dal web-trash.
Dicono che c'è ancora il cinema che conta... sì, ma i soldi un tanto al biglietto.

mercoledì 22 settembre 2010

Intervista "segreta"

Cari avventori, con grande soddisfazione vi segnalo che al link sottostante potrete trovare l'intervista fattami dal giornalista Francesco Ciccarelli su Il segreto di Isabel.
Se vi va, dateci un'occhiata.

martedì 21 settembre 2010

Abbiamo tutti un vascello da condurre in porto

Che uno scrittore, o aspirante tale, non possa assolutamente esimersi dal leggere i classici della letteratura mondiale è affare ormai assodato.
Così, tra i romanzi e saggi di ultima uscita affianco sempre dei libri che hanno impresso un segno indelebile nel nostro tempo.
Ho letto quindi alcune settimane fa La linea d'ombra di Joseph Conrad (per chi non lo sapesse, lo scrittore non era inglese ma un nobile polacco nato in Ucraina).
La trama non ha nulla di complicato: un giovane si ritrova in modo del tutto inaspettato a comandare una nave che non ha più il suo capitano e deve condurla in porto. Niente di eclatante accade, tranne il suo travaglio interiore dovuto all'immobilismo quasi soprannaturale, demoniaco direi, della nave e all'epidemia che sta fiaccando uno dopo l'altro i suoi uomini. Ed è proprio in questo coacervo di esaltazione febbricitante per la nuova avventura prima e di sensi di colpa poi, la forza del romanzo. Infatti, nonostante io abbia trovato la prosa di Conrad alquanto ostica e la vita di mare lontana anni luce da me, mi sono sentita comunque (e fortemente) parte di quel vascello e delle sue miserie.
Perché in fondo siamo tutti comandanti di una "nave".
La mia, a volte, si muove troppo lentamente per via del "vento" che non spira quanto dovrebbe, con i miei sensi di colpa per ciò che dovrei (o avrei dovuto) fare per condurla al porto senza troppi danni.
Ma ciò che più conta, come il romanzo stesso suggerisce, è che alla fine si trovi sempre il coraggio di rimettersi in viaggio.
Io l'ho fatto, e voi?

venerdì 17 settembre 2010

Radici


Sono polline nel deserto
speranza disillusa
di germoglio infinito.
Sonia Ognibene

martedì 14 settembre 2010

La parte più bella di un viaggio è il ritorno a casa

Da domani si ricomincia e lascerò così la mia locanda per un paio d’ore. Ritroverò facce conosciute e ne scoprirò di diverse. Mi imbatterò in nuovi ostacoli, nuovi traguardi, nuove sfide che non sempre vorrò fronteggiare, lo so.
Ma voi statemi accanto e sarà bello ritornare qui, accolta dalle vostre parole e da una tazza fumante di buon tè con pasticcini al burro.
...Potremo parlare di libri e ascoltare jazz tutta la notte.

domenica 12 settembre 2010

Sabbia tra le dita

La vita è una girandola di facce, conoscenze più o meno approfondite che si accavallano incessantemente senza lasciare che un vago, spesso inutile ricordo. Di individui essenziali e imperdibili, pochi. Pochissimi.
Ma tutto è sabbia tra le dita, acqua che scorre senza fine, inquieto passaggio che conduce in ogni caso all'altra riva.
Non possiamo possedere null'altro che noi stessi... impariamo ad amarci.

giovedì 9 settembre 2010

Fantasmi fuori e dentro di me

Cari avventori, un nuovo progetto (e altri 3 in stand by) per dare una sferzata di energia alla mia vita e magari anche per trasformare la mia creatività in gratificazione economica... che non guasterebbe.
Esco dalla locanda, mi siedo su una panchina e penso, organizzo, cancello e riscrivo. So solo che questa volta sarà un giallo venato di atmosfere gotiche. Ma sarò in grado di scrivere qualcosa di buono? Se questo progetto (che non sarà un romanzo) andrà in porto sarete i primi a saperlo.
Sfortunatamente altri pensieri, insicurezze, fantasmi mi prendono la mente, portandomi lontano dalla realtà.
Ma l'erica è troppo lussureggiante perché io mi lasci soggiogare completamente.
Devo bastare a me stessa, mi ripeto. Devo bastare a me stessa.

martedì 7 settembre 2010

New York: secrets no more!

Ebbene sì, detto - fatto. L’ho preso e l’ho sbocconcellato con goduria in pochi giorni, trovandolo anche più accattivante de I segreti di Londra, sì, perché paragonata alla lunga e ricca tradizione di Londra, la città di NY è pressappoco una neonata da svezzare e il processo di immedesimazione con gli uomini (spesso personaggi) che hanno fatto di lei ciò che è, nel bene e nel male, è immediato ed empatico.
Questo saggio ha il sapore delle foto ingiallite delle nostre nonne e bisnonne, dei volti in bianco e nero carichi di speranza prima di imbarcarsi per la “terra promessa”, sa di valigie chiuse con lo spago che anch’io ho avuto modo di vedere da piccola (retaggio di un passato ancora più recente), sa di quel divismo hollywoodiano che ormai non esiste più perché soppiantato dai corpi nudi in mostra un tanto al chilo e dalla onnipresente realtà virtuale, sa di un tempo in cui la pittura poteva ancora serbare il sentore della scoperta, del nuovo che abbaglia e porta alla perdizione, ha il sapore dello swing che dalle bettole fumose si trasferisce ai piani alti della musica “che conta”.
Sa di sogno.
Così, se mai ci andrò un giorno, non voglio più arrivare sull’isola a bordo di un aereo, ma avvicinarmici pian piano, come fecero i miei zii prima che io nascessi (e lo stesso Augias) a bordo di una nave.
Voglio andarle incontro, catturata dalla potenza simbolica della Statua della Libertà e da quello skyline che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha sognato di poter sfiorare con le dita protese all’orizzonte.

martedì 31 agosto 2010

Proviamoci

Attraverso Gabe, una blogger sostenitrice, sono venuta a conoscenza di un fatto spiacevole cui potremmo insieme porvi rimedio: andate su questo link e leggete il post. Forse qualcuno di noi è in grado di trovare una soluzione:

domenica 29 agosto 2010

Vola libera


Solo il vuoto.
L'attesa è finita.
Lasciatemi al buio, nel silenzio,
ché l'anima ha bisogno di pace,
recuperare le forze.

Non ti dico addio: so che ti rivedrò...
come so che sei felice.

Vola più in alto che puoi.


venerdì 27 agosto 2010

L'attesa e il vuoto


L'anima di G. sta attraversando l'ultimo fiume
io resto sulla sponda e l'accompagno con lo sguardo.